{"id":16,"date":"2007-05-08T19:54:19","date_gmt":"2007-05-08T17:54:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/?p=16"},"modified":"2015-04-14T02:15:25","modified_gmt":"2015-04-14T00:15:25","slug":"da-protagonisti-a-mediatori-architetti-costruttori-di-dialogo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/cooperazione\/da-protagonisti-a-mediatori-architetti-costruttori-di-dialogo\/","title":{"rendered":"Da protagonisti a mediatori: architetti costruttori di dialogo"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;esperienza di <a href=\"http:\/\/www.asfes.org\/\" target=\"_blank\">Arquitectos Sin Fronteras<\/a>, organizzazione non governativa operante in Spagna, \u00e8 stata fonte di ispirazione per il gruppo italiano che nel 2002 ha dato vita ad <strong><a href=\"http:\/\/www.asfit.org\/\" target=\"_blank\">Architettura Senza Frontiere<\/a><\/strong> (ASF) ONLUS, libera associazione aperta a quanti intendano impegnarsi nella Cooperazione con i Paesi in Via di Sviluppo &#8220;&#8230;e nel &#8220;<a href=\"http:\/\/www.asfit.org\/it\/asf_quartomondo.php\" target=\"_blank\">Quarto Mondo<\/a>&#8220;, fornendo assistenza e supporto tecnico e progettuale nei settori delle costruzioni in genere; delle infrastrutture del territorio, ambientali e sociali; dell&#8217;ambiente, del paesaggio e dell&#8217;urbanesimo; del restauro e della conservazione della cultura storica e del patrimonio architettonico storico, artistico e archeologico&#8221; (<em>dal sito asfit.org<\/em>).<\/p>\r\n<p>Rivolgiamo alcune domande all&#8217;architetto <strong>Antonello Iuorio<\/strong>, presidente di Architettura Senza Frontiere dal 2004, per cercare di comprendere meglio come operano le ong e quali prospettive possono offrire.<\/p>\r\n<h2>Intervista<\/h2>\r\n<p class=\"risposta\"><em>di Francesca Bizzarro<\/em><\/p>\r\n<p class=\"domanda\">1. Sulla base dell&#8217;esperienza di Architettura Senza Frontiere, ritiene determinante l&#8217;apporto degli architetti alla Cooperazione allo sviluppo?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">La Cooperazione \u00e8 un mondo molto ampio, con tantissime sfaccettature: si passa dalle attivit\u00e0 \u2013 per cos\u00ec dire \u2013 di emergenza, a iniziative finalizzate a fare intraprendere alle popolazioni svantaggiate un percorso per diventare davvero indipendenti. Gli architetti possono avere un ruolo molto importante nella Cooperazione perch\u00e9 l&#8217;architettura, nel senso pi\u00f9 ampio del termine, \u00e8 uno strumento indispensabile nella creazione di vero sviluppo nei Paesi terzi.<strong> Mi riferisco non solo alla costruzione tout court, ma anche al lavoro di mediazione<\/strong> tra chi attua gli interventi e i beneficiari, ovvero le popolazioni dei Paesi in Via di Sviluppo.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">2. Quindi nell&#8217;ambito dei progetti di Cooperazione spesso vi confrontate sia con gli organismi che sostengono finanziariamente le iniziative, sia con le istituzioni locali che devono favorire l&#8217;attuazione degli interventi&#8230;<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">Le attivit\u00e0 si svolgono sempre laddove ci sono contatti in loco: portando avanti questi contatti, interagiamo in primo luogo con i beneficiari, cio\u00e8 con i veri fruitori del progetto (l&#8217;ospedale, l&#8217;orfanotrofio, i corsi di formazione oppure una serie di attivit\u00e0 integrate). <strong>Interagiamo inoltre con le istituzioni locali dei Paesi terzi<\/strong>, che mettono a disposizione le loro conoscenze e capacit\u00e0 &#8211; a volte anche parte del finanziamento &#8211; per portare a termine i progetti. Sul territorio italiano, d&#8217;altra parte, dialoghiamo con tutte le organizzazioni, le istituzioni, gli enti pubblici e privati che possono in qualche modo avere interesse o volont\u00e0 di contribuire al finanziamento di un progetto di Cooperazione.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">3. Il laureato in architettura che si \u00e8 sempre occupato d&#8217;altro o ha appena terminato gli studi \u00e8 pronto per essere coinvolto in iniziative di Cooperazione allo sviluppo, oppure richiede una formazione aggiuntiva, sotto forma di corso di specializzazione o master?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">Non \u00e8 pronto, perch\u00e9 purtroppo il tema della Cooperazione, e quindi la spinta a fare crescere la sensibilit\u00e0 del tecnico sulle problematiche connesse, \u00e8 quasi inesistente nel panorama italiano delle Facolt\u00e0 di architettura. Esistono pochissimi esempi di percorsi formativi, in massima parte corsi post-laurea o master, utili per far proseguire agli architetti interessati la formazione nel settore. A questo proposito, va precisato che <strong>nella Cooperazione coesistono due aspetti fondamentali<\/strong>. Uno \u00e8 quello prettamente tecnico: capire che cos&#8217;\u00e8 la Cooperazione, imparare a leggere e a rendicontare i progetti di cooperazione, e cos\u00ec via &#8211; un bagaglio di conoscenze che non \u00e8 difficile acquisire, perch\u00e8 esistono corsi ad hoc di tutti i generi. Pi\u00f9 complesso \u00e8 <strong>cambiare atteggiamento e non sentirsi pi\u00f9 i protagonisti del processo<\/strong> &#8211; come in genere gli architetti fanno &#8211; ma piuttosto una piccola parte del meccanismo che contribuisce ad attivare il processo. Un architetto formato e con un minimo di esperienza \u00e8 comunque in grado di gestire la parte tecnica di un progetto nei Paesi in Via di Sviluppo; molte volte, per\u00f2, \u00e8 completamente inadatto a confrontarsi con le componenti fondamentali della Cooperazione: la partecipazione, la sensibilit\u00e0, la capacit\u00e0 di cogliere rapidamente le dinamiche di un determinato progetto. Questa \u00e8 una delle problematiche che stiamo cercando lentamente di fare emergere nel dibattito tra i soci, e non solo tra i soci, per evidenziare che, tra i tanti tipi di architetti, l&#8217;<strong>architetto legato alla Cooperazione per lo sviluppo \u00e8 una figura ancora poco conosciuta<\/strong>.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">4. Per creare programmi didattici che abbiano coerenza con l&#8217;attivit\u00e0 sul campo, le universit\u00e0 e gli istituti che erogano i corsi consultano le associazioni come ASF?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">No, fino a oggi. Si tratta di due mondi che operano a compartimenti stagni: nella maggioranza dei casi le universit\u00e0 si concentrano esclusivamente sulla sfera accademica, tralasciando il contatto con le organizzazioni non governative e, di conseguenza, le implicazioni pratiche della Cooperazione. Questa chiusura impedisce agli studenti di comprendere fino in fondo che, <strong>alla fine del periodo di formazione, li attende un percorso lavorativo<\/strong>, ovvero un&#8217;attivit\u00e0 sul campo, che si traduce anche in una scelta di vita: i disagi sono tantissimi, non ci sono grandi guadagni, ci si trova a confrontarsi con realt\u00e0 spesso estreme, nelle quali la capacit\u00e0 di relazione e di mediazione con le comunit\u00e0 locali prevalgono sulla capacit\u00e0 tecnica.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">5. Ha riscontrato differenze fra contesto italiano e panorama europeo e internazionale?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">Come accennavo in precedenza, in Italia la sensibilit\u00e0 degli architetti verso la Cooperazione per lo sviluppo \u00e8 ancora molto scarsa.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">6.Pu\u00f2 citarmi uno o pi\u00f9 Paesi in cui, secondo lei, \u00e8 pi\u00f9 radicata la cultura della Cooperazione?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\"><strong>La Spagna ha una tradizione importante<\/strong>: c&#8217;\u00e8 maggiore sensibilit\u00e0 all&#8217;argomento, oltre a ottimi corsi di formazione sul tema rivolti agli architetti, perch\u00e9 la societ\u00e0 civile in generale ha una maggiore sensibilit\u00e0 in questa direzione. Per i Paesi del Nord Europa si pu\u00f2 fare un discorso analogo, anche se \u2013 a mio parere \u2013 il gap rispetto alla realt\u00e0 italiana non \u00e8 poi cos\u00ec ampio come in altri contesti. Nei Paesi Scandinavi, soprattutto in Svezia, ci sono esempi interessanti, come, del resto, in Belgio e in Olanda. Anche la Francia si distingue per la lunghissima tradizione e per la capacit\u00e0 di interagire.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">7. Sono frequenti i progetti comuni tra associazioni di Paesi diversi impegnate nella Cooperazione per lo sviluppo?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">Esistono moltissime iniziative di collaborazione. Architettura Senza Frontiere fa parte del <strong>network internazionale ASF-International<\/strong>, che cerca di unire varie associazioni per attivare i processi di cui parlavamo: creare servizi e sviluppare la consapevolezza dei temi legati alla Cooperazione, sia a livello europeo sia a livello internazionale. Il network \u00e8 ancora in fase di crescita, ma stiamo cercando di relazionarci a organizzazioni transnazionali, come le Nazioni Unite, la Croce Rossa Internazionale e l&#8217;Unione Europea.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">8. Vi capita di ricorrere a laureati in architettura di altri Paesi dell&#8217;Unione Europea, per la direzione di un progetto o la supervisione di un intervento nei Paesi in Via di Sviluppo?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">In generale, per i nostri progetti o per le parti che ci competono, all&#8217;interno di progetti di collaborazione pi\u00f9 ampi con altre associazioni, <strong>gli architetti impegnati sono italiani<\/strong>. Noi cerchiamo sempre, per prima cosa, di coinvolgere i soci, i quali seguono un percorso formativo &#8211; anche se breve \u2013 che ci consente di capire chi sono, quali capacit\u00e0 possiedono e quale apporto possono fornire, con un grado di responsabilit\u00e0 pi\u00f9 o meno grande.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">9. Esistono anche altri canali per collaborare con ASF?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">A volte pu\u00f2 accadere che, in relazione a una specifica esigenza, pubblichiamo un piccolo bando per reperire persone con una specifica professionalit\u00e0.<\/p>\r\n<div class=\"toc\">\r\n<div class=\"box3 box3elenco\">\r\n<h3 class=\"widget-title\"><a title=\"Architetti al lavoro: progettare lo sviluppo\" href=\"\/job\/cooperazione\/architetti-al-lavoro-progettare-lo-sviluppo\/\">progettare lo sviluppo<\/a><\/h3>\r\n<ul>\r\n<li><a title=\"La condivisione del fare: il progetto tra solidariet\u00e0 e incontro di culture\" href=\"\/job\/cooperazione\/la-condivisione-del-fare-il-progetto-tra-solidarieta-e-incontro-di-culture\/\"><strong>La condivisione del fare: il progetto tra solidariet\u00e0 e incontro di culture<\/strong>. intervista a <strong>Chiara Rigotti<\/strong>, architetto di Torino<\/a><\/li>\r\n<li><a title=\"L\u2019impegno solidale fa rima con professionalit\u00e0\" href=\"\/job\/cooperazione\/limpegno-solidale-fa-rima-con-professionalita\/\"><strong>L&#8217;impegno solidale fa rima con professionalit\u00e0<\/strong>. intervista a <strong>Silvia Carbonetti<\/strong>, architetto da Stone Town a Nairobi<\/a><\/li>\r\n<li><a title=\"Da protagonisti a mediatori: architetti costruttori di dialogo\" href=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/cooperazione\/da-protagonisti-a-mediatori-architetti-costruttori-di-dialogo\/\"><strong>Da protagonisti a mediatori: architetti costruttori di dialogo<\/strong>. intervista ad <strong>Antonello Iuorio<\/strong>, presidente di ASF Italia<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/cooperazione\/trasferimento-di-competenze-per-uno-sviluppo-locale-duraturo\/\"><strong>Trasferimento di competenze per uno sviluppo locale duraturo<\/strong>. intervista a <strong>Simonetta Alberico<\/strong>, architetto presso la Provincia di Torino<\/a><\/li>\r\n<li><a title=\"Quando la passione diventa opportunit\u00e0 di crescita professionale\" href=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/cooperazione\/quando-la-passione-diventa-opportunita-di-crescita-professionale\/\"><strong>Quando la passione diventa opportunit\u00e0 di crescita professionale<\/strong>. intervista a <strong>Veronica Moresco<\/strong>, presidente di ASF Liguria<\/a><\/li>\r\n<li><a title=\"Collaborare per cooperare\" href=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/cooperazione\/collaborare-per-cooperare\/\"><strong>Collaborare per cooperare<\/strong>. intervista a <strong>Marcello Balbo<\/strong>, professore allo IUAV di Venezia<\/a><\/li>\r\n<li><strong><a title=\"Corsi e Master\" href=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/cooperazione\/corsi-e-master\/\">Cooperazione corsi e master<\/a><\/strong><\/li>\r\n<li><strong><a title=\"Cooperazione allo sviluppo in Italia\" href=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/cooperazione\/cooperazione-allo-sviluppo-in-italia\/\">Come funziona in Italia?<\/a><\/strong><\/li>\r\n<li><strong><a title=\"In giro per il mondo \u2013 Organizzazioni Non Governative (ONG)\" href=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/cooperazione\/in-giro-per-il-mondo-organizzazioni-non-governative-ong\/\">Panoramica nel mondo<\/a><\/strong><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/div>\r\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;esperienza di Arquitectos Sin Fronteras, organizzazione non governativa operante in Spagna, \u00e8 stata fonte di ispirazione per il gruppo italiano che nel 2002 ha dato vita ad Architettura Senza Frontiere (ASF) ONLUS, libera associazione aperta a quanti intendano impegnarsi nella Cooperazione con i Paesi in Via di Sviluppo &#8220;&#8230;e nel &#8220;Quarto Mondo&#8220;, fornendo assistenza e 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