Il vivere periferico

1° Seminario Internazionale Interdisciplinare

Siracusa, 13 - 14 - 15 Marzo 2008

c/o Palazzo Impellizzeri, via delle Maestranze 99 Siracusa

In occasione del decimo anniversario la Facoltà di Architettura di Siracusa organizza tre giornate di studio sul tema del vivere periferico.

L'obiettivo di questa manifestazione è rivolto al confronto delle piste di ricerca consacrate, secondo le differenti logiche disciplinari, all’analisi e alla comprensione dei territori più fragili, le periferie, con un‘attenzione particolarmente dedicata agli aspetti "banali" e quotidiani del vivere. L’Università intende così confermare con rinnovato impegno e vigore la sua presenza sul territorio siciliano, assegnando all’istituzione un ruolo attivo nella programmazione e nella gestione delle azioni di trasformazione e di cura delle aree oggetto di studio.

Il vivere periferico è una condizione che accomuna e accompagna oggi le diverse forme di habitat che si addensano attorno alla città contemporanea, sospesa ancora nella dialettica centro – periurbano, quale scomoda eredità della civiltà industriale moderna e linea di sedimentazione della cultura dell’abitare contemporaneo.

Nella riflessione teorica, il concetto di periferia appare sempre più sfaldarsi e rispetto ad una storicità delle accezioni il termine, diverse stratificazioni derivazioni e trasformazioni si sono avvicendate nel tempo, sulla scorta delle mutazioni urbane, e in questa estensione cronologica si è dilatato il perimetro del significato.

Differenti e complesse realtà sono designate oggi come "periferia", più appropriato sembrerebbe allora affrontare il tema nei termini della sua vasta pluralità sciogliendo o rinsaldando di volta in volta, e a seconda dei casi, il nesso che lega le forme della dispersione alla necessità di polarità, siano esse centrali multiple.

Le "periferie" appaiono dunque sempre più distanti da una radice morfologica comune. Ciascuna di esse nella sua diversità raggruma in sé il senso di una distanza dal centro, coniugata secondo densità trame e orditure differenti. Ciascuna di esse nella sua varietà si presenta alternativamente come atto di resistenza delle forme spontanee o come superamento di modelli ereditati, come persistenza di schemi che attingono al vernacolare (nel senso di una conoscenza tra logica costruttiva e necessità d’uso) o ancora come laboratorio di sperimentazione di nuove forme di composizione dell’eterogeneità. Spesso le diverse versioni si intrecciano sommando e giustapponendo in un insieme contraddittorio e stridente frammenti e lembi dei vari termini.

In questo caos di fluttuazioni di senso e slittamenti di prospettiva, appare come centrale il tema della interdisciplinarità. Lo si riscontra ormai alla base degli approcci che da diversi ambiti inviluppano il tema del "vivere periferico" dando continuità ad una ricerca che ( come unico denominatore comune) prende le distanze da certe forme di banalizzazioni del fenomeno (che vanno dall’entertainment al consumo).

Il tema di una integrazione tra le discipline si coniuga all’emergere di istanze sociali, pressanti e precise, che riconducono alla necessità di un’azione coniugata, che nel suo farsi didascalico riscopre dal sedime del secolo ormai trascorso il valore dell’educazione alla creatività e che nella concretezza tecnologica trova motivi di radicamento e fecondità.

 

Locandina - Programma [www3.unict.it - Facoltà di Architettura di Siracusa]

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