Architetti italiani all'estero | Erasmus Effect

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Roma al Maxxi, fino al 6 aprile 2014

Una lanterna urbana in legno e vetro in Norvegia, una struttura per raccogliere acqua in Etiopia, il MoMA di Chengdu in Cina, un museo in un tunnel per sottomarini in Albania, una casa che si fonde nel paesaggio in Israele. E ancora Brasile, Stati Uniti, Russia, Germania: è Erasmus Effect Architetti italiani all'estero a cura di Pippo Ciorra al MAXXI fino al 6 aprile 2014.

Una mostra fatta di viaggi, esperienze e ritorni, per raccontare la storia di tanti architetti italiani che sono partiti e hanno trovato fortuna lontano.

La mostra realizzata dal MAXXI Architettura diretto da Margherita Guccione, documenta un aspetto particolare dell'architettura contemporanea italiana: il numero sempre crescente di progettisti che scelgono di trasferirsi in altri paesi. Il titolo della mostra nasce infatti dalla suggestione del programma europeo di scambio universitario Erasmus creato dalla Comunità Europea nel 1987 per consentire agli studenti di effettuare un periodo di studio in una università straniera. La mostra però da quel significato letterale si espande sia raccontando espatri storici, come quelli di Bo Bardi, Soleri, Belluschi, sia descrivendo un fenomeno che va ben oltre i confini europei e nel quale ormai il desiderio di esperienze all'estero si intreccia con la congiuntura economica e con le difficoltà dell'architettura in Italia.

Lina Bo Bardi, Museu de Arte de São Paulo (MASP), San Paolo, Brasile (1957 - 68) - © Fondazione Maxxi

Il fenomeno dell'architettura italiana "migrante", di progettisti che aprono i loro studi all'estero e si affermano come professionisti di qualità o autori di rilevo internazionale, non è inedito: dai pionieri come la citata Lina Bo Bardi che in Brasile ha realizzato il Museo d'Arte di San Paolo o Romaldo Giurgola negli USA e poi in Australia (suo il Parlamento a Camberra), le cui storie si intrecciavano con le vicende politiche nazionali e internazionali, fino agli stessi Renzo Piano e Massimiliano Fuksas, che hanno costruito all'estero il successo necessario per poi imporsi in Italia.

The Lantern, Sandnes, Norvegia (2006-2008) AWP (Alessandra Cianchetta, Marc Armengaud, Matthias Armengaud) - © Fondazione Maxxi

Tra i più recenti, tanto per citarne alcuni, la mostra presenta Benedetta Tagliabue, attiva a Barcellona da un paio di decenni; i Lot-Ek - autori dell'allestimento della mostra - ed Elisabetta Terragni entrambi a New York, Carlo Ratti a Boston, lo studio LAN a Parigi e molti altri. Erasmus Effect Architetti italiani all'estero documenta le "traiettorie" dei nostri progettisti, che spesso partono da studenti o da neolaureati a caccia di impieghi, ma che con sempre più frequenza traslocano studi indipendenti affermati, in cerca di nuovi mercati. Il giovane architetto entra quindi di diritto a far parte della categoria dei giovani cervelli in fuga.

LA MOSTRA

La mostra si articola in un percorso semplice e immediato: modelli, disegni, fotografie, video e animazioni documentano l'ampiezza e la quantità del lavoro dei nostri progettisti; su una parete una grande timeline ricorda fatti e passaggi essenziali del contesto storico che viene raccontato; inoltre un progetto di video interviste racconta le storie, le scelte e le ragioni dell'esilio dei nostri architetti ma anche il loro desiderio di tornare e di un paese che lo consenta.

Scottish Parliament, Edimburgo / Edinburgh, UK (1998 - 2004) Benedetta Tagliabue, Enric Miralles (EMBT) - © Fondazione Maxxi

In queste area della mostra, grazie alla preziosa collaborazione con la trasmissione Giovani Talenti di Sergio Nava (Radio24), ascolteremo una platea di migranti più ampia: oltre agli architetti anche ricercatori, scienziati, tecnici che vanno all'estero alla ricerca di possibilità e condizioni di lavoro migliori. Erasmus Effect è anche una rassegna di progetti importanti, realizzati da italiani ai quattro angoli del pianeta, in più di un secolo: dal Museo di Arte di San Paolo al Parlamento Australiano, al Beaubourg parigino, al nuovo Parlamento Scozzese, fino ai bellissimi archivi di Bure in Francia e all'affascinante Waka Water, realizzato solo poco tempo fa per contribuire all'approvvigionamento di acqua in Etiopia.

L'ALLESTIMENTO

Realizzato del prestigioso studio Lot-Ek, costituito quasi solo da frammenti di container da trasporto, non farà che enfatizzare il carattere di "movimento" della mostra, ricordandoci che tutte le idee e tutte le intelligenze che stiamo spedendo all'estero sono parte attiva di una comunità scientifica e creativa nazionale che aspetta solo di poter dare il proprio contributo.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Quodlibet.

APPUNTAMENTO: fino al 6 aprile 2014
MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo - Via Guido Reni 4A - 00196 Roma.

infowww.fondazionemaxxi.it

Orario di apertura: 11.00 - 19.00 (martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, domenica) 11.00 - 22.00 (sabato) giorni di chiusura: chiuso il lunedì, il 1° maggio e il 25 dicembre


IN MOSTRA
Progetti di Architecture and Vision, Atelier Manferdini, AWP, Alessandra Cianchetta, Pietro Belluschi, LinaBo Bardi, CORREIA / RAGAZZI Arquitectos, Delugan Meissl Associated Architects, Djuric-Tardio Architectes, Durisch + Nolli Architetti, Barozzi / Veiga, ecoLogicStudio, EMBT | Enric Miralles - Benedetta Tagliabue, gravalosdimonte arquitectos, Studio Fuksas, Vittorio Garatti , Romaldo Giurgola, KUEHN MALVEZZI, LAN Architecture, Marpillero Pollak Architects, MORQ*, Paritzki Liani Architects, Renzo Piano, Richard Rogers, Carlo Ratti Associati, Paolo Soleri, simone solinas, ssa | solinas serra architects, Elisabetta Terragni, The Panorama of the Cold War Team, 3GATTI

Racconti di Atelier D, B+C Architectes, Cannatà & Fernandes, CRISTÓBAL + MONACO arquitectos, DOSarchitects, Exposure Architects , External Reference Architects, Fil Rouge Architecture , fondaRIUS architecture, Fusina6, GA Architecture, Kokaistudios, Leap, LOOP Landscape & Architecture Design, MAB Marotta Basile Arquitectura, mOa Mario Occhiuto Architetture, NABITO, nbAA Nadir Bonaccorso Arquitectos Associados, Paratelier, PiSaA, STUDIO RAMOPRIMO, Ternullomelo Architects, XCOOP

Voci in Radio di Andrea Barizza, Alice Cofanelli, Luca Di Cesare, Lorenzo Di Pietro, Giulia Ferrero, Marina Freri , Georgina Lalli, Clara Lopez, Giovanni Masini, Umberto Morelli, Benedetta Piantella, Alberto Sanseverino, Lorenzo Thione, Neri Tollardo, Giuseppe Vestrucci, Luca Vigliero, a cura di Sergio Nava (Radio 24)