Dl Ristori quater in Gazzetta: per i professionisti rinvio delle imposte ma niente indennizzi

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È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Dl Ristori quater, che rinvia i termini per il pagamento degli acconti Irpef e Irap anche ai professionisti, ma nessun ristoro è stato previsto, al momento, per la categoria. Congelati anche i termini per i versamenti delle ritenute alla fonte e dell'Iva

Pochi giorni fa il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, aveva annunciato la sospensione delle scadenze di fine anno, nelle cui maglie (larghe) sarebbero rientrati anche i professionisti. Il ministro aveva anche condiviso, con le forze di opposizione, la necessità di ristorare anche i liberi professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatori o alla gestione separata, che avessero subito cali di fatturato a causa della crisi pandemica. Ma, come già detto, questa seconda apertura non ha trovato spazio nel nuovo decreto (si prevede un quinto Dl Ristori agli inizi del 2021). 

I rinvii

Al di là degli annunci, vediamo quali proroghe sono comprese nel decreto che è entrato in vigore stesso ieri, 30 novembre.

Il versamento della seconda o unica rata dell'acconto delle imposte sui redditi e dell'Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020 anche per i professionisti. Un piccolo rinvio che dovrebbe dare il tempo agli interessati di capire se si trovano nelle condizioni per poter usufruire di un ulteriore slittamento dei termini. La proroga per gli acconti infatti è estesa al 30 aprile 2021 per i professionisti che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Ovviamente, ai versamenti sospesi non si applicano né sanzioni né interessi.

Va detto, inoltre, che già il Dl Agosto e la sua legge di conversione avevano previsto, entro un certo limite di ricavi, un rinvio al 30 aprile 2021 degli acconti Irpef e Irap per i contribuenti Isa (per i quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale) in caso di diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel primo semestre dell'anno 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Tornando al Dl Ristori quater, inoltre, ai professionisti che hanno subìto un calo del fatturato del 33 per cento nel mese di novembre rispetto allo stesso mese del 2019 vengono anche sospesi i termini (in scadenza a dicembre 2020) relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte e dell'Iva. Indipendentemente dai ricavi, la sospensione vale anche per i professionisti che hanno intrapreso l'attività dopo il 30 novembre 2019. I versamenti sospesi vanno effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione, fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

Infine, il  termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell'Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020.