Il premio Gabriele Basilico va alla francese Julie Hascoët

lo scatto su Carrara, tra marmo e anarchia

pubblicato il:

Il dialogo tra il lavoro nelle cave di marmo di Carrara e la storia della federazione anarchica italiana nata nella stessa città, è questo il progetto vincitore della quarta edizione del Premio internazionale di Fotografia di Architettura e Paesaggio Gabriele Basilico, dedicato al ricordo del grande maestro scomparso nel 2013, grande protagonista della fotografia internazionale di architettura e di paesaggi.

L'autrice è Julie Hascoët, francese, classe 1989, scelta tra 32 proposte di fotografi under40 selezionate da 28 personalità, tra critici, curatori, docenti, direttori di musei, specialisti di fotografia e arti visive di 26 Paesi dei 5 continenti.

Julie Hascoët riceverà un premio in denaro di 12.000 euro, da utilizzare per la realizzazione di un progetto fotografico da concludere entro il 2023, destinato ad essere pubblicato su un libro ed esposto in una mostra.

Julie Hascoët, Peyerelevade, Creuse, Francia, 2019

I 7 finalisti

Oltre a Julie Hascoët, sono arrivati all'ultima fase di selezione anche Ethan Aaro Jones (Stati Uniti), Manal Abu-Shaheen (Libano), Matteo De Mayda (Italia), Guo Guozhu (Cina), Philipp Meuser (Germania), Marvin Systermanns (Germania).

Le proposte hanno preso in considerazione temi quali l'architettura storica, quella contemporanea, il paesaggio antropizzato, la fotografia di interni, la nascita di nuovi luoghi e ogni tipo di complessità dei territori del mondo globalizzato in trasformazione.

La giuria

Giovanna Calvenzi, presidente della giuria, Archivio Gabriele Basilico, Milano ⁄ Michele Borzoni, fotografo, Firenze, vincitore dell'edizione 2020 del Premio Gabriele Basilico  ⁄  Francesca Fabiani, responsabile per la fotografia contemporanea, ICCD-MiC, Roma ⁄  Filippo Maggia, curatore e storico della fotografia, Milano  ⁄ Martino Marangoni, presidente Fondazione Studio Marangoni, Firenze ⁄  Sandra Phillips, curatore emerito, Dipartimento di Fotografia, San Francisco Museum of Modern Art, San Francisco  ⁄  Francesco Radino, fotografo, Milano ⁄ Franco Raggi, architetto, Milano Stefano Tropea, architetto, già consigliere dell'Ordine Architetti PPC della Provincia di Milano ⁄  Roberta Valtorta, storica della fotografia, Milano  ⁄  Bas Vroege, direttore Paradox, Edam-Amsterdam

JULIE HASCOËTexperiments.fr