Novara, il nuovo Headquarter Zamasport è NZEB, lo firma Frigerio Design Group

alla base del progetto il concetto di "slow architecture"

A Novara, un volume semplice e compatto diventa la cerniera tra le costruzioni preesistenti: si tratta del nuovo headquarter Zamasport, l'architettura appena ultima da Frigerio Design Group. Un edificio NZEB (Near Zero Energy Building) che fa di sostenibilità, tecnologia e rapporto tra uomo e natura i suoi principi cardine.

Sulla superficie di circa 3.700 mq l'involucro, caratterizzato da una facciata evanescente e sinuosa - chiaro richiamo ai tessuti e all'attività storica di Zamasport - ospita al suo interno gli ambienti produttivi e direzionali (uffici, atelier creativi, sale prova e una parte della produzione) dove spazi e percorsi sono studiati per contribuire a una migliore qualità della vita lavorativa dei dipendenti. 

L'impiego di luce naturale, la presenza del verde, il comfort acustico e la definizione di microclimi rimanda al concetto di "Slow Architecture". "È un'architettura che si ispira al contesto in cui si inserisce, alla sua storia, alla società, all'ambiente e al clima, con accuratezza" - spiega Enrico Frigerio. "È necessario (in architettura, ma non solo), avviare un processo diverso nel fare le cose, dove gli elementi che sono presi in considerazione non possono essere più solo quelli dell'economia."

foto: © Mario Frusca, Daniele Bona

Una facciata ispirata ai tessuti

Curve e sinuosità, pieghe e contropieghe dei tessuti si traducono, in facciata, in superfici vibranti e morbide, grazie a materiali naturali ed industriali, arricchiti da dettagli e lavorazioni che ne nobilitano e qualificano l'immagine.

Illuminazione naturale e integrazione del verde diventano le costanti dell'intero progetto, in un rapporto di continuità visiva tra giardino e architettura che rispecchia e favorisce la relazione tra uomo e natura.

Sviluppato su una pianta quadrata di 46 x 46 metri e con un'altezza di circa 10 metri, il volume si caratterizza per la struttura prefabbricata in cemento armato: la facciata principale è completamente vetrata, con un frangisole a bandelle verticali curvilinee che contribuisce alla sensazione di leggerezza data dalle trasparenze, rievocando strisce di tessuto che pendono dall'alto.

I restanti tre lati appaiono chiusi da pannelli, anch'essi prefabbricati, in calcestruzzo a taglio termico e ventilati, con finitura in cemento fotocatalico autopulente colorato in pasta, la cui superficie è realizzata con un cassero che riproduce il drappeggio verticale di una stoffa, come se la durezza del calcestruzzo fosse addolcita con un tocco di apparente morbidezza. 

foto: © Mario Frusca, Daniele Bona

Funzionalità e benessere nel progetto di interior design

Il nuovo edificio si lega agli altri reparti dell'azienda dedicati a sviluppo, cucitura e confezionamento grazie a un collegamento vetrato sul lato ovest.

All'interno finiture semplici, industriali e performanti garantiscono comfort, flessibilità e una ridotta manutenzione nel tempo. 

La disposizione delle diverse aree è pensata per assicurare la massima funzionalità dei percorsi e un'ottimizzazione della convivenza tra le diverse funzioni, da quelle più operative a quelle di rappresentanza, mentre, grazie alle grandi vetrate in facciata, gli uffici e gli atelier si aprono verso l'esterno creando uno stretto legame con il paesaggio circostante. 

Nella parte anteriore l'edificio accoglie gli uffici, i laboratori e le sale riunioni; nel retro, invece, trova posto il magazzino. Il piano terra ospita le attività produttive: i magazzini dei tessuti e degli accessori con una zona di carico e scarico, il reparto taglio, l'ingresso dei dipendenti e l'ingresso principale degli ospiti. Il primo piano, invece, affacciato su due giardini sospesi interni, è destinato alle aree di rappresentanza e include gli uffici acquisti, la produzione e la direzione generale con le salette prova, le sale riunioni e le aree relax. 

Dal punto di vista tecnico, i vari componenti (finiture, impianti e arredi modulari) sono montati a secco e selezionati dalla produzione seriale per garantire una facile manutenzione e un'elevata qualità certificata. 

foto: © Mario Frusca, Daniele Bona

Non solo estetica: massima cura per efficienza energetica e sostenibilità ambientale

Un lavoro di circa tre anni, che ha portato alla cura di ogni dettaglio, dal benessere delle persone fino agli aspetti di sostenibilità ambientale. L'intero processo progettuale è, infatti, accompagnato dall'uso consapevole di materiali e risorse e, grazie alla progettazione integrata del sistema edificio-impianto - che punta sulla massimizzazione delle prestazioni passive e sulla riduzione di quelle attive - l'edificio risponde alla tipologia NZEB, con fonti energetiche rinnovabili per riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, acqua calda sanitaria e illuminazione impiegate per oltre la metà del totale del fabbisogno energetico.

Negli ambienti interni viene utilizzato un sistema misto - statico e ad aria - che riduce la velocità dei flussi d'aria interni e mantenendo una temperatura ottimale, mentre nella zona produzione si trova un pavimento radiante in battuto di cemento con tutti gli impianti a vista e distribuiti dall'alto, per facilitare manutenzioni ed integrazioni nel tempo.

La zona uffici, invece, si caratterizza per il posizionamento di plafoni radianti fonoassorbenti in metallo, che permettono il riscaldamento e il raffreddamento statico, abbinati a un sistema integrato di immissione con aria di rinnovo esterna per evitare le correnti.

L'illuminazione vede la scelta di apparecchi a LED con elevata efficienza e resa cromatica, regolati con un sistema demotico di tipo DALI - Digital Addressable Lighting Interface interfacciato con un sistema KONNEX.

Gli uffici, inoltre, sono dotati di un sensore di livello di illuminamento interno, che permette di sfruttare al massimo la luce naturale senza sprechi energetici, mentre l'illuminazione tunable white delle salette prova regola il colore della luce a seconda del colore degli abiti, enfatizzandone la percezione.

Un sistema completo di Building Automation, con rilevazione delle condizioni termoigrometriche in tutti gli ambienti, dello stato e delle anomalie di tutte le apparecchiature, gestisce gli impianti meccanici ed elettrici.

Infine, l'edificio è dotato di un impianto fotovoltaico con una potenza di 50 kWp e produzione annua di 50.000 kWh.

foto: © Mario Frusca, Daniele Bona

CREDITI DI PROGETTO:
Committente
ZAMASPORT S.p.A.
Lavori
2017- 2020
Superfici lotto
9000 m2; edifici 3700 m2 (magazzino 780 m2, produzione 1570 m2 e uffici 1350 m2)
Coordinamento generale, Progetto architettonico - concept, definitivo, autorizzazioni, esecutivo e Direzione Lavori
Frigerio Design Group
Collaboratori
E. Frigerio con D. Bona (capo progetto)
Progetto definitivo ed esecutivo
F. Valido, M. Sola, S. Cambiaggio, V. Villa, M. Verdona, D.Gesualdo
Strutture - Progetto e DL
Studio Tecnico Ing. Silverio Tettamanti
Impianti - Progetto e DL
Energy Engineering s.r.l
Responsabile dei lavori
Geom. Massimo Zugnino
Geologia e geotecnica
Geol. Giorgio Grassi
Acustica - progetto
Arch. Elena Bocca
General Contractor
Notarimpresa SPA
Involucro edilizio
Gualini SPA
Valore delle opere
6 Milioni €
Fotografie
Mario Frusca, Daniele Bona

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