{"id":1002,"date":"2012-10-22T12:24:51","date_gmt":"2012-10-22T10:24:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/edilizia-sostenibile-accordo-tra-uni-e-itaca\/"},"modified":"2012-10-22T12:24:51","modified_gmt":"2012-10-22T10:24:51","slug":"edilizia-sostenibile-accordo-tra-uni-e-itaca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/edilizia-sostenibile-accordo-tra-uni-e-itaca\/","title":{"rendered":"Edilizia sostenibile, accordo tra UNI e ITACA"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>UNI e ITACA firmano il protocollo sulla valutazione della sostenibilit&agrave; ambientale ed energetica degli edifici.<\/p>\r\n<p>La sottoscrizione dell&#8217;accordo, a cui seguir&agrave; la stesura di una &#8220;prassi di riferimento&#8221; che avr&agrave; il sigillo dell&#8217;UNI, &egrave; svolta nell&#8217;ambito di MADE Expo, la Fiera internazionale dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia.<\/p>\r\n<p>Lo scopo del protocollo, firmato dal Presidente UNI Piero Torretta e dal Presidente di ITACA Ugo Cavallera, &egrave;, in primis, quello di riunificare in un solo documento di riferimento i diversi approcci ed esperienze di certificazione di sostenibilit&agrave; ambientale delle costruzioni sviluppate, nel corso degli anni, dalle Regioni con riferimento al &#8220;Protocollo ITACA&#8221;.<\/p>\r\n<p>Il sistema, avviato circa dieci anni fa, &egrave; stato utilizzato dalle Regioni secondo criteri e modalit&agrave; diverse. Dalle articolate applicazioni del Protocollo, declinate dalle diverse Regioni, &egrave; utile addivenire oggi ad un consolidamento del sistema Itaca unitario e nazionale.<\/p>\r\n<p>Il documento, frutto dell&#8217;accordo sottoscritto da ITACA e UNI, rappresenter&agrave; dunque il riferimento nazionale (basato proprio sulle peculiarit&agrave; nazionali del settore) per la valutazione della sostenibilit&agrave; energetica ed ambientale degli immobili, non solo quelli residenziali, ma anche uffici, scuole, edifici industriali e commerciali.<\/p>\r\n<p>L&#8217;intento &egrave; quello di coprire tutte le tipologie edilizie pi&ugrave; rappresentative. &#8220;Utilizzando gli strumenti oggi disponibili &#8211; dichiara Piero Torretta, Presidente UNI &#8211; verificata l&#8217;assenza di norme nazionali, europee e internazionali sull&#8217;argomento e stante la necessit&agrave; di dare risposte veloci al mercato, abbiamo pensato di consolidare l&#8217;argomento in una &#8220;prassi di riferimento&#8221;, documento paranormativo &#8211; ovvero che viene prima della norma &#8211; che pu&ograve; essere presentato e sostenuto anche da un solo soggetto, e alla cui elaborazione possono partecipare tutti coloro che hanno interesse alla materia. Un sistema snello e veloce che non sostituisce la norma, ma che rappresenta una prassi di riferimento che metta a disposizione di tutti le conoscenze relative al modo con il quale si tratta una determinata materia&#8221;.<\/p>\r\n<p>&#8220;Oggi, in tema di sostenibilit&agrave;, c&#8217;&egrave; necessit&agrave; di trovare punti di convergenza che soddisfino tutti gli stakeholder del settore &#8211; continua Torretta &#8211; La sostenibilit&agrave; edilizia comprende diversi aspetti, da quello ambientale a quello sociale ed economico; di questi, alcuni sono gi&agrave; definiti per legge, come nel caso dell&#8217;efficienza energetica, altri devono trovare ancora una definizione&#8221;.<\/p>\r\n<p>&#8220;La firma del protocollo &egrave; il primo gradino per l&#8217;inserimento del Protocollo ITACA nella famiglia UNI &#8211; afferma Ugo Cavallera, Presidente di ITACA &#8211; il protocollo sar&agrave; un&#8217;utile riferimento per la regolamentazione dell&#8217;economia del Paese: l&#8217;Italia ha un patrimonio edilizio diffuso, ma critico dal punto di vista dell&#8217;efficienza energetica e della qualit&agrave;. Con l&#8217;accordo firmato oggi si arriver&agrave; velocemente anche ad una norma UNI a tutela del ciclo produttivo e del consumatore, con benefici per tutto il Paese&#8221;.<\/p>\r\n<p>La prassi di riferimento UNI-ITACA, si inserisce nel solco gi&agrave; tracciato dal Regolamento europeo 305\/2011 sui prodotti da costruzione, approvato nel gennaio 2011 dal Parlamento Europeo. Il Regolamento ha applicazione immediata nei Paesi membri, anche se alcune previsioni in esso contenute avranno validit&agrave; a partire da luglio 2013 per dare tempo ai Governi di adeguarsi. Tra le novit&agrave; di questo regolamento vi &egrave; il maggiore impegno alla salvaguardia dell&#8217;ambiente e alla salute dei cittadini, con particolare attenzione all&#8217;uso sostenibile delle risorse nei processi di realizzazione dei prodotti da costruzione<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\" target=\"_blank\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\" target=\"_blank\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\" target=\"_blank\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firmato il protocollo sulla valutazione della sostenibilit\u00e0 ambientale ed energetica degli edifici per riunificare i diversi approcci di certificazione di sostenibilit\u00e0 ambientale delle costruzioni sviluppate dalle Regioni sulla base del Protocollo ITACA.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1002","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1002","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1002"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1002\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}