Bonus pubblicità per i professionisti: il credito d'imposta del 75% diventa realtà

in arrivo il regolamento che dà attuazione all'agevolazione fiscale

È stato approvato dal Consiglio di Stato, firmato il 16 maggio, e dovrebbe essere pubblicato a breve in Gazzetta ufficiale, il regolamento di attuazione del bonus pubblicità, ossia il credito di imposta del 75 per cento destinato a chi pianifica investimenti in campagne pubblicitarie, acquistando spazi su giornali, quotidiani e periodici, nazionali e locali, o su Tv e radio locali, analogiche o digitali. Registrato alla Corte dei Conti il Dpcm andrà in Gazzetta, per poi entrare in vigore trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione.

Il bonus non è altro che un'agevolazione fiscale, introdotta dalla cosiddetta "manovrina" dello scorso anno (Dl 50 del 2017), della quale possono beneficiare imprese e lavoratori autonomi, dunque anche i professionisti, purché la spesa superi almeno dell'1 per cento il valore degli investimenti in pubblicità effettuati nell'anno precedente. Per diventare realtà, il bonus aveva bisogno del decreto di attuazione, che dunque è ormai in dirittura di arrivo.

Chi ne può beneficiare

Possono beneficiare del bonus i soggetti titolari di reddito di impresa o di lavoro autonomo, dunque anche i professionisti. Per accedere al beneficio fiscale, l'investimento in campagne pubblicitarie deve, per valore, superare dell'1 per cento gli analoghi investimenti effettuati nell'anno precedente sugli stessi mezzi di informazione. Dunque, se nel 2017 si è speso 10mila euro, nell'anno successivo bisogna aver speso in «analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell'anno precedente», almeno 10.100 euro.

«Per "stessi mezzi di informazione" si intendono, ovviamente, non le singole testate giornalistiche o radiotelevisive, bensì il tipo di canale informativo: stampa, da una parte, emittenti radiofoniche e televisive, dall'altra», viene chiarito dal dipartimento per l'Informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri in una recente nota.

Bonus del 75%

Più gli investimenti incrementano di anno in anno e più interessante si fa l'incentivo. Per i lavoratori autonomi il bonus è del 75% e va calcolato sul valore incrementale degli investimenti effettuati. In pratica si calcola sulla differenza tra l'investimento effettuato nell'anno in corso e quello relativo all'anno precedente.

Il credito d'imposta liquidato potrà, però, anche essere inferiore al 75 per cento del valore incrementale dell'investimento nel caso in cui l'ammontare complessivo dei crediti richiesti superi l'ammontare delle risorse stanziate. In tal caso, si provvede ad una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto.

«Nel caso si debba ricorrere alla ripartizione percentuale, scattano anche due limiti (tetti) individuali: nessun contributo può in questo caso superare il 5 per cento del totale delle risorse annue destinate agli investimenti sui giornali, ed il 2 per cento delle risorse annue destinate agli investimenti sulle emittenti radiofoniche e televisive locali. Per l'anno 2018, i due tetti quotano rispettivamente 1.500.000 euro per gli investimenti sulla stampa e 250.000 euro per quelli sulle emittenti radiofoniche e televisive», viene chiarito ancora dal dipartimento per l'Informazione e l'editoria.

Infine, il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24.

Click day dal 60° giorno dalla pubblicazione del regolamento in "Gazzetta"

Vengono concessi 30 giorni per presentare domanda di accesso al beneficio, che avviene tramite una comunicazione telematica da inviare sull'apposita piattaforma dell'Agenzia delle Entrate. La "finestra" per la prenotazione si apre, dunque, per 30 giorni, a partire dal sessantesimo giorno successivo a quello  pubblicazione del regolamento di attuazione in Gazzetta ufficiale.

Spazi pubblicitari e inserzioni

Sono ammissibili al credito d'imposta gli investimenti che riguardano l'acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, anche on-line, ovvero nell'ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

In sede di prima attuazione, il beneficio è applicabile anche agli investimenti effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 sempre con la stessa soglia incrementale riferita all'anno precedente. Tale estensione al secondo semestre del 2017 riguarda, però, i soli investimenti effettuati sulla stampa, anche on-line.

«In ogni caso - viene specificato nella nota - gli investimenti pubblicitari devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale, ai sensi dell'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione di cui all'articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio 1997, n. 249, e dotate in ogni caso della figura del direttore responsabile».

«Sono escluse dal credito d'imposta le spese sostenute per l'acquisto di spazi destinati a servizi particolari; ad esempio: televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo».

Stanziati 62,5 milioni per il 2018

Per far funzionare il nuovo bonus, il decreto fiscale (Dl 148 del 2017) ha stanziato le risorse per il 2018, che ammontano a 62,5 milioni di euro. Più in particolare, 50 milioni sono destinati agli investimenti sulla stampa (20 per gli investimenti effettuati nel secondo semestre del 2017, più 30 per quelli da effettuare nel 2018); e 12,5 milioni per gli investimenti da effettuare nel 2018 sulle emittenti radio-televisive.

di Mariagrazia Barletta

Chiarimenti sul bonus possono essere richiesti al Dipartimento per l'informazione e l'editoria scrivendo all'indirizzo email segreteriacapodie@governo.it

Il comunicato del Dipartimento per l'Informazione e l'editoria

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