in copertina l'illustrazione di Mirko Càmia per il Brera Design Week 2023

Dopo un triennio complicato - con annullamenti, slittamenti e spostamenti di date, a settembre e poi giugno - il Salone del Mobile di Milano, giunto alla 61esima edizione, torna il protagonista della primavera, la sua stagione. Per una settimana (17-23.4) la città diventa un grande laboratorio di creatività a cielo aperto, trasformandosi in una galassia di eventi diffusi tra i distretti, dal centro alla periferia.

Mostre, installazioni, opening e tavole rotonde in cui designer, architetti, aziende, università, istituzioni culturali e appassionati si confrontano attraverso il design, strumento di azione collettiva con cui leggere la contemporaneità e immaginare il domani. Un futuro dove il design è agente di cambiamento, oltre che una lente per interpretare la società e le sue trasformazioni.

A fare da fil rouge all'intera edizione del Fuorisalone 2023, infatti, il tema Laboratorio Futuro "Laboratorio perché questa edizione rappresenta un'occasione di dibattito per immaginare e costruire idee alternative attraverso momenti di dialogo collettivo, per mettere a fuoco opportunità e criticità, ma anche contraddizioni. Laboratorio come luogo di confronto, luogo concreto dove l'errore è considerato un elemento utile per evolvere. Laboratorio come metodo di lavoro condiviso, come modalità per costruire nel presente soluzioni per permetterci un futuro che potrebbe altrimenti diventare miraggio." (Fuorisalone.it)

Con focus sulle tematiche dell'economia circolare, del riuso, della sostenibilità dei processi e dei materiali, della rigenerazione urbana e dell'intelligenza artificiale, Laboratorio Futuro intende richiamare la dimensione sperimentale del progetto e vuole essere un'esortazione a interrogarci su come vogliamo progettare il cambiamento rispondendo alle sfide che ci aspettano.

I nostri suggerimenti

Scordatevi di riuscire a fare tutto, vedere tutto, incontrare tutti.

Piuttosto lasciatevi ispirare (con scarpe comode): durante la Design Week, tra Brera, Tortona, 5Vie, Isola... tutto può accadere! Noi, comunque, qualcosa ve lo suggeriamo.

E più che il design c'entra l'architettura.

1. EUROLUCE TALKS

La grande arena di Euroluce, progettata da Formafantasma, ospiterà un fitto palinsesto di talk sulla luce e la sostenibilità, curato da Annalisa Rosso, tenuti da alcuni dei più brillanti protagonisti del design contemporaneo, incluso Gaetano Pesce, con "Understanding the Future" (martedì 18 aprile, ore 15.30, Salone Satellite Arena).

I relatori? l'architetto giapponese vincitore del Pritzker Prize 2014 Shigeru Ban, Nao Tamura, vincitore del 1° Salone Satellite Award, Kjetil Trædal Thorsen e Marius Myking di Snøhetta e Andrea D'Antrassi di MAD Architects in conversazione con noti giornalisti internazionali.

Appuntamenti giornalieri
Euroluce, Padiglione 13, Aurore Arena | h.11:00

  • mercoledì 19 aprile | Shigeru Ban 
    Balancing Architectural Works and Social Contributions - 
  • giovedì 20 aprile | Nao Tamura
    Interconnection
  • venerdì 21 aprile | Snøhetta 
    Continuous State of Reinvention
  • sabato 22 aprile | Andrea D'Antrassi, Associate Partner MAD Architects
    Be the MAD

2. CAMPO BASE - FABBRICA OROBIA - zona SouPra

Campo Base viene inaugurato quest'anno per la prima volta. Il progetto, curato da Federica Sala, è un manifesto sugli interni firmato da sei studi di architettura nostrani.

In esposizione, nella cornice industriale che anticipa la Fondazione Prada, i lavori sei studi di architettura, tutti italiani: Massimo Adario (Roma), Giuliano Andrea dell'Uva (Napoli), Eligostudio (Milano), Marcante-Testa (Torino), Hannes Peer (Milano) e Studiopepe (Milano).

Pensato per essere un non-luogo ipotetico, è una palestra che custodisce più nomi e più progetti che si cimentano in un lavoro corale.

3. DESIGN VARIATIONS 2023, REFORMING FUTURE - zona Baggio

Il format quest'anno raddoppia. Oltre alla facciata del circolo Filologico Milanese (by Zaven), MoscaPartners si sposta a Milano sud-ovest e presenta Reforming Future in una nuova location per Design Variations: l'Istituto Marchiondi Spagliardi, costruito negli anni '50 a Baggio e a lungo adibito a riformatorio giovanile, raro esempio di architettura brutalista italiana progettato dall'architetto Vittoriano Viganò.  Chiuso negli anni '70 e caduto in stato di abbandono, sarà nuovamente accessibile al pubblico internazionale dell'architettura e del design grazie alla collaborazione tra con il Comune di Milano per il progetto di riutilizzo di spazi pubblici abbandonati.

Aperta dal 20 al 22 aprile, la mostra presenta i progetti realizzati durante il master condotto da Michele De Lucchi e Andrea Branzi presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano, e si concentra sul carattere esplorativo del percorso condotto dai due architetti in collaborazione con Francesca Balena Arista, Marco De Santi e Mario Greco. "Da una scuola abbandonata rinasce un nuovo mondo con nuove ambizioni e nuovi ideali capace di creare un nuovo modo di pensare, di insegnare, di formare i progettisti".

4. ECHOES: 50 YEARS OF iMAESTRI, Palazzo Broggi - Cordusio

In occasione del 50° anniversario della Collezione Cassina iMaestri - ufficialmente presentata nel 1973 con l'inserimento dei modelli di Gerrit T. Rietveld e Charles Rennie Mackintosh - l'azienda presenta 'Echoes, 50 years of iMaestri', mostra curata da Patricia Urquiola con Federica Sala presso Palazzo Broggi, storico palazzo milanese nella zona di Cordusio.

In un allestimento moderno e industriale, dal 17 al 21 aprile, Cassina mette in scena la celebrazione del passato con una nuova visione rivolta al futuro, raccontando in chiave attuale il lungo lavoro di ricerca che in questi 50 anni ha portato l'azienda a sviluppare industrialmente gli arredi progettati dai grandi architetti del Movimento Moderno.

Un processo iniziato nel 1964 con l'acquisizione dei diritti esclusivi mondiali per la produzione seriale dei primi quattro modelli disegnati da Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand riunendo poi, negli anni, la collezione alcuni degli arredi più iconici del XX Secolo.

5. TRIENNALE TRIS

Un'edizione, questa del 2023, in cui ricadono un sacco di anniversari. Tra questi il centenario della Triennale di Milano, che per l'occasione allestisce una mostra, curata da Marco Sammicheli, che ripercorre la storia dell'istituzione dalla sua fondazione nel 1923 a Monza come Biennale delle Arti Decorative fino ai giorni nostri. La mostra racconta la ricerca tecnologica, materica e sociale che ha trasformato l'identità, l'estetica e le caratteristiche principali del design italiano.

Oltre ad ospitare fino al 23 aprile anche la retrospettiva "Angelo Mangiarotti Quando le strutture prendono forma" la Triennale apre anche due ulteriori mostre, "Droog30" curata da Maria Cristina Didero e Richard Hutten, che celebra i 30 anni di Droog, una delle realtà più irriverenti e dirompenti nel mondo del design direttamente dall'Olanda e "Text", che evidenzia l'approccio comune di designer di prodotti e stilisti di moda quando devono creare testi, interfacce e tessuti.

6. THIS IS DENMARK - Alcova

Dopo aver attivato un ex panificio, una fabbrica di cachemire, gli edifici di un ex complesso ospedaliero militare, Alcova - piattaforma itinerante per il design indipendente fondata nel 2018 da Valentina Ciuffi (Studio Vedèt) e Joseph Grima (Space Caviar) - rinnova il suo impegno per far rivivere spazi storici e significativi per la città, trasformandoli in un palcoscenico temporaneo di bellezza e scoperta per una selezione di designer che danno forma il futuro. Con la sua quinta edizione in arrivo, Alcova continua la sua esplorazione urbana con una nuova entusiasmante location: l'ex mattatoio di Porta Vittoria in via Molise.

Tra i tanti designer esposti lì noi segnaliamo la mostra collettiva "This is Denmark, a design playlist", un progetto della Reale Ambasciata di Danimarca in collaborazione con The Confederation of Danish Industry e Creative Denmark, curato dalle giornaliste Laura Traldi ed Elena Cattaneo, con allestimento di Matteo Ragni Studio. A fare da filo conduttore dell'intera mostra ci sono il paesaggio (l'acqua in primis) e il suono. Oltre alle didascalie vocali, infatti, ci sarà anche una vera e propria colonna sonora, una playlist composta dal sound designer Alessandro Pedretti e costruita utilizzando i suoni di produzione degli oggetti e software autogenerativi.

Varcando la soglia della stanza C16 di Alcova, i visitatori si troveranno immersi in un'installazione che si offre ai come un'esperienza emozionale, sensoriale e intellettuale, che raccoglie le voci di 15 aziende che, ognuna a suo modo, interpreta il significato del patrimonio di design del proprio Paese.

IG Account: @thisis.denmark

7. IL POTERE DELL'ESSENZIALE, La Pelota - via Palermo

Tra gli imperdibili del Fuorisalone di solito spiccano gli scenografici allestimenti di Hermès da qualche anno presso lo spazio La Pelota, a Brera. Da un'idea di arcaismo, vigore naturale e purezza nasce l'estetica scelta quest'anno per presentare le creazioni casa della Maison, "il potere dell'essenziale", che sembra aver eliminato ogni eccesso per mostrare intelaiature grafiche di tondini di ferro e cemento e un gioco di trame e linee che creano il vuoto, perché è anche attraverso la sottrazione che traspare la forza.

Tutto è giocato sui colori della terra e sulla materia organica, con l'uso di bronzo, vetro, legno e pelle, valorizzati nel loro aspetto primario o messi in dialogo tra loro.

8. LA STANZA DELLE NECESSITÀ c/o Galleria Rossana Orlandi

"Una stanza magica che può essere scoperta solo da chi ne ha davvero bisogno, dove costui troverà tutto ciò di cui necessita." (Harry Potter)

Da questa premessa, presa in prestito da un mondo magico, nasce una collezione di complementi d'arredo necessari in legno massello, una coproduzione di Secondome e Studio F, straordinaria falegnameria di Torino fondata nel 2017 da 4 giovani imprenditori, Federico Boschiazzi, Francesco Lucchetti, Francesco Valfrè e Francesco Miyakawa.

Il progetto, curato da Claudia Pignatale - Founder e Art Director di Secondome dal 2006 - vede protagonisti 5 designer Italiani, cinque talenti dalle peculiarità stilistiche differenti, ai quali la curatrice ha chiesto di disegnare un complemento d'arredo "Necessario". La collezione è composta dalla credenza Altamira di Simone Fanciullacci, i Side Tables / sgabelli Jeunesse di Duccio Maria Gambi, Il Crocefisso Croce Martello e la panca Alalunga di Giulio Iacchetti, Il Tavolo Nexum di Naessi Studio e la sedia/lampada Book Room di Gio Tirotto.

NB. Per questa collezione è stato utilizzato un unico legno proveniente da un unico albero, un acero tarlato antico alto 5 metri caduto a Torino per calamità naturali e recuperato.

Ritratto "La stanza delle necessità" ph. Serena Eller

9. DESIGN FOR COMMUNITIES, Assab One - Cimiano

Durante la Milano Design Week gli spazi di Assab One ospiteranno la mostra "Design for communities" nata dalla collaborazione di LiveinSlums, ONG che opera in territori urbani con forti criticità dove compie un lavoro di rigenerazione urbana di grande valore, e il designer falegname Giacomo Moor. Per la Why Not Academy, una scuola che accoglie circa 300 bambini a Mathare, uno degli slum più grandi di Nairobi, si sono occupati della realizzazione di panche, tavoli e letti dando loro la possibilità di imparare nuove tecniche, essere pagati per il loro lavoro, creare arredi di alta qualità per un design consapevole.

Nella mostra verranno esposti gli oggetti realizzati da Giacomo Moor con i ragazzi secondo la logica progettuale della "semplificazione produttiva", in cui viene eliminato tutto ciò che è superfluo o decorativo, e a una installazione fotografica immersiva con gli scatti di Francesco Giusti, Filippo Romano, Mattia Zoppellaro e Alessandro Treves, realizzati in occasione del progetto School of Curiosity, scuola di fotografia per dare voce agli autori locali e formare nuovi talenti provenienti dallo slum.

10. BEYOND THE SURFACE - Brera

Nel ricco programma di installazioni e mostre collettive del Brera Design District, cuore pulsante della Milano Design Week, SolidNature occupa uno degli spazi più intimi e nascosti del quartiere, in via Cernaia 1.

Con la mostra BEYOND THE SURFACE, presenta una collezione di creazioni in pietra su misura di vari designer, tra cui l'artista e designer olandese Sabine Marcelis e l'artista iraniana Bita Fayyazi.

L'installazione, progettata da da Ellen Van Loon e Giulio Margheri dello Studio OMA, guiderà i visitatori attraverso un paesaggio onirico e immersivo. Il viaggio si snoda in sette stanze diverse, a partire da un'imponente scala che conduce al livello sotterraneo: Initation room, confrontation room, revelation room, dedication room, patience room, reward room e un paradiso.

L'obiettivo è tracciare parallelismi tra la formazione e l'estrazione della pietra e la realizzazione dei sogni: entrambi gli esercizi richiedono tempo ed impegno. Occorre creatività!

MILANO DESIGN WEEK 2023 
LABORATORIO FUTURO
17 - 23 aprile

Tutti gli eventi su
fuorisalone.it/it/2023/eventi

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