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aggiornamento
14 marzo 2005

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  Schede Progetti
 
  • Jean Nouvel: sede Brembo di Bergamo
  • Aurelio Galfetti: Net-Center di Padova
  • C.Y. Lee & Partners: Taipei 101 a Taiwan
  • Valode & Pistre Architectes: Ensemble Immobilier Ponant III di Parigi
  • Renato Sarno Group e Corvino + Multari Architetti Associati: restauro del Grattacielo Pirelli di Milano
  • Gregotti Associati International: Pirelli Headquarter a Milano-Bicocca
  • Renzo Piano RPBW-Paris: copertura della nuova sede de Il Sole 24 Ore di Milano
  • Renzo Piano RPBW-Paris: superfici vetrate della nuova sede de Il Sole 24 Ore di Milano
 

 

Grandi Involucri Mostra Percorso 2005

Grandi progetti di involucro e campioni costruttivi di facciate
protagonisti al Sates Saiedue Living 2005

Il Centro Servizi della Fiera di Bologna, in occasione del ritorno del Sates, il Salone tematico delle tecnologie e dei sistemi, al Saiedue Living, ospita Grandi Involucri – Mostra Percorso 2005, che riunisce in un percorso circolare e scenografico otto campioni di nodi costruttivi di facciate continue e otto progetti architettonici di grande impatto realizzati da imprese italiane dell'involucro edilizio.

Curata da Paolo Rigone e da Adriano Crotti e organizzata dall'Uncsaal –l'Unione confindustriale dei costruttori di facciate continue e serramenti metallici- in collaborazione con Federlegno-Arredo, Organizzazione Nike e Fiera di Bologna.

La Mostra Percorso riassume, al suo interno, due imprescindibili valenze:  è la prima occasione europea nella quale viene presentato, in un allestimento spettacolare di forte carico emozionale, il prodotto finito "involucro", ed è, al contempo, il primo percorso didattico di architettura inserito in una manifestazione fieristica destinata sia agli addetti ai lavori –imprenditori, progettisti, grandi committenti-, sia al grande pubblico.

 

TECNOLOGIE AD ALTISSIMO DESIGN a Bergamo

Progetto: sede Brembo | Progettista: Jean Nouvel | Facciate: Giuliani Soc Coop.
Lungo l'autostrada Milano-Bergamo, quale confine di un'area di oltre 200.000 metri quadrati dedicata al parco scientifico-tecnologico Brembo, corre un muro rosso realizzato con profili di alluminio estruso striato, alto dieci metri e lungo esattamente un chilometro. Rosso come vivacità, rosso per evocare solida dinamicità.

Una vasta area verde ed ecco il polo tecnico Brembo, progettato da Jean Nouvel, uno delle più significative espressioni contemporanee dell'architettura simbolica, del tratto progettuale che diventa segno caratterizzante della mission e che identifica l'involucro con il committente.

Se il "prodotto freni" Brembo è un concentrato di valore tecnologico destinato alla migliore industria automobilistica che per la armoniosità delle sue forme è assunto a vero e proprio oggetto di design, l'involucro Brembo di Jean Nouvel ha compiuto il percorso inverso: da semplice tratto puro di design si è trasformato in un involucro architettonico ad altissima tecnologia.

In una frase: prodotti tecnologici e altissimo design nel design ad altissima tecnologia

IL POSTO GIUSTO, AL MOMENTO GIUSTO a Padova

Progetto: Net Center| Progettista: Aurelio Galfetti| Facciate: Somec SpA

Il Net Center, concepito come elemento catalizzatore di sviluppo per la nuova area commerciale e direzionale di Padova è una struttura di grande visibilità architettonica grazie alla maestosa torre di 80 metri, al Palazzo della Moda caratterizzato da una lunga galleria illuminata zenitalmente lunga 150 metri e alta 15, agli specchi d'acqua, ai giardini pensili, alla piastra di 1.000 metri quadrati destinata alla ristorazione e all'ardire complessivo del mix fra vetro e alluminio, al valore aggiunto tecnologico in grado di interagire criticamente con i fenomeni naturali al fine di cedere benessere termico, illuminotecnico, acustico e visivo a chi lo utilizza.

Destinato ad ospitare molteplici attività, il Net Center è la rappresentazione fisica dell'incontro fra le lancette della precisione svizzera con il genio costruttivo italiano. La scelta grafica di Aurelio Galfetti significa rivoluzione della geografia, creatività e tecnologia per il trading, punto di incontro, di scambio, di dialogo e di futuro per gli uomini.

UN BAMBU' ALTO 508 METRI: INNALZARSI PER GUARDARE LONTANO a Tapei

Progetto: Taipei 101 Financial center | Progettista: C.Y. Lee & Parteners | Facciate: Permasteelisa Group

101 piani, 508 metri d'altezza, un maestro di Feng Shui come consulente nella fase preliminare di progettazione per assicurare la piena rispondenza delle forme alle forme della natura, una natura, in questo caso, rivolta verso l'infinito.

Taipei 101 rivela con la forza e le dimensioni la propria mission: essere un centro direzionale anti-moderno, pre-moderno e post-moderno che fa i conti con la storia, esasperandola attraverso una geometrizzazione a scaglie, così come una canna di bambù.

Un simbolo, un simbolo come una montagna da scalare. E la notte del Natale 2004, Alain Robert, free-climber francese, l'ha scalato, metro per metro, fino al centounesimo piano.

Nella dichiarazione di intenti di C.Y. Lee & Partner risiede la chiave di lettura di Taipei 101: " La sfida più grande nella progettazione della costruzione non è la tecnologia della costruzione in questione, ma il modo con il quale la costruzione riflette la cultura del luogo in cui funziona. Lo spirito del progetto si trova nell'equilibrio fra internazionalismo e cultura locale. In Occidente, l'inverosimilmente alto edificio domanda rispetto e l'attenzione degli osservatori. Agli asiatici, simbolizza una più vasta comprensione ed anticipazione delle cose a venire: ci innalziamo per guardare più lontano".

POLIEDRICITA' NELLE FACCIATE a Paris

Progetto: Ensemble Immobilier Ponant III | Progettista: Valode & Pistre Architects | Facciate: Teleya Divisione Involucri Architettonici di Coopsette Soc. Coop.

Un insieme di linee architettoniche sobrie ed eleganti per un centro direzionale nel XV° arrondissement di Parigi, accanto ad altri elementi forti come l'ospedale Georges Pompidou e la sede di France Télèvision. Un binomio di idee in comunione fra funzione e comunicazione. Stupende fasce luminose, poliedri, che si riflettono nel lento scorrere della Senna: la funzionalità per l'ergonomia del vivere. E' questo e molto altro Ponant III, due edifici, due architetti, una liasion.

La scelta dei materiali è guidata dalla volontà di identificare i differenti corpi degli edifici garantendo contemporaneamente l'unità dell'insieme, non limitandosi al binomio estetica-funzionalità ma assicurando benessere abitativo attraverso l'uso di facciate traspiranti che garantiscono superlative prestazioni termiche e acustiche e facilità di manutenzione.

Luci proiettate che diventano viabilità, direzione, facciata del mondo, specchio e accoglienza per l'uomo e le sue attività Ponant III, un riflesso poliedrico nel fiume dove tutto, lentamente, scorre. Ponant III come architettura in divenire, ma possibile già oggi.

RESTAURARE CONSERVANDO a Milano

Progetto: Restauro del Grattacielo Pirelli | Progettisti: Renato Sarno Group e Corvino + Multari Architetti Associati | Facciate: Isa Spa

Domenica 18 aprile 2004 il grattacielo Pirelli, costruito tra il 1955 ed il 1959 su progetto di Ponti, Fornaroli, Rosselli, Valtolina, Dell'Orto, Nervi è stato restituito alla città e al mondo, dopo soli due anni di lavoro, completamente restaurato nella sua parte esterna e nuovamente dotato dell'auditorium che faceva parte della sua struttura originaria.

Considerato, con il Duomo, uno dei simboli di Milano, il grattacielo Pirelli, con i suoi 127 metri di altezza è uno dei più alti edifici del mondo in cemento armato ed uno dei più eleganti per la forma a estremità rastremate. Aver affrontato il recupero del palazzo con il metodo del restauroha significato impegnarsi in un problema nuovo, anche in Italia, paese all'avanguardia nel mondo in materia.

Mai prima d'ora un edificio di architettura moderna del Novecento di tali dimensioni e di tale valore è stato oggetto di un così vasto restauro.

Restaurare conservando tutte le caratteristiche dimensionali, architettoniche, funzionali, così come in opera, ieri, oggi e domani. Conservare restaurando tutto ciò che richiede un intervento di risanamento conservativo. La scommessa dell'architettura che supera la critica e si ridiscute. Una scommessa vinta.

POTENZIALITA' DELLA FORMA a Milano-Bicocca

Progetto: Pirelli Headquarter | Progettista: Gregotti Associati International |
Facciate: Focchi Spa

L'insediamento Pirelli a Bicocca rappresentava e rappresenta un simbolo storico dell'era industriale del nostro paese, un simbolo dell'imprenditorialità illuminata, un simbolo del lavoro che nel corso del tempo ha preso dignità di icona architettonica.

L'incontro con l'involucro trasparente [vetro extra chiaro a basso contenuto di ferro per ottenere la massima trasparenza stratificato con lastra esterna da 12 mm. temperata e lastra interna da 8 mm. indurita] non ha solo consentito di conservare in massima sicurezza la torre evaporativa del vecchio insediamento, ma è andato oltre, unendo gli antichi valori con gli attuali, anzi fondendo l'esistente nel nuovo ed esaltando ancora i concetti di imprenditorialità, lavoro, innovazione.

Le facciate esterne sono costituite da reticolo in acciaio tamponato con piastrelle in grès porcellanato alternate a serramenti in alluminio con profilo a taglio termico. Questa soluzione, oltre ad aver risposto a logiche strutturali ed estetiche assicurerà benessere termico, illuminotecnico e ambientale a chi lavora all'interno dell'involucro Pirelli Headquarter.

Il progetto ha assorbito un'icona architettonica e –analogamente ad un organismo monolitico che si evolve- si è riprodotto in una nuova icona di spazio e superficie grazie alle potenzialità intrinseche della forma.

UN MANTELLO A CONTROLLO SOLARE a Milano

Progetto: Copertura della Nuova Sede De Il Sole 24 Ore | Progettista: Renzo Piano Rpbw-Paris | Facciate: Metalsigma Tunesi SpA

La maxi copertura della mensa del Sole 24 Ore è una grande tegola luminosa a controllo del fattore solare, un grande mantello luminescente e intelligente, un dialogo permanente e mediato con le risorse per risparmiare risorse e sconfiggere l'entropia dei processi di puro sfruttamento della natura.

Le travi principali reticolari, lunghe 28 metri, sono state costruite in una “officina culla” come si usa per la costruzione di barche, appoggiate su speciali cavalletti per essere sottoposte a verniciatura luminescente R60 e trasportate su mezzi speciali in cantiere e “varate” di notte con una autogru da 400 metri con un braccio di 70, scavalcando il fabbricato principale alto 20 metri.

Il progetto, a causa della sua complessa geometria, con moduli non ripetitivi, ha richiesto l'impiego di un programma di calcolo e di disegno tridimensionale. Complessità progettuale per assicurare leggerezza, trasparenza, essenzialità e soprattutto semplicità finale nella fruizione dell'involucro.

Quando un particolare costruttivo assume dignità e si trasforma da parte di un insieme ad assoluto, quel particolare, quel segno nello spazio, quelle linee di alluminio, quelle scaglie metalliche stagliate nella geometria, sono Architettura.

TRASPARENTE PER ECCELLENZA a Milano

Progetto: Involucro Esterno della Nuova Sede de Il Sole 24 Ore | Progettista: Renzo Piano Rpbw-Paris | Facciate: Gruppo Industriale Tosoni SpA

Rappresentare la trasparenza e le valenze comunicazionali del più diffuso quotidiano economico europeo attraverso le molteplici opportunità offerte dall'involucro edilizio poteva rappresentare una facile scommessa per Renzo Piano, ma riuscire a centrare in pieno questi due obiettivi delineando qualcosa di unico e originale non era qualcosa di scontato neppure per l'architetto genovese protagonista da oltre trent'anni di un international-style apprezzato dall'uomo della strada e dal critico più sofisticato.

In un parco di oltre 10.000 metri quadrati, superando la pre-esistente factory degli anni '60, grazie all'uso di vetrature superwhite, alla geometricità delle strutture e alla leggerezza sostanziale dell'involucro, l'intervento di Piano consente ed esalta di assorbire le energie della società, di elaborarle criticamente e di irradiarle, filtrate, attraverso raggi di luce riflessa. Eccellente per trasparenza anche nei giochi di voluta opacità, l'involucro esterno è assunto di trasparenza per eccellenza.

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