Ricostruzione Centro Italia: per il restauro dei beni culturali possibili incarichi esterni

Al via un piano da 170,6 milioni per ricostruire, integrare, restaurare 104 beni culturali distrutti o danneggiati dagli eventi sismici, tra cui la chiesa di San Benedetto a Norcia. Consegna dei progetti esecutivi entro 120 giorni.

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Diventa più vicina la ricostruzione per la Chiesa di San Benedetto a Norcia, simbolo dell'ingente danno che il terremoto del Centro Italia ha causato ai beni culturali del nostro Paese, ai monumenti quanto alle bellezze d'insieme: a quei nuclei urbani, a quelle piazze che assumono valore perché rappresentano le nostre radici, sono l'espressione della storia, della cultura del luogo, portatori di una bellezza che è la mancata capacità italiana di fare prevenzione e di amare i propri beni, più che il terremoto, ad aver distrutto. Documenti della storia, una storia scritta nelle pietre. 

Possono partire i restauri, le integrazioni, le ricostruzioni di un primo gruppo di beni culturali danneggiati dagli eventi tellurici che si sono abbattuti sul Centro Italia a partire dal 24 agosto 2016. È stato avviato il piano da 170,6 milioni, destinato a dare il via a 17 cantieri nel Lazio, 53 nelle Marche, 15 in Abruzzo e altrettanti in Umbria. Infine sono previsti altri 33 milioni di euro di investimenti per il recupero del complesso don Minozzi di Amatrice, per il Castello Pallotta a Caldarola (Macerata), per la cattedrale di Santa Maria Assunta di Teramo e, come detto, per la chiesa di San Benedetto a Norcia.

Si tratta di una piccola parte dei beni culturali che necessitano di interventi. Secondo il rapporto pubblicato da Casa Italia, la struttura di missione creata dal Governo in seguito al terremoto del Centro Italia del 24 agosto 2016, «gli eventi sismici del 24 agosto e del 30 ottobre 2016 hanno danneggiato o distrutto più di 6.500 edifici vincolati o comunque soggetti alla disciplina del Codice».

A dare il via prima alla progettazione e poi ai cantieri è una nuova ordinanza (la numero 38) firmata dal Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani (il Consiglio dei Ministri dell'8 settembre scorso ha deliberato la nomina della sottosegretaria di Stato al ministero dell'Economia e delle finanze, Paola de Micheli, come nuove Commissario straordinario per la ricostruzione, che dunque sostituisce Errani). 

I Vigili del fuoco ingabbiano la basilica di San Benedetto a Norcia - fonte: Ministero dell'Interno

Per l'avvio della progettazione al Ministero dei Beni culturali viene trasferita subito la somma di 10,5 milioni di euro.

La progettazione può essere affidata all'esterno dal Mibact

La progettazione degli interventi da eseguire sui beni culturali elencati nell'ordinanza spetta al Mibact, in quanto soggetto attuatore, che può anche procedere attraverso affidamenti di incarico.

Per importi inferiori alla soglia comunitaria l'individuazione dei progettisti avviene attraverso procedure negoziate, allargate ad almeno cinque professionisti iscritti nell'elenco speciale dei professionisti abilitati ad operare per la ricostruzione, «assicurando - recita l'ordinanza - che l'individuazione degli operatori economici affidatari avvenga tramite procedure ispirate ai principi di rotazione nella selezione degli operatori da invitare, di trasparenza e di concorrenza».

Per importi superiori alla soglia comunitaria si ricorre alle procedure previste dal Codice dei contratti (DLgs 50 del 2016).

I progetti esecutivi devono essere consegnati entro 120 giorni al Commissario straordinario ai fini dell'approvazione. Termine che scatta dall'entrata in vigore dell'ordinanza, ossia dal 9 settembre. La tempistica lascia alquanto perplessi perché, ad esempio, in caso di eventuale selezione del progettista esterno agli uffici ministeriali, tutte le fasi - dall'avvio della selezione e dell'eventuale gara fino alla consegna dell'esecutivo - devono prendere un tempo massimo di 120 giorni, anzi anche meno visto che entro il centoventesimo giorno i progetti devono essere già sul tavolo del Commissario straordinario. Senza considerare che si tratta anche di progetti estremamente complessi e delicati, che richiedono studi, analisi sul costruito, tipici di un intervento di restauro, e devono comprendere, tra le altre cose, un progetto di adeguamento sismico.

Una volta approvati i progetti e concesso il contributo, il Commissario straordinario inoltra gli esecutivi ad Invitalia che bandisce le gare per aggiudicare i lavori.

Mariagrazia Barletta

Ordinanza 38 del Commissario per la ricostruzione

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