Umbria: bando per i CQ3

Pubblicato il 3 settembre 2008 sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria (Parte I-II) il bando di finanziamento dei Contratti di Quartiere 3, programmi di riqualificazione urbana finalizzati a incrementare la disponibilità di alloggi in locazione a canone sostenibile ed elevare la qualità complessiva del contesto urbano riqualificando e rivitalizzando i comuni e i loro centri storici.

Il bando prevede la presentazione da parte dei Comuni di progetti per interventi di recupero e ristrutturazione di immobili, il loro miglioramento qualitativo, il miglioramento dell'accessibilità e della mobilità, anche attraverso l'individuazione di nuovi percorsi con modalità alternative e interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Per essere ammessi al finanziamento gli interventi dovranno essere localizzati in quartieri che presentano un marcato degrado urbano e disagio abitativo.

 

La Regione Umbria metterà a disposizione più di 5 milioni di euro, oltre a quelli provenienti dai Comuni e dai privati per i singoli interventi, per un costo complessivo non inferiore a:

  • 1,5 milioni di euro per i Comuni con popolazione fino a 15 mila abitanti (nei criteri di selezione sarà data priorità ai progetti in questi Comuni);
  • 5 milioni di euro per i Comuni al di sopra dei 15 mila abitanti.

Almeno un terzo delle risorse dovrà essere indirizzato ai centri storici.

Gli interventi di edilizia residenziale dovranno coprire almeno la metà dell'intero programma ammesso a finanziamento e i soggetti attuatori di tali interventi potranno essere:

  • pubblici - comuni e ATER (Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale);
  • privati - imprese, cooperative, enti morali e fondazioni, privati cittadini.

 

Inoltre saranno finanziati interventi sulla dotazione infrastrutturale, quali:

  • opere di adeguamento, recupero e realizzazione ex novo di urbanizzazione primaria e secondaria;
  • miglioramento e realizzazione di sistemi di mobilità alternativa e sostenibile per favorire l'accessibilità ai centri storici, anche mediante la realizzazione di parcheggi per i residenti;
  • rimozione di dissesti idrogeologici;
  • bonifica di siti inquinati;
  • riqualificazione di siti industriali dismessi.

 

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