Per Gianandrea Barreca il progetto è stato prima di tutto una forma di ricerca. Questa idea ha attraversato tutta la sua attività, dalle esperienze sperimentali degli anni Novanta ai grandi interventi urbani realizzati negli ultimi anni, passando per l'insegnamento, la curatela e il lavoro teorico.

Mancheranno la sua voce critica e indipendente, il suo approccio all'architettura come ricerca e la sua capacità di costruire ponti tra discipline, generazioni e contesti diversi.

La camera ardente è stata allestita a Milano in via Corelli 120  nella giornata del 17 giugno.
I funerali a Bogliasco (GE) nella Chiesa della Natività di Maria Santissima giovedì 18 giugno dalle 11.30.

Progetto, ricerca e insegnamento, tra Genova e Milano

Nato a Genova, classe 1969, Gianandrea Barreca si laureò nella città ligure, scegliendo poi Milano come luogo privilegiato per la sua attività professionale, contribuendo significativamente al dibattito architettonico e urbano che ha accompagnato le trasformazioni della città negli ultimi decenni.

Fin dalle esperienze di ricerca sviluppate con Gruppo A12 - tra mostre, installazioni e studi sulla città contemporanea presentati in importanti sedi internazionali come la Biennale di Venezia, la Barbican Gallery a Londra e il Museo PS1 di New York - la sua attività è stata caratterizzata dalla capacità di interrogare i rapporti tra spazio pubblico, cultura e trasformazioni urbane, con un'attitudine alla ricerca che ha segnato tutti gli anni di professione. 

Dopo l'esperienza condivisa con Giovanni La Varra all'interno di Boeri Studio, dove contribuì a progetti di rilievo internazionale come il Bosco Verticale di Milano e la Villa Méditerranée di Marsiglia, nel 2008 fondò lo studio Barreca & La Varra. Da allora il suo lavoro ha contribuito a ridefinire parti importanti delle città italiane attraverso interventi che spaziano dagli edifici direzionali all'housing sociale, dai campus scolastici ai grandi programmi di rigenerazione urbana. 

A Milano gli architetti hanno realizzato i Siemens HQ, il Campus Symbiosis della ICS Milan International School, gli uffici RCS B5, il Cantù/Orefici Building, l'housing sociale 5Square, a Tortona la Cittadella dello Sport, a Genova l'housing sociale Ex-Boero, a Scandicci gli uffici Pantin e sono in corso i progetti che ridisegneranno le aree milanesi dell'Ex-Macello e dello Scalo Greco-Breda, esiti dei concorsi internazionali C40 Reinventing Cities 2018 e 2020.

Nel 2015 è stato insignito dalla Newschool of Architecture and Design di San Diego del Global Design and Innovation Award. Dal 2018 al 2023 è stato membro del Comitato tecnico-scientifico per l'Arte e l'Architettura Contemporanee del Mibac.

I progetti dello studio hanno vinto numerosi premi internazionali. Tra questi, il German Design Award, il BIG SEE Architecture Award, il Best Tall Building Worldwide Award).

Un racconto fotografico dei progetti più importanti

Campus Symbiosis, Milano | foto: © Carola Merello

Cantù-Orefici building | foto: © Giacomo Albo

Cittadella dello sport Tortona | foto: © Carola Merello

Housing sociale Ex-Boero | © VideoProduction

Minavigli | foto: © Giacomo Albo

Uffici Pantin 1 | foto: ©Carola Merello

Uffici Pantin 1 | foto: ©Carola Merello

Una villa e il suo giardino | foto: ©Carola Merello

Ex Macello, C40 Reinventing Cities - in corso

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Alcuni dei progettisti più attivi del panorama architettonico racconteranno i loro progetti in corso nel capoluogo lombardo, in un dibattito con l'assessore alla Rigenerazione Urbana Giancarlo Tancredi, organizzato da CultLab Torino e il Giornale dell'Architettura. Iscrizione obbligatoria. Milano, mercoledì 11 maggio 2022 | ore 19-21