Il 22 settembre si è aperto a Reggio Emilia il Festival di Architettura RIGENERA. Dovevamo rimanere solo un giorno, ma non ci siamo riusciti, il nostro interesse è stato catturato e ci siamo immersi in questo programma di eventi interdisciplinari e inclusivi, tra i quali vi ricordiamo la conferenza di Benedetta Tagliabue, ospite d'onore del Festival.

Vi raccontiamo la conferenza inaugurale dedicata al New European Bauhaus, l'esposizione degli studi di architettura della città nei negozi del centro e la Cena al buio, uno dei molti eventi dedicati all'inclusività.

EVENTO RINVIATO - a breve la nuova data
CONFERENZA BENEDETTA TAGLIABUE → per info e iscrizioni

New European Bauhaus: la conferenza inaugurale di RIGENERA

La conferenza inaugurale del Festival si è concentrata sulle tre parole chiave del New European Bauhaus: beautiful/sustainable/together. Chiare le parole dell'assessora Cultura, Marketing territoriale e Pari opportunità Annalisa Rabitti «Questo Festival è organizzato in collaborazione con Reggio Emilia Città senza Barriere perché rigenerare è il nuovo modo di costruire e farlo con attenzione nei confronti dell'inclusività vuol dire costruire meglio: bisogna pensare a tutte le persone, bisogna riqualificare in maniera funzionale, utile e bella. Il diritto alla bellezza è un altro punto fondamentale, anche e soprattutto per le persone fragili, che se costrette in luoghi brutti sono ulteriormente marginalizzate».

Il Presidente dell'Ordine degli Architetti PPC di Reggio Emilia Andrea Rinaldi ha presentato con entusiasmo le 9 giornate e i 29 eventi del Festival, introducendo al meglio i temi poi discussi ed esposti dall'Arch. Alessandro Rancati, che ha presentato la piattaforma del New European Bauhaus, nata nel 2020 con l'obiettivo di concretizzare il Green Deal, trasformandolo in esperienze concrete secondo i principi di bellezza, sostenibilità, inclusività, specificando come il termine inclusione racchiude al suo interno anche il rispetto, il potersi identificare e il saper interagire anche nelle situazioni di disaccordo, per creare insieme.

Proprio per creare insieme, le iniziative che fanno parte del programma del Festival si stanno svolgendo non solo a Reggio Emilia, ma anche in tutte le altre province dell'Emilia-Romagna. Il comitato scientifico di RIGENERA ha deciso che per rendere concreto e tenere fede al tema di questa seconda edizione "fare con" fosse fondamentale coinvolgere tutti gli altri Oappc della regione. I presidenti di ciascuna provincia hanno presentato durante la conferenza inaugurale le iniziative previste nei loro territori; tra le tante, vi segnaliamo - ancora una volta a proposito di inclusività - l'evento

"Il bello e il buono della città": il 27 settembre a Modena, all'interno di un luogo rigenerato come l'ex Mercato Ortofrutticolo, si svolgerà un'attività inclusiva per il corpo e la mente, con assaggio finale dei tortellini prodotti dall'Associazione "Tortellante", dove lavorano persone con disturbi dello spettro autistico.

STUDI CON: gli architetti si mostrano nei negozi della città

Approfittate degli eventi del Festival per fare una passeggiata nel centro di Reggio Emilia, cittadina porticata, dagli intonaci colorati, che merita una visita. Camminando nel centro potrete imbattervi in una rete di negozi, dove gli studi di architettura della città espongono e raccontano alla cittadinanza il loro lavoro. Il progetto coinvolge 13 studi ed altrettante attività commerciali e prende il nome di "Studi con: gli architetti si mostrano nei negozi della città", un modo semplice e diretto per coinvolgere gli abitanti e avvicinarli al lavoro degli architetti.

La Cena al buio

Abbiamo partecipato infine alla Cena al buio, organizzata nell'ambito di RIGENERA, da Reggio Emilia Città senza Barriere, in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi della città.
Ma perché una "cena al buio" all'interno di un Festival di architettura?
Lo ha spiegato molto bene l'Arch. Rinaldi all'inizio dell'evento, prima che i volontari ci accompagnassero bendati ai nostri tavoli: «Mia nonna mi diceva sempre che gli architetti fanno delle cose "non tanto normali". Il suo era un modo per dirmi che gli architetti fanno e vedono le cose da una prospettiva diversa. Questo è proprio quello che vorremmo fare stasera, farvi sentire le cose e vivere gli spazi in maniera diversa, per sensibilizzarci e capire che quando si progetta, bisogna tenere conto delle esigenze di tutti».

Cenare al buio significa percepire lo spazio, la dimensione del tavolo, della sedia, della sala, in maniera completamente diversa. Ci si accorge molto in fretta se un luogo è insonorizzato a dovere o meno. La comodità e scomodità della seduta è fondamentale, come le forme degli arredi e la distanza dagli altri tavoli. Si capisce di spazio molto di più durante una cena al buio, che in molti libri sul tema.

Le iniziative in programma sono ancora molte e dureranno fino al 01 ottobre. Andate, ne vale la pena.

programma completo del Festival RIGENERA

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