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il sito ufficiale del "THE BRITISH MUSEUM"

 www.thebritishmuseum.ac.uk

 

il sito ufficiale dil "NORMAN FOSTER"

 www.fosterandpartners.com

 

 

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la grande corte di Norman Foster   7-12-00

 

ll 6 dicembre è stato inaugurato il grande patio coperto del British Museum.

La regina Elisabetta II ha aperto la sala centrale, rimasta chiusa ai visitatori per 150 anni.

Il progetto di Norman Foster e Associati permetterà ai 5,5 milioni di visitatori annuali di muoversi più facilmente tra le gallerie del museo.

Foster vince il concorso tra 132 professionisti, libera il patio lasciando solo la sala lettura, e crea una copertura trasparente al di sopra dell'ambiente.

"un frammento idealizzato della città...ora il visitatore è libero di muoversi dal cuore del museo...per visitare le gallerie espositive, i caffè, o semplicemente per evitare la pioggia senza necessariamente visitare le esposizioni. Il patio resterà aperto al pubblico fino a notte tarda, anche dopo la chiusura del museo."

La luce inonda totalmente il nuovo spazio grazie all'immensa copertura di cristallo e acciaio (6000 metri quadrati di superficie e quasi 800 tonnellate). Solo la costruzione della cupola di cristallo e acciaio è venuta a costare circa 315 miliardi di lire.

La riapertura della grande corte rientra nelle trasformazioni del museo per il 250° anniversario che termineranno nel 2003.

la pietra della discordia   7-12-00

 

il 6 dicembre la regina Elisabetta II, tra i suoi vari impegni istituzionali ne aveva uno in apparenza più tranquillo: l'inaugurazione della corte interna, a lei dedicata, nel cuore del Museo Britannico.

La corte trasformata nello spazio coperto più grande d'Europa è stato infatti oggetto di discordia.

Chiusa al pubblico dal 1857 perchè di pertinenza della Biblioteca Britannica, la corte era considerato uno spazio perso.

Dopo che la biblioteca aveva trasferito i suoi libri, nel 1997, nell'edificio di mattoni rossi costruito vicino alla stazione dei treni di San Pancrazio, il Ministero della Cultura ritenne che si poteva recuperare il patio per accedere alle sale del museo.

Con le entrate dalla lotteria nazionale e dalla Commissione del Millennio, fu incaricato del progetto l'architetto britannico Norman Foster. Il disegno della cupola disposta come un rompicapo di pezzi triangolari, compie la medesima funzione della piramide del Louvre. La realizzazione dell'opera è filata liscia come l'olio fino a quando non è arrivato il turno dei portici neoclassici che cingono la piazza e servono d'accesso alle distinte gallerie.

I tre portici già esistenti, a ovest per la sala della Scultura Egizia, a est per la Biblioteca del Re e quello aperto a nord per la nuova sala di Etnografia non presentavano nessun problema. La nuova costruzione di quello situato a sud, riproposto esattamente uguale agli altri, ha generato una delle polemiche storico-culturali più accese degli ultimi anni.

Il tutto a causa della pietra utilizzata, una pietra calcarea francese denominata "Anstrude Roche Claire".

L'opinione dei puristi, tra loro quella di sir Jocelyn Stevens, presidente dell'English Heritage, è stata che il museo ha voluto ingannare tutti.

La pietra che avrebbero dovuto usare è la britannica Portland, la stessa delle colonne che cingono la Sala Lettura. "...un autentico affronto" .

A niente è servito lo sforzo del museo per ricordare che la piazza coperta facilita l'accesso al visitatore alle distinte sale del livello principale, un autentico labirinto dove è stato difficile orientarsi per 150 anni. Non ha aiutato nemmeno il fatto che la nuova Sala Lettura sarà aperta al pubblico senza che sia necessario possedere la tessera di socio.

Norman Foster, famoso per il suo rispetto per il contesto, ha cercato di calmare gli animi. L'architetto ha sostenuto che nelle opere pubbliche tutti i soggetti coinvolti cercano di fare il meglio possibile. "si può aspirare alla perfezione, però gli edifici sono pensati, costruiti e utilizzati solo per esseri umani."

Un pensiero che non fece breccia nemmeno al cuore dell'ambasciata greca, che ha deciso di non partecipare alla cena successiva all'inaugurazione perchè questa si celebrava nella sala che espone i fregi del Partenone.

 

Il grande rompicapo dell'architetto

Fondato per ordine del Parlamento nel 1753, il Museo Britannico aprì le sue porte al pubblico nel 1759. È uno degli edifici più antichi, più tradizionale nell'aspetto e visitato dal Regno Unito, la cupola di cristallo di Foster lo ha convertido ora in uno dei più audaci. Senza lasciarsi intimidire dall'incarico Foster e gli ingegneri Buro Happold hanno dotato il museo di una volta di cristallo disposta come un rompicapo gigante. Per costruirlo sono stati necessari 3312 cristalli da 315 tonnellate e 478 tonnellate di acciaio. A differenza dell'illuminazione artificiale dei musei internazionali, il vestibolo del Museo Britannico è ora inondato di luce naturale qualificata come "una benedizione" da uno dei critici d'arte del periodico The Times.

Il maggior beneficio è costituito dalla facilità di orientamento del visitatore che fino a ieri era costretto a chiedere aiuto al personale del centro ogni volta che doveva spostarsi da una sala all'altra.

Per ricevere la sovrana, la direzione del Museo ha steso il suo miglior tappeto rosso e ha rotto una tradizione tanto antica quanto la sala: ha chiuso le porte per un giorno contraccambiando con il prolungamento dell'orario di apertura della Grande Sala fino alle 23:00, da giovedì al sabato.

 

  traduzione da El Paìs del 7/12/2000

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