{"id":2414,"date":"2018-04-23T15:25:51","date_gmt":"2018-04-23T15:25:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/?p=2414"},"modified":"2018-06-01T16:43:44","modified_gmt":"2018-06-01T14:43:44","slug":"design-thinking-progettare-con-le-nuove-tecnologie-digitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/progetti\/design-thinking-progettare-con-le-nuove-tecnologie-digitali\/","title":{"rendered":"Design thinking, progettare con le nuove tecnologie digitali"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cIl digitale non ha ucciso lo spazio, ma ha cambiato totalmente il modo di progettarlo\u201d<\/em>\u2026<br \/>\r\n Ad affermarlo \u00e8 <strong>Carlo Ratti<\/strong>, noto architetto e docente al MIT di Boston, secondo il quale, al giorno d\u2019oggi, fisico e digitale si stanno ricombinando in uno spazio ibrido, che va trasformato e ripensato utilizzando le nuove tecnologie <strong>Internet of Things<\/strong> e l\u2019approccio del <em>\u201cdesign thinking\u201d<\/em>.<\/p>\r\n<p>Per i progettisti si aprono quindi nuovi scenari, in cui l\u2019architettura dialoga con i designer, i system integrator e i tecnici informatici, per la realizzazione di ambienti che siano prima di tutto piacevoli da vivere. L\u2019occhio \u00e8 puntato sul benessere e sul comfort della persona e sulla creazione di spazi collaborativi e di relazione (smart spaces).<\/p>\r\n<p>Le parole chiave sono <strong>integrazione<\/strong> (di competenze, di tecnologie, di idee) e <strong>collaborazione<\/strong> (tra figure professionali differenti che devono essere specializzate &#8211; perch\u00e9 \u00e8 la tecnologia stessa a richiederlo &#8211; ma allo stesso tempo devono sapere integrare altre soluzioni).<\/p>\r\n<p>L\u2019Internet of Things e l\u2019integrazione rappresentano il cuore di <a href=\"https:\/\/illuminotronica.it\/\">ILLUMINOTRONICA 2018<\/a>, la manifestazione di riferimento per la filiera dell&#8217;innovazione digitale in ambito Home, Urban e Building in programma il<strong> 29-30 novembre <\/strong>e l\u2019<strong>1 dicembre<\/strong> <strong>2018 <\/strong>a<strong> BolognaFiere<\/strong>.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<h3>Smart Retail, un campo di sperimentazione<\/h3>\r\n<p>Tra gli ambiti pi\u00f9 interessanti individuati dall\u2019Osservatorio IoT del Politecnico di Milano nell\u2019utilizzo di nuove tecnologie troviamo lo <strong>\u201cSmart Retail\u201d<\/strong>. Dai camerini dei negozi dotati di display e touch in grado di fornire informazioni in tempo reale e comprendere le preferenze dei clienti ai sensori capaci di raccogliere dati sull\u2019ambiente circostante. Dall\u2019illuminazione dinamica ai sistemi di videosorveglianza integrata, dal proximity marketing al video mapping, dal Li-Fi all\u2019intelligenza artificiale\u2026 il settore Retail offre un campo in cui sperimentare le diverse tecnologie per venire incontro alle crescenti richieste dei retailer di raccogliere dati, ottimizzare processi, personalizzare prodotti\/servizi e sviluppare advertising &amp; commerce. Con l\u2019obiettivo di un maggiore coinvolgimento emotivo dei consumatori e una forte identificazione nel brand. Per costruire esperienze di acquisto immersive, sensoriali e personalizzate&#8230;<\/p>\r\n<p>Lo scorso 19 aprile, presso la sede associativa di Milano, <a href=\"https:\/\/assodel.it\">Assodel<\/a> ha organizzato un incontro dal titolo <strong>\u201cDesign &amp; Retail\u201d<\/strong> dedicato alle tecnologie e al design per l\u2019illuminazione degli spazi di vendita. L\u2019incontro ha visto la partecipazione di alcuni lighting designer di spicco, tra cui Marco Frascarolo di AIDI e Walter Lutzu di AILD, e alcune aziende di tecnologia, come Xicato e la start-up ToBe.<\/p>\r\n\r\n<figure id=\"attachment_2416\" aria-describedby=\"caption-attachment-2416\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-2416\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2018\/04\/dolceandgabbana-tokyo-aoyama-boutique-gwenael-nicolas_dezeen_2364_col_0-1704x2048-852x1024.jpg\" alt=\"dolceandgabbana-tokyo-1704x2048\" width=\"640\" height=\"769\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2018\/04\/dolceandgabbana-tokyo-aoyama-boutique-gwenael-nicolas_dezeen_2364_col_0-1704x2048-852x1024.jpg 852w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2018\/04\/dolceandgabbana-tokyo-aoyama-boutique-gwenael-nicolas_dezeen_2364_col_0-1704x2048-336x404.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2018\/04\/dolceandgabbana-tokyo-aoyama-boutique-gwenael-nicolas_dezeen_2364_col_0-1704x2048-166x200.jpg 166w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2018\/04\/dolceandgabbana-tokyo-aoyama-boutique-gwenael-nicolas_dezeen_2364_col_0-1704x2048.jpg 1704w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2416\" class=\"wp-caption-text\">Dolce &amp; Gabbana &#8211; Tokyo<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\n<p>Ecco alcuni dei concetti emersi durante la discussione:<\/p>\r\n<ul>\r\n\t<li>\r\n<h4>Marco Frascarolo, Lighting Designer:<\/h4>\r\n<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>La luce \u00e8 un elemento fondamentale di coesione tra architettura, arte e design. Non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un \u201cpunto esclamativo\u201d per valorizzare o accentuare un prodotto, ma un elemento immersivo in grado di imprimere una svolta nell\u2019esperienza di acquisto del consumatore.<br \/>\r\n IoT (Internet of Things) significa connettere tutto in un\u2019unica rete. Anche la luce (il corpo illuminante) diventa un elemento connesso ad altri chefanno parte dell\u2019esperienza dello shopping (audio, dati ecc).<\/p>\r\n<ul>\r\n\t<li>\r\n<h4>Walter Lutzu, Lighting Designer:<\/h4>\r\n<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>Oggi \u00e8 possibile trasformare un ambiente con la luce.\u00a0 Nel retail siamo di fronte a un crescente processo di spettacolarizzazione che vede lo spazio vendita trasformarsi in un palcoscenico in cui il cliente \u00e8 l\u2019attore. Attraverso l\u2019uso sapiente di tecnologie, questo processo offre la possibilit\u00e0 di gestire scenari, di stimolare la curiosit\u00e0 verso un determinato prodotto, di cambiare facilmente un allestimento. Non soltanto attraverso la luce ma con tecnologie e soluzioni integrate. Si aprono cos\u00ec le porte a un vero e proprio \u201cnegozio fluido\u201d, in cui diventa cruciale la conoscenza della tecnologia IoT.<\/p>\r\n<ul>\r\n\t<li>\r\n<h4>Francesco Paolo Russo, To Be:<\/h4>\r\n<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>Il Li-Fi, ovvero la Lighting Fidelity, \u00e8 una frontiera tecnologica di grandi prospettive, primo passo per divenire punto di riferimento nodale all\u2019interno di un network di relazione, per connettere i sentimenti della vita al mondo digitale, associare le emozioni alle risposte tecnologiche. La start-up italiana To Be \u00e8 tra le avanguardie assolute a livello mondiale nel proporre il nuovo standard che vede la luce come strumento di comunicazione e trasmissione dati.<\/p>\r\n<ul>\r\n\t<li>\r\n<h4>Giovanni Marafelli, Xicato:<\/h4>\r\n<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>L\u2019interconnessione tra luce e tecnologia si fa sempre pi\u00f9 stretta, anche grazie alle soluzioni gi\u00e0 in campo e al ruolo che pu\u00f2 giocare l\u2019Internet of Things. Xicato due anni fa ha lanciato un motto, oggi ancora valido: l\u2019Internet of Lights. Siamo consapevoli che tutti noi viviamo vicino a una sorgente luminosa: se ogni punto luce ci potesse permettere lo scambio di dati si aprirebbe la possibilit\u00e0 di maggiori interconnessioni e scambio di informazioni tra gli oggetti.<\/p>\r\n\r\n<figure id=\"attachment_2417\" aria-describedby=\"caption-attachment-2417\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-2417\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2018\/04\/Incontro-1024x683.jpg\" alt=\"Incontro Assodel\" width=\"640\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2018\/04\/Incontro-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2018\/04\/Incontro-336x224.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2018\/04\/Incontro-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/dzn\/2018\/04\/Incontro.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2417\" class=\"wp-caption-text\">Incontro Assodel<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>Alcune delle nuove frontiere tecnologiche per il retail sono:<\/p>\r\n<ul>\r\n\t<li>Zigbee, Li-Fi, Bluetooth, BLE\u2026<\/li>\r\n\t<li>Illuminazione dinamica<\/li>\r\n\t<li>Digital signage<\/li>\r\n\t<li>Sensori, display touch e intelligenza artificiale<\/li>\r\n\t<li>Sistemi audio e video (entertainment) per la spettacolarizzazione<\/li>\r\n\t<li>Software e app per la raccolta dati<\/li>\r\n\t<li>Sistemi di videosorveglianza e di energia integrati<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<h3>Progettare con l&#8217;IoT<\/h3>\r\n<p><strong>#designthinking #smartretail #smartspace<\/strong> sono concetti che sintetizzano in concreto il nuovo mercato dell\u2019integrazione: segmento in forte espansione che vede nuovi player e nuove figure nate dalla fusione tra tecnologie hardware e software e dalla loro confluenza naturale nel mondo IoT.<\/p>\r\n<p>Oggi esiste un filo conduttore che lega la\u00a0<strong>tecnologia<\/strong>\u00a0(basti pensare al ruolo strategico dei sensori) ai\u00a0produttori\u00a0di luce, domotica, sicurezza e multimedia, passando per il know-how e le esigenze dei\u00a0<strong>professionisti<\/strong>\u00a0(l\u2019integratore ma anche il designer e lo specialista), che trasformano il flusso tecnologico della filiera in progetti e soluzioni concrete.<\/p>\r\n<p>Proprio per questo motivo saranno temi portanti dell\u2019edizione 2018 di <a href=\"https:\/\/illuminotronica.it\/\">ILLUMINOTRONICA<\/a>, attraverso una serie di convegni e interventi mirati.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il design thinking, l\u2019occhio \u00e8 puntato sul benessere e sul comfort della persona e sulla creazione di spazi collaborativi e di relazione (smart spaces). Anche nel mondo retail, che si presta a nuove sperimentazioni<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2415,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":{"0":"post-2414","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-progetti"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2414"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2414\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2415"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/design\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}