{"id":38,"date":"2008-10-20T01:51:50","date_gmt":"2008-10-19T23:51:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/?p=38"},"modified":"2015-04-14T02:17:37","modified_gmt":"2015-04-14T00:17:37","slug":"architettura-2-0-informazione-e-funzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/digitale\/architettura-2-0-informazione-e-funzione\/","title":{"rendered":"Architettura 2.0: informazione \u00e8 funzione?"},"content":{"rendered":"<div style=\"border: dashed 1px #999999; padding: 4px;\">\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: 4px;\" src=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/lavoro\/digitale\/images\/valente.jpg\" alt=\"\" width=\"60\" height=\"60\" align=\"left\" \/><strong>arco Rosca (aka Paolo Valente)<\/strong> Architetto, svolge la propria attivit\u00e0 professionale e di ricerca a Roma. Nel 2005 costituisce con Spartaco Paris lo Studio d&#8217;architettura Via Brunetti, orientato prevalentemente alla progettazione architettonica e urbana, con una particolare attenzione rivolta al rapporto tra la citt\u00e0 storica e la contemporaneit\u00e0 della citt\u00e0, e a temi quali il &#8220;restauro della citt\u00e0 moderna, la trasformazione urbana, la complessit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0.<\/p>\r\n<p>Tra i principali premi o riconoscimenti dello studio: Progetto finalista, concorso internazionale &#8220;Rimesse in gioco &#8211; Depositi di idee&#8221;, Comune di Roma. Dip. VI &#8211; Interventi di qualit\u00e0; Progetto vincitore, concorso di progetazione &#8220;Second Architecture for Meltemi&#8221; Costruzione della sede di Meltemi Editore in Second Life; Progettto finalista, Concorso internazionale di progettazione &#8221; Nuovo Ospedale del Golfo&#8221;, Formia,Latina; Progetto selezionato, Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, Mostra Citt\u00e0 di Pietra \u2013 Progetto Sud; Progetto vincitore &#8220;Europan 8&#8221; Urbanit\u00e0 e progetti strategici, concorso internazionale di idee per architetti under 40, Latina; Progetto runner up &#8220;Geneve 2020&#8221; International competition for ideas; Selezionato &#8211; Proposta di Master Plan per il Comparto urbano &#8220;Delle Province &#8211; Lega Lombarda&#8221;; Primo Premio Concorso di idee per la &#8220;Riqualificazione di Piazza II Giugno in Guidonia&#8221;; Selezionato per il Premio Architettura Accademia di San Luca 2003; Primo Premio Concorso internazionale di idee &#8220;USA, Progetto del museo delle cave di Negrar&#8221;,Verona; Progetto vincitore, Concorso di internazionale idee &#8220;giardino d&#8217;inverno&#8221; a Potenza.<\/p>\r\n<\/div>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<h2>Intervista<\/h2>\r\n<p>Alcuni la definiscono una nuova frontiera, altri sono pi\u00f9 scettici e altri ancora non riescono proprio a immaginarsi come personaggi del mondo di Second Life. E se invece la piattaforma pi\u00f9 celebre del metaverso offrisse opportunit\u00e0 concrete per progettisti e designer? Approfondiamo la questione con l&#8217;architetto <strong>Paolo Valente, aka arco Rosca<\/strong>, che con il suo studio la scorsa estate ha vinto il concorso di idee per la sede &#8220;non-reale&#8221; di Meltemi Editore. Se il passaggio in corso dalla &#8220;cultura dell&#8217;immagine al mondo dell&#8217;interazione&#8221; lascia intravedere possibili nuove collocazioni, vale la pena scoprire come attrezzarsi, perch\u00e9 ampliando &#8220;gli orizzonti della nostra pratica professionale&#8221; i mondi digitali possono diventare &#8220;un campo di applicazione dove gli architetti sono determinanti&#8221;.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">1. Qual \u00e8 stato l&#8217;aspetto pi\u00f9 difficile della vostra trasformazione in <em>architetti digitali<\/em>? La partecipazione al concorso bandito da Meltemi su Second Life ha richiesto un particolare aggiornamento o l&#8217;approfondimento di temi specifici?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">Premetto che non parlerei di una vera e propria trasformazione. Il nostro studio (studio d&#8217;architettura via Brunetti Paolo Valente e Spartaco Paris architetti) ha sempre avuto al centro della propria attivit\u00e0 professionale e di ricerca tutto ci\u00f2 che riguarda la contemporaneit\u00e0, ovvero i fatti che accadono nel nostro tempo. Questa condizione ci predispone al cambiamento. Non so se possiamo definirci &#8220;architetti digitali&#8221;, perch\u00e9 in effetti non proveniamo da esperienze &#8220;ipertecnologiche&#8221; o di grande militanza nel campo dell&#8217;architettura virtuale. Abbiamo avuto una formazione piuttosto tradizionale: abbiamo studiato quelli che sono i nostri maestri, facciamo riferimento alle vicende internazionali, come succede a tanti altri studi&#8230; Il motivo principale che ci ha spinto a iscriverci al concorso su Second Life \u00e8 l&#8217;<strong>interesse per il passaggio abbastanza significativo che si sta verificando dal mondo della comunicazione dominata dalla cultura dell&#8217;immagine al mondo dell&#8217;interazione<\/strong>, dove non ci si rapporta pi\u00f9 ai contenuti in modo passivo, ma in qualche maniera si \u00e8 immersi nelle informazioni. Gli strumenti che creano questa condizione, fornendo una vera e propria piattaforma per potersi interessare a nuove forme di scambio delle idee, sono a disposizione: Second Life \u00e8 uno di questi, il web 2.0 \u00e8 un altro, poi c&#8217;\u00e8 il mondo dei blog&#8230; L&#8217;esperienza di Second Life non rappresenta soltanto l&#8217;ingresso in un mondo culturale, di interazione sociale, fatto di simulazione, o piuttosto in una simulazione virtuale del mondo reale; semmai, costituisce un&#8217;estensione che appartiene sia alle forme che agli argomenti, ai pensieri.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">2. Consideri Second Life uno spazio per sperimentare qualcosa che poi sar\u00e0 sviluppato anche nel mondo reale, o lo vedi come un luogo architettonico vero e proprio \u2013 cio\u00e8 sei convinto che in futuro ci potranno essere forme di incarico professionale per gli architetti, legate a realizzazioni sulle piattaforme 3d di questo tipo?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">Dentro Second Life la figura dell&#8217;architetto \u00e8 fondamentale, perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unica che pu\u00f2 mettere in relazione alcune istanze, cio\u00e8 determinati contenuti, per quanto innovativi possano essere, e trasporli in una forma consona al momento. Per svolgere questo ruolo, per\u00f2, \u00e8 indispensabile non considerare l&#8217;architettura &#8220;solo&#8221; un mestiere, una pratica legata alla costruzione materiale di edifici: quello che facciamo alla fine \u00e8 anche e soprattutto un&#8217;attivit\u00e0 di tipo intellettuale, per dare delle forme a dei contenuti, non solo per produrli attraverso la costruzione fisica di un&#8217;idea. <strong>Se ampliamo gli orizzonti della nostra pratica professionale, Second Life diventa un campo di applicazione dove gli architetti sono determinanti<\/strong>. Gi\u00e0 nella situazione attuale c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di trovare incarichi. Per quanto riguarda l&#8217;arte, ad esempio, all&#8217;inizio del 2006 le gallerie che facevano esposizioni curate, realizzate all&#8217;interno di sistemi espositivi complessi, erano trenta o quaranta: oggi sono un migliaio&#8230;<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">3. C&#8217;\u00e8 il rischio che, nel passaggio dal Web tradizionale a Second Life, l&#8217;apporto degli architetti possa ridursi a una mera trasposizione dei siti vetrina, allestiti negli ultimi anni da pubbliche amministrazioni e privati, nella immagine 3d delle corrispondenti realt\u00e0 del mondo fisico (la riproduzione virtuale dell&#8217;ufficio pubblico, del negozio con bancone e scaffali, etc.)?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">Estendere la realt\u00e0 significa impostare rapporti per cos\u00ec dire analoghi, perch\u00e9 vengono stabilite delle simbiosi. Lo scopo non dovrebbe essere riprodurre il Comune o il palazzo del Comune su Second Life per fare immagine, come in uno dei tanti siti &#8220;turistici&#8221;creati dalle amministrazioni, ma piuttosto <strong>cogliere l&#8217;opportunit\u00e0 di creare un vero sistema interattivo<\/strong>, raggiungibile da tutte le parti del mondo e facile da fruire, perch\u00e8 attraverso semplici comandi consente di stabilire relazioni di incontro, trasferire file, mandare messaggi, gestire tutta una complessit\u00e0 di rapporti, raggrupparsi in comunit\u00e0 per realizzare delle iniziative \u2013 quello che nella vita reale chiameremmo associazioni. Questo \u00e8 gi\u00e0 un campo di applicazione dell&#8217;architettura, ma le esperienze di questo tipo, cos\u00ec definite, sono poche. Effettivamente, finora si \u00e8 verificata una corsa a realizzare le cosiddette sim, luoghi che vengono creati e terraformati, &#8220;scatole&#8221; pi\u00f9 o meno somiglianti a manufatti reali oppure a oggetti che evocano fortemente la realt\u00e0, sempre attraverso l&#8217;aspetto estetico, fisico. Adesso si pensa anche a riempirle di contenuti &#8211; sono pochi casi, ma ci sono \u2013 e di trovare forme adatte agli standard della vita contemporanea, che siano valide dentro Second Life ma anche fuori. Per rimarcare questo carattere di estensione della vita reale e riportarlo a una condizione che attiene all&#8217;architettura e agli architetti, <strong>trovo quindi molto significativo definire Second Life &#8220;mondo analogo&#8221;<\/strong> invece che &#8220;virtuale&#8221;, &#8220;digitale&#8221; o &#8220;del terzo spazio&#8221;, come alcune posizioni pi\u00f9 colte lo etichettano. Si trover\u00e0 difficilmente un&#8217;altra condizione simile in cui operare.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">4. 1.Nelle potenzialit\u00e0 dell&#8217;architettura digitale, orientata a una immersione interattiva nello spazio dei contenuti, rientrano anche la <em>borg architecture<\/em> o la <em>interactive architecture<\/em>, ovvero le transizioni che si verificano ad esempio quando un utente fruisce di una mostra in Second Life e, passando da un&#8217;immagine all&#8217;altra, modifica lo stato dell&#8217;edificio\/contenitore virtuale?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">S\u00ec, credo che un meccanismo interattivo del genere determini un rapporto immagine \/ comunicazione \/ informazione in grado di riavvicinarci a un sistema di conoscenza attraverso il quale sia possibile assimilare i messaggi, non solo recepirli. In un tale contesto, il modo in cui avviene la comunicazione si adatta al nostro standard: <strong>avere la possibilit\u00e0 di fruire uno spazio fatto di immagini facilita l&#8217;interazione con i contenuti<\/strong>. Essere circondati a 360 gradi da immagini che cambiano, associate a suoni e testi, ci riporta a una forma di percezione pi\u00f9 vicina ai nostri percorsi mentali. Del resto, qualcosa del genere, attraverso la gestione di espedienti tecnici &#8211; calore del corpo, altezza dell&#8217;individuo &#8211; avviene anche in alcune mostre nella <em>real life<\/em>. A Urbino, per esempio, Paolo Buroni, che si occupa di design della luce, \u00e8 riuscito a ricostruire la biblioteca perduta di Federico da Montefeltro: i visitatori avevano la possibilit\u00e0 di &#8220;entrare&#8221; nell&#8217;immagine della libreria proiettata sui muri, prendere, tirare fuori un libro e &#8220;sfogliarlo&#8221; come fosse vero. Non so se quella fosse la &#8220;seconda vita&#8221; o la prima, se \u00e8 qualcosa che avviene nell&#8217;architettura oppure se si tratta di un allestimento&#8230; quello che interessa \u00e8 condividere i contenuti applicando la sensibilit\u00e0 contemporanea.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">5. Per la partecipazione al concorso di Meltemi, come era composto il vostro gruppo di lavoro? Avete avuto bisogno di integrarlo con figure pi\u00f9 specializzate sul versante del software 3D?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">Ho sentito l&#8217;esigenza, cos\u00ec come faccio per altri progetti, di conoscere prima di fare, di indagare un po&#8217; l&#8217;ambiente, l&#8217;intorno, i contenuti, le questioni relative al tema proposto dal concorso. Per un paio di mesi, frequentando Second Life, ho potuto viaggiare, chiedere, capire, scremare&#8230; e svolgendo questo lavoro <strong>mi sono reso conto che la particolarit\u00e0 del caso richiedeva altri apport<\/strong>i. \u00c8 emersa la necessit\u00e0 di almeno tre figure, che alla fine sono diventate quattro. In primo luogo, Olhoblu Ock, un architetto, un bulder, e un artista di Second Life (tra l&#8217;altro, ha realizzato il palco in SL per Irene Grandi), Io cercavo un esecutore o un disegnatore tridimensionale che sapesse usare il software di Second Life, con cui non avevamo dimestichezza: alla fine, oltre a dimostrare competenza tecnica, ha svolto il ruolo di co-progettista a tutti gli effetti, perch\u00e9, se i &#8220;piedi&#8221; stavano in Second Life, la sua testa era sintonizzata con il mondo dell&#8217;architettura e delle tematiche che interessavano anche noi. La seconda figura, con cui abbiamo interagito \u00e8 Urania Wind: non so di che cosa si occupi nel mondo reale, ma, in qualit\u00e0 di esperta di mondi virtuali (da ben dieci anni) ci ha aiutato a capire se quello che definivamo poteva pi\u00f9 o meno funzionare.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">6. Accennavi a un altro paio di aggiunte al gruppo&#8230;<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">S\u00ec, per la definizione formale degli aspetti estetici, ci siamo avvalsi della consulenza di alcuni architetti-designer che collaborano con Alessandro Biamonti, ricercatore al Politecnico di Milano. In ultimo, si \u00e8 rivelato utile un ulteriore supporto, attraverso l&#8217;opera di un artista austriaco-tedesco, Ralph Ueltzhoeffer, e una consulente per la video arte, Chiara Bond\u00ec.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">7. In generale, ti senti di affermare che le iniziative collegate ai &#8220;mondi virtuali&#8221; possono creare opportunit\u00e0 di lavoro?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">Per parlare di lavoro, si deve prospettare un guadagno. Nel caso del concorso, siamo stati comunque stimolati dalla prospettiva di ottenere il premio, piuttosto alto rispetto alle cifre che circolano in Second Life. <strong>Nell&#8217;ottica dell&#8217;impiego degli architetti nei mondi virtuali, bisogna definire una dimensione professionale che garantisca rientro economico, ma tenga conto anche della particolarit\u00e0 del settore<\/strong>. Cito come esempio Virtual Italian Parks di Bruno Cerboni, un&#8217;importante societ\u00e0 italiana &#8211; ha realizzato land ministeriali, la land per Armani &#8211; che \u00e8 riuscita a individuare la forma di organizzazione pi\u00f9 adatta a una realt\u00e0 con le sue caratteristiche: dove gli architetti che collaborano con l&#8217;azienda non lavorano &#8220;a studio&#8221;, ma in Second Life, da qualche parte nel mondo.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">8. Mi sembra di capire che il tuo blog, Temperatura 2.0, che animi con lo pseudonimo di arco Rosca, sia diventato uno strumento per valutare le ricadute del progetto Meltemi, approfondire aspetti significativi del progetto, raccogliere pareri&#8230;<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">Il blog e il social network collegato, che considero come il momento in cui posso accumulare informazioni e condividerle con altre persone in grado di precisarle o correggerle, \u00e8 collegato a una comunit\u00e0 dentro Second Life che, prima ancora di lavorare magari a una teoria, a qualcosa che ci sar\u00e0 in futuro, si occupa di misurare la &#8220;temperatura&#8221; dell&#8217;ambiente circostante oggi, ovvero tutto quello che succede nella nostra contemporaneit\u00e0.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">9. Ritieni che negli studi possano trovare collocazione figure che si occupano proprio di adoperare gli strumenti della comunicazione digitale per raccogliere input dall&#8217;esterno, commenti sulle opere&#8230;in altri termini, persone che mantengano i contatti con la &#8220;comunit\u00e0&#8221; dei fruitori delle architetture, anche dopo la loro realizzazione?<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">Penso proprio di s\u00ec. Le figure a cui ti riferisci si trovano gi\u00e0 in tutti i grandi studi, anche se spesso hanno mansioni trasversali, che, oltre alla grafica e al disegno, includono anche l&#8217;attivit\u00e0 &#8220;pubblicistica&#8221; sul Web. La transizione a cui accennavo prima, verso un sistema interattivo, offre una possibilit\u00e0 in pi\u00f9 agli architetti, perch\u00e9 implica il contributo di persone in grado di stabilire relazioni rispetto ai contenuti e alla proposta progettuale degli studi.<\/p>\r\n<p class=\"domanda\">10. In questo momento stai curando altri progetti nel campo dell&#8217;architettura digitale? O il concorso \u00e8 stato soltanto una parentesi&#8230;<\/p>\r\n<p class=\"risposta\">Sempre con lo stesso gruppo di lavoro e con altri, sto lavorando all&#8217;<strong>Atlante delle visioni<\/strong>: l&#8217;idea \u00e8 creare un luogo conformato attraverso un sistema in cui testi e immagini identifichino i collegamenti a tutti gli eventi artistici che si svolgono in contemporanea su Second Life e non solo: piuttosto che pensare a un museo tradizionale, abbiamo iniziato a lavorare su una forma nuova, fatta di immagini e per l&#8217;immaginazione. L&#8217;Atlante si articola intorno a un <strong>percorso percettivo\/emozionale<\/strong>, definito dalle scelte dell&#8217;utente, in base a una discrezionalit\u00e0 che \u00e8 tipica di quel mondo. Una cosa interessante da dire \u00e8 che sto seguendo una tesi, come correlatore avatar (penso sia uno dei primi casi), nel corso di laurea in Grafica e Progettazione Multimediale alla Facolt\u00e0 di Architettura dell&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma; il progetto di laurea denominato &#8220;The cube stop&#8221; cerca di creare un &#8220;luogo multimediale&#8221; dove sia massima l&#8217;interazione tra persone e contenuti, un portale blog, uno spazio in Second Life e una media tv dedicati ai soli temi di visual art, architecture &amp; design e Recreational art (<a href=\"http:\/\/www.thecubestop.com\" target=\"_blank\">www.thecubestop.com<\/a>).<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<h2>Per saperne di pi\u00f9:<\/h2>\r\n<ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/arcorosca.blogspot.com\/\" target=\"_blank\">Temperatura 2.0<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/temperatura.ning.com\/\" target=\"_blank\">Temperatura social network<\/a><\/li>\r\n<li><strong>IMAGINARIA<\/strong> progetto vincitore del concorso per la sede di Meltemi Editore su Second Life):\r\n<ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.myfirstsecondlife.com\/meltemi\/index.htm\" target=\"_blank\">immagini<\/a> &#8211; myfirstsecondlife.com<\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/arcorosca\/sets\/72157600981532355\/\" target=\"_blank\">foto<\/a> &#8211; flickr.com<\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=p5ykbmWeEDU\" target=\"_blank\">filmato<\/a> &#8211; youtube.com<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/li>\r\n<li><strong>Studio d&#8217;architettura Via Brunetti<\/strong>\r\n<ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.savb.eu\" target=\"_blank\">www.savb.eu<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/slurl.com\/secondlife\/Temperatura%20lab%2C%20Banyan%20\/44\/151\/747)\/?title=savb.eu\" target=\"_blank\">http:\/\/slurl.com\/secondlife\/<\/a><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.paoloburoni.com\/PB.GB\/PB%20urbinoGB.htm\" target=\"_blank\">Paolo Buroni<\/a> &#8211; Installazione artistica multisensoriale al Palazzo Ducale di Urbino<\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/virtualitalianparks.squarespace.com\/home-italiano\/\" target=\"_blank\">Virtual Italian Parks<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/secondlife.com\/\" target=\"_blank\">Second life<\/a><\/li>\r\n<\/ul>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni la definiscono una nuova frontiera, altri sono pi\u00f9 scettici e altri ancora non riescono proprio a immaginarsi come personaggi del mondo di Second Life. E se invece la piattaforma pi\u00f9 celebre del metaverso offrisse opportunit\u00e0 concrete per progettisti e designer? Approfondiamo la questione con l&#8217;architetto Paolo Valente, aka arco Rosca.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":{"0":"post-38","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-digitale"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/job\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}