OPPS architettura trionfa a Bratislava con Opalescencia, riqualificazione e rifunzionalizzazione del Bagno Grössling

lo studio fiorentino vince il concorso Grössling City Bath ispirandosi ai polmoni verdi urbani di Konštantín Bauer

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Arriva dal team italiano OPPS Architettura - composto da Filippo Pecorai, Francesco Polci e Antonio Salvi, in collaborazione con Paola Chiriatti - la risposta vincente al concorso Grössling City Bath, City Library, park, café, space for children and artist in residence all in one place indetto dalla Città di Bratislava - insieme all'Istituto Metropolitano - per la riqualificazione e rifunzionalizzazione del Bagno Grössling, situato nel centro cittadino e immaginato, nel futuro, come spazio pubblico con nuove forme di attività culturale-comunitarie.

Opalescencia - questo il nome del progetto - si mostra come un modello contemporaneo di edificio complesso che, ripristinando il suo significato architettonico originario, ne riscopre l'antico valore simbolico, sociale e culturale, coniugando la necessità di collegamento dei bagni storici con la biblioteca e la nuova House of Literature.

«Opalescencia è un manifesto che ha l'obiettivo principale di stabilire un rapporto di antitesi con la situazione esistente al fine di raggiungere un'atmosfera che possa tenere insieme la pesante eleganza del Grössling storico con la leggerezza e la trasparenza dei nuovi interventi» spiegano i progettisti. «La nostra idea cerca di comunicare questa relazione, richiamando i vapori delle vasche e la percezione sospesa dello spazio».

Attraverso l'introduzione di strutture leggere, l'idea di OPPS interpreta appieno l'idea di atmosfera rilassante richiesta dal bando, declinata sia nell'area dedicata alla spa - ambiente di relax per antonomasia - che nella biblioteca, luogo per ritrovare la tranquillità anche in mezzo ai libri.

In questo senso, attraverso pochi e mirati interventi, il progetto evidenzia i 125 anni di storia racchiusi tra le mura, raggiungendo una perfetta commistione tra vecchio e nuovo che amplifica il genius loci incrementando il fascino originario degli spazi esistenti grazie all'opalescenza delle visuali in dialogo con i nuovi inserti vegetali. 

visualizzazioni: © Luce Atelier

Un polmone verde nel centro città

Il primo atto di ricerca di armonia con il contesto cittadino si ritrova nella piazza antistante - ridisegnata a parco - che definisce il blocco urbano, anticipando le contaminazioni che avverranno all'interno.

La trattazione dei prospetti, in linea con la scelta conservativa, ripristina l'ingresso principale alla spa del 1895, integrando, ove necessario, una serie di varchi di ingresso che, oltre ad abbattere completamente le barriere architettoniche, garantisce la fruibilità indipendente di tutte le aree, collegate reciprocamente da una serie di percorsi interni che mette a sistema spa, biblioteca e spazio caffè.

«Nel processo progettuale di valorizzazione architettonica e simbolica del Grössling City ci siamo lasciati ispirare dalle suggestioni del quadro di Konštantín Bauer del 1927 che vede emergere polmoni verdi all'interno del tessuto abitato urbano» - raccontano gli architetti.

E difatti, collegamento fisico, permeabilità visiva - opalescente, trasparente o filtrata dal verde - e completo isolamento, sono le linee guida dell'intervento per integrare o differenziare le funzioni, connesse anche dall'inserimento di giardini d'inverno che, fin dai primi locali di accoglienza al pubblico, rappresentano sia l'anticipazione visiva dei locali di Bath, sia la leggera struttura che permette il dialogo fra verde e costruito.

Caratterizzati dalla presenza di specie arboree e arbustive, appositamente studiate in accordo con la particolare condizione climatica del luogo, i giardini d'inverno, oltre a definire le aree relax, svolgono la funzione di serre bioclimatiche, ottenendo vantaggi sia per quanto riguarda la temperatura interna (invernale e estiva) che dal punto di vista dell'illuminazione naturale. 

All'interno, la struttura leggera crea un'atmosfera in perfetta sintonia con il carattere generale dell'edificio, rievocando - attraverso il vetro - il periodo di sviluppo della spa originale e mostrando, al contempo, diversi gradi di apertura a seconda della funzione degli spazi adiacenti. 

La sede della Biblioteca Comunale offrirà un programma di residenza per artisti che accoglieranno scrittori e traduttori, mentre il caffè diventerà un open space con la kids zone e uno spazio di lettura della stampa quotidiana e delle ultime pubblicazioni.

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Connessioni, separazioni e percorsi all'interno del Grössling City

L'adattamento dei locali esistenti, senza rilevanti interventi di demolizione, definisce in maniera organica le relazioni tra piscina, saune e spa stessa, separando le zone trafficate e tranquille della biblioteca.

Il doppio volume baricentrico è in grado, infatti, di distribuire sia gli ambienti dedicati alla interactive zone sia quelli della resting zone, garantendo così una suddivisione funzionale fra le due.

I locali di accettazione dei visitatori del City Bath, allocati nell'ala ovest, si relazionano con l'area accessibile dedicata agli eventi tramite gli spazi in open space del caffè, evitando così che il flusso principale dei bagnanti si sovrapponga ai percorsi: dall'accettazione il visitatore risale ai locali spogliatoi posti al primo piano, per poi ritrovarsi immerso al centro del complesso percorrendo la scala di nuova costruzione. L'interactive zone e la resting zone, partimentabili e indipendenti l'una dall'altra, si affacciano rispettivamente sulla serra centrale e su quella degli eventi, stabilendo continui dialoghi fra il Bath, la luce e la vegetazione.

Le funzioni principali di studio e lettura trovano spazio al primo piano, mentre l'ultimo livello è dedicato agli ambienti amministrativi della biblioteca e a quelli per massaggi e altre procedure terapeutiche.

La volumetria della sala, dedicata allo studio individuale, riporta alla luce la struttura lignea della copertura esistente attraverso la demolizione dell'ultimo solaio, che permette di raggiungere una doppia altezza definendone fortemente lo spazio.

Infine, ulteriore elemento di valorizzazione, è la rielaborazione in chiave moderna delle pavimentazioni storiche che, tramite il ridisegno della piastrellatura con una nuova tonalità cromatica, unifica e differenzia allo stesso tempo la percezione del progetto. Ugualmente, gli arredi in flamed beech richiamano l'impalcato ligneo della copertura esistente, amplificando l'atmosfera di studio e concentrazione. 

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di Elisa Scapicchio

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