Napoli, a tre anni dall'incendio Città della Scienza inaugura un nuovo museo

Inaugura a marzo il primo museo interattivo in Europa dedicato ai temi della salute, delle scienze tecnologie biomedicali

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Il 4 marzo 2016, nella data simbolo del terzo anniversario dell'incendio doloso che distrusse il Science Centre di Città della Scienza, sarà inaugurato l'edificio che ospiterà Corporea: il primo museo interattivo in Europa interamente dedicato ai temi della salute, delle scienze e tecnologie biomedicali e della prevenzione, basato sulla sperimentazione diretta dei fenomeni da parte dei visitatori.

Così quello che doveva essere l'ultimo tassello del "parco dell'innovazione" napoletano, creato e gestito dalla Fondazione Idis, costituirà il primo elemento del rilancio delle attività espositive e della ricostruzione e sarà aperto al pubblico da dicembre 2016.

L'edificio è progettato dallo studio Pica Ciamarra e Associati, ed ha una superficie di 5.000 mq., l'equivalente di 25.000 mc., divisi su 3 livelli espositivi, e comprensivi di uffici e laboratori. La sua pianta ad andamento trapezoidale complesso arretra verso l'alto; l'andamento sinuoso avvolto da brise-soleil in cotto con copertura inclinata apre la prospettiva verso il Golfo di Pozzuoli, l'isola di Nisida e il Parco Virgiliano, polmone verde affacciato sulla collina di Posillipo. Il volume a pianta circolare con copertura a cupola accoglie un grande Planetario. L'accesso al Museo è dal suo livello intermedio, attraverso una panoramica passerella pedonale che collegherà alle altre aree espositive, al Centro Congressi e al suo Incubatore d'impresa.

All'interno del museo si svilupperanno oltre 2mila metri quadri di spazi espositivi, interattivi e multimediali, che occuperanno i primi tre livelli dell'edificio. Si tratta della più grande esposizione interattiva sui temi della salute in Italia e in Europa. Al quarto livello troverà posto l'incubatore della salute, con moduli per PMI e start-up operanti nel settore del biomedicale e dell'e-health. Le imprese ospitate faranno parte del BIC di Città della Scienza e potranno fruire delle facilities messe a loro disposizione, tra cui il FabLab.

Saledno, si incontrerà l'area polivalente, da cui si godere lo straordinario panorama del golfo di Pozzuoli. Sarà destinata alla realizzazione di eventi temporanei, convegni e altri incontri, anche in connessione con il Centro Congressi di Città della Scienza, che è tra i più significativi del Mezzogiorno. Infine, il planetario. L'edificio ospiterà anche una grande cupola, per oltre 120 posti a sedere, che, oltre ad essere utilizzata come planetario, grazie alle tecnologie di proiezione 3D, sarà teatro di show didattici fortemente spettacolari dedicati ai temi della salute e delle scienze biomediche. 

L'obiettivo atteso è di oltre 200.000 visitatori all'anno e di oltre 180.000 spettatori all'anno per gli show del Dome 3D/Planetario annesso al museo interattivo, che si aggiungono ai 100.000 attuali. Farà parte della rete dei musei della scienza impegnati sullo stesso tema e con cui sono state già scambiate esperienze e progetti, dal Deutsches Hygiene Museum di Dresda al Parco delle Scienze di Granada; dal Glasgow Science Centre alla Cité des Sciences di Parigi.

Il concept del percorso espositivo del futuro museo Corporea è opera di un gruppo di lavoro di Città della Scienza coordinato dal prof. Vittorio Silvestrini, fondatore e presidente della struttura, assieme a un folto comitato scientifico composto da ricercatori, scienziati e medici delle Università Federico II, Seconda Università di Napoli, Parthenope, Università di Salerno, Università Sapienza di Roma, centri di ricerca del CNR, ecc. ma anche, e questa è una delle grandi novità del progetto, associazioni di cittadini portatori di patologie, docenti e istituti scolastici e altre realtà sociali.

Corporea sarà attivo nel campo della promozione della salute, di stili salutari di vita ma anche della ricerca scientifica e tecnologica nel settore biomedicale. Grazie allo svolgimento di incontri, sportelli informativi, ecc. sarà, anche in accordo con il Ministero della Salute, un luogo aperto di confronto tra scienza e società.