Laurea e 60 Cfu con tirocinio: ecco come cambia il percorso per diventare docenti

Le nuove regole contenute nel decreto Pnrr 2

pubblicato il: - di Mariagrazia Barletta

Per diventare docenti nelle scuole secondarie, ossia nelle scuole medie e superiori, occorre completare un iter in tre step. In particolare, è necessario: seguire un percorso universitario abilitante da 60 Cfu, vincere un concorso pubblico nazionale e infine superare un periodo di prova in servizio di durata annuale. A stabilire il nuovo percorso per gli aspiranti professori è stato il decreto Pnrr 2, ossia il Dl 36 del 2022 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dello scorso 30 aprile.

Il percorso di formazione iniziale

La novità maggiore si concentra soprattutto nelle nuove regole del percorso di formazione iniziale. Questo prevede l'acquisizione di 60 crediti universitari o accademici - contro i 24 previsti dalle ultime norme - e dovrà includere anche un periodo di tirocinio presso le scuole. L'obiettivo resta quello di acquisire competenze teorico-pratiche e pedagogiche. I percorsi di formazione, che costituiscono la porta di accesso al concorso a cattedra, dovranno concludersi con una prova finale consistente in uno scritto e in una lezione simulata.

La formazione iniziale è dunque un percorso universitario abilitante, finalizzato all'acquisizione di competenze linguistiche e digitali, di metodologie didattiche applicate alle discipline di riferimento, che dovrà basarsi - si legge nel Dl - sui «principi dell'inclusione e dell'eguaglianza, con particolare attenzione al benessere psicofisico degli allievi con disabilità». I 60 crediti, inoltre, potranno essere ottenuti anche durante il percorso di laurea.

Decreti attuativi necessari per mettere in moto la macchina della formazione

Per conoscere nei dettagli quali saranno le materie di studio oggetto dei 60 Cfu bisognerà attendere un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, che dovrà essere adottato entro il 31 luglio 2022, di concerto con i ministri dell'Istruzione e dell'Università. Al Dpcm va anche il compito di definire sia le competenze professionali che l'aspirante docente deve acquisire sia le modalità di svolgimento della prova finale.

La messa in moto della nuova macchina della formazione abilitante non sarà immediata. Non solo bisogna definire le regole del percorso di formazione iniziale, ma dovranno essere elaborate anche le regole per selezionare i docenti con funzione di tutor nei tirocini.

Periodo transitorio fino a tutto il 2024

Viene inoltre previsto un periodo transitorio, che dura fino al 31 dicembre 2024. Dunque, fino al 2024, sono ammessi a partecipare al concorso per docente di scuola secondaria di primo e secondo grado anche gli aspiranti prof. che abbiano conseguito almeno 30 dei 60 Cfu del percorso di formazione iniziale. A condizione, però, che parte di tali crediti sia di tirocinio diretto. Ovviamente, occorre il possesso del titolo di studio necessario per insegnare la materia afferente alla classe di concorso per la quale ci si candida.

I contenuti dell'offerta formativa necessaria al raggiungimento dei 30 Cfu dovranno essere delineati dal Dpcm da adottare entro il prossimo 31 luglio. Qualora risultino vincitori di concorso, i candidati sottoscriveranno un contratto annuale di supplenza e contemporaneamente dovranno provvedere ad integrare la formazione con i restanti 30 Cfu. Una volta conseguita l'abilitazione, saranno assunti a tempo indeterminato e sottoposti al periodo annuale di prova.

Percorso semplificato per chi ha tre anni di servizio

Potranno accedere al concorso a cattedra anche i docenti non abilitati purché, entro la data di presentazione delle istanze di partecipazione al concorso, abbiano all'attivo almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, maturati nei cinque anni precedenti presso le istituzioni scolastiche statali. Qualora si aggiudicassero il concorso a cattedra, i docenti con esperienza triennale e privi di abilitazione sottoscriveranno un contratto di supplenza annuale e dovranno acquisire 30 dei 60 Cfu previsti dal percorso di formazione iniziale. Una volta abilitati, i docenti saranno assunti a tempo indeterminato e sottoposti al periodo annuale di prova in servizio.

Le classi di concorso

Rispetto al 2017, le classi di concorso non sono cambiate. Il riferimento per classi e relativi titoli di accesso resta il Dpr 14 febbraio 2016, n. 19, integrato dal decreto del Miur 259 del 9 maggio 2017

Il periodo annuale di prova e la formazione continua

Per i vincitori di concorso, resta l'obbligo di superare il periodo annuale di prova in servizio prima dell'effettiva immissione in ruolo. Il Dl, inoltre, introduce un sistema di formazione e aggiornamento permanente dei docenti di ruolo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA