Alberi monumentali d'Italia, on line il primo censimento: autorizzazione paesaggistica se c'è interesse pubblico

2.407 gli alberi monumentali italiani per la prima volta tutelati da un elenco nazionale

Dagli splendidi esemplari di roverella delle masserie leccesi alla fitolacca della scalinata del Campidoglio a Roma. Dal cipresso nel santuario di Santa Maria di Gesù a Palermo all'olmo del Caucaso nei Giardini reali a Torino. Al momento sono 2.407 gli alberi monumentali italiani, il cui elenco, diviso per regione e per Comune, è stato pubblicato sul sito del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. L'elenco è frutto del primo censimento degli alberi-monumento del Bel Paese voluto da una legge del 2013 (la numero 10), e include alberi singoli, filari, gruppi e alberature, radicati in contesti agro-silvo-pastorali o urbani. 

Diventano pienamente operative ora anche le sanzioni fissate dalla legge 10/2013: chi abbatte o danneggia un albero monumentale sarà punito con il pagamento di una somma che va dai 5mila ai 100mila euro. In particolare l'abbattimento di un albero monumentale, le modifiche alla chioma e alle radici  sono realizzabili solo dietro specifica autorizzazione comunale, e «solo per casi motivati e improcrastinabili per i quali è accertata l'impossibilità di adottare soluzioni alternative».

Come richiesto dalla legge, gli elenchi segnalano anche l'eventuale l'apposizione del vincolo paesaggistico sull'albero monumentale, in forza del suo notevole interesse pubblico. E, se gli alberi sono vincolati, per l'abbattimento e per le modifiche della chioma e dell'apparato radicale va richiesta anche l'autorizzazione paesaggistica.

La farnia di Sterpo a Bertiolo (Udine) - dalla galleria fotografica pubblicata sul sito del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali

Cosa si intende per albero monumentale
(decreto ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali 24 ottobre 2014):
a) l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l'albero secolare tipico, che possano essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che rechino un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista artistico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;
b) i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani;
c) gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private.

Lo "status" di albero monumentale: un iter iniziato nel 2013

L'attuale censimento degli alberi monumentali prede le mosse dalla legge per lo sviluppo delle aree verdi (legge 10/2013), un provvedimento nato con lo scopo di potenziare le aree verdi urbane, dando impulso alla realizzazione del verde verticale e ai giardini pensili negli edifici pubblici. La legge del 2013 introduceva, inoltre, il tema del censimento degli alberi monumentali, rispetto al quale, è poi arrivato il decreto attuativo (decreto del ministero delle Politiche agricole del 23 ottobre 2014) contenente i principi e le regole da seguire per il censimento.

Ora quel censimento è stato completato, sarà aggiornato (almeno con cadenza annuale dice il Dm), ed è consultabile da tutti sul sito del ministero delle Politiche agricole. Inoltre, l'elenco è diviso in due sezioni, la prima annovera gli alberi il cui iter amministrativo di iscrizione è completo; la seconda quelli per i quali è attesa la formalizzazione della procedura per l'ingresso nel "club" dei "monumenti".

L'elenco degli alberi monumentali è frutto dell'attività di catalogazione realizzata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, dalle Regioni e Province autonome e dai Comuni, che la legge indica come diretti operatori del censimento.

«Questo primo elenco - ha dichiarato il ministro Maurizio Martina - rappresenta uno strumento utile per diffondere la conoscenza di un patrimonio naturale e culturale collettivo di inestimabile valore. Gli alberi monumentali hanno un forte valore identitario per molte comunità e per questo vogliamo promuovere e valorizzare la loro conoscenza tra i cittadini».

Mariagrazia Barletta

L'elenco degli alberi monumentali d'Italia, regione per regione.

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