Oltre frontiera

Si è conclusa nei giorni scorsi la prima fase del processo di selezione con cui il Bureau of Overseas Buildings Operations (OBO) - organo del Dipartimento di Stato USA - sta procedendo a individuare il raggruppamento di progettisti cui affidare la creazione di una sede diplomatica a Mexico City (english.stonexp.com).

L'intervento, che dovrebbe essere completato nel 2015 (state.gov), fa riferimento alla strategia adottata dall'OBO attraverso il recente Design Excellence Program.  In base alle linee-guida in esso contemplate, verrà realizzata "una nuova generazione di edifici sicuri, sostenibili e ad alte prestazioni, che, insieme al contesto locale e alle condizioni di ogni Paese ospite, terranno conto dei costi del ciclo di vita" (aia.org).

L'elenco degli studi che si contenderanno la possibilità di dare forma al nuovo compound messicano comprende (state.gov): Aecom con Snohetta; Allied Works Architecture; Antoine Predock Architect con Moody-Nolan; Diller Scofidio & Renfro; Ennead Architects; Miller Hull Partnership; Morphosis Architects; Skidmore Owings and Merrill; Tod Williams Billie Tsien Architects.

Nella fase successiva, i finalisti, scelti a partire da  cinquantaquattro candidature iniziali, forniranno al Bureau of Overseas Buildings Operations "informazioni dettagliate sui rispettivi gruppi e qualifiche" (english.stonexp.com).

U.S. Department of State - Bureau of Overseas Buildings Operations
Design Excellence Program Overview (sintesi in inglese - pdf; da state.gov)

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