Tirocini: la normativa regione per regione. Indennità da 300 a 600 euro

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Allo stagista va un rimborso che varia a seconda della regione in cui sceglie di fare la sua esperienza. La retribuzione per i tirocini non curriculari è diventata infatti obbligatoria nelle regioni italiane che hanno recepito le "Linee-guida in materia di tirocini", approvate ad inizio anno dalla Conferenza Stato-Regioni. 13 regioni su 20 si sono adeguate ai criteri generali stabiliti nell'accordo, fissando - tra l'altro - una retribuzione obbligatoria non inferiore a 300 euro mensili.

Ogni regione doveva emanare una propria regolamentazione entro il 24 luglio. Molte lo hanno fatto a ridosso della scadenza, altre leggermente in ritardo e mancano all'appello ancora: Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Calabria e Sardegna.

Tra le regioni che per ora risultano inadempienti, alcune sono sulla buona strada e stanno per approvare i testi, come la Lombardia, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige, ma delle altre non si hanno notizie. Il decreto della Regione Lombardia è atteso a giorni. Nello schema-decreto è previsto un indennizzo di 400 euro mensili, riducibile a 300 se l'azienda corrisponderà il ticket pasto. Anche per il Friuli Venezia Giulia una bozza è pronta e prevede un'indennità minima di partecipazione calcolata in relazione all'impegno del tirocinante e che oscilla tra 500 e 300 euro mensili. Anche il Trentino sembra in dirittura di arrivo.

Anche se le regioni si erano impegnate verbalmente a elevare la soglia fissata dalle linee-guida, alcune non lo hanno fatto. Basilicata e Sicilia si sono fermate a 300 euro, mentre il Molise, nonostante abbia deliberato un nuovo testo per regolamentare i tirocini, non ha ancora fissato un'indennità minima. La graduatoria della miglior retribuzione è invece scalata da Piemonte e Abruzzo che prevedono una indennità di 600 euro. Mentre quasi tutte le regioni in questi 8 mesi hanno dovuto adeguarsi ai nuovi criteri, Abruzzo e Toscana non hanno avuto bisogno di riscrivere le loro leggi, che già prevedevano indennità minime e che ora restano tra le più alte (per la Toscana pari a 500 euro).

Ecco la normativa da consultare, regione per regione.
(Alcuni provvedimenti sono in vigore da pochi giorni, altri lo saranno a breve).

Normativa regionale e importi minimi obbligatori

PIEMONTE

Dgr n. 74-5911 del 03 giugno 2013 | Bur del 20 giugno 2013.
Indennità minima: da 300 a 600 euro mensili lordi, a seconda dell'impegno settimanale.

BOLZANO

Provincia Autonoma di Bolzano | Dgp del 24 giugno 2013, n. 949 | Bollettino Ufficiale del 16 luglio 2013
Indennità minima: 4,00 euro per ogni ora di presenza, maggiorati di 1 euro se la sede del tirocinio si trova al di fuori di quello di residenza.

VENETO

Dgr n.1324 del 23 luglio 2013 | BUR 30 agosto n. 75 - entrata in vigore 30 agosto 2013
Indennità minima: 400,00 euro mensili lordi, che possono scendere a 300,00 euro qualora al tirocinante siano garantiti buoni pasto.

LIGURIA

Dgr 1052 del 5 agosto 2013 - in vigore dal 4 ottobre 2013
Indennità minima: 400 euro lordi mensili.

EMILIA ROMAGNA

Legge regionale N.7 del 19 luglio 2013 | BUR n.201 del 19 luglio 2013 - in vigore dal 16 settembre 2013.
Indennità minima: 450 euro mensili.

TOSCANA

Legge regionale n.3 del 27 gennaio 2012
Indennità minima: 500 euro mensili lordi. 
Interessante il sistema di incentivi sostenuto dalla Regione (vedi articolo in alto).

MARCHE

Deliberazione n.1134 del 29/07/2013 | BUR 26 agosto 2013 - entrata in vigore 27 agosto 2013.
Indennità minima: 350 euro mensili.

LAZIO

DGR 199 del 18 luglio 2013 - entrata in vigore dal 24 luglio 2013.
Indennità minima: importo lordo mensile di 400,00 euro.

ABRUZZO

Dgr 154 del 19 marzo 2012
Indennità minima: 600 euro mensili.

MOLISE

LR 29 luglio 2013, Bgr del 1 agosto 2013. Entrata in vigore 2 agosto 2013.
Non è specificata una indennità minima: "Al tirocinante è corrisposta una congrua indennità, anche in forma forfetaria, in relazione alla prestazione svolta". Entro 30 gg dall'entrata in vigore della LR del 29 luglio, la Ginta regionale dovrà approvare una direttiva di attuazione, in cui sarà determinata l'indennità minima.

CAMPANIA

Delibera n. 243 del 22 luglio 2013 | BURC 44 del 12 agosto 2013 - entrata in vigore il 13 agosto 2013
Indennità minima: 400,00 euro mensili lordi.

PUGLIA

LR n.13 del 5 agosto 2013. BURP n°109 suppl del 07 agosto 2013 - entrata in vigore 7 agosto 2013
Indennità minima: euro 450, al lordo delle ritenute di legge.

BASILICATA

Dgr 747 del 27 giugno 2013 - B.U.R. n° 24 del 16 luglio 2013
Indennità minima: 300 euro lordi al mese.

SICILIA

direttiva 25 luglio 2013 n. 43881  
Indennità minima: 300 euro mensili.

Per approfondire: