{"id":1018,"date":"2012-12-08T15:09:08","date_gmt":"2012-12-08T13:09:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/limiti-alle-costruzioni-nelle-zone-a-rischio-idrogeologico\/"},"modified":"2012-12-08T15:09:08","modified_gmt":"2012-12-08T13:09:08","slug":"limiti-alle-costruzioni-nelle-zone-a-rischio-idrogeologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/limiti-alle-costruzioni-nelle-zone-a-rischio-idrogeologico\/","title":{"rendered":"Limiti alle costruzioni nelle zone a rischio idrogeologico"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Vietato abitare nelle zone ad altissimo rischio di alluvione, lavori di manutenzione dei corsi d&#8217;acqua e di difesa dei centri abitati, recupero dei terreni abbandonati, difesa dei boschi, protezione delle coste e delle lagune esposte all&#8217;innalzamento del mare, assicurazione obbligatoria per le costruzioni nelle zone a rischio di inondazione, riattivazione dei Bacini idrografici.<\/p>\r\n<p>Questi alcuni punti delle linee strategiche per il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile e la messa in sicurezza del territorio, linee strategiche che il ministro dell&#8217;Ambiente, Corrado Clini, ha inviato al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica). Il piano strategico sulla difesa del territorio dai rischi idrogeologici sar&agrave; discusso dal Cipe in una delle prossime sedute, d&#8217;intesa con i ministri delle Politiche agricole, delle Infrastrutture e dell&#8217;Economia e finanze.<\/p>\r\n<p>Il programma di difesa del territorio (da dettagliare ogni anno definendo gli interventi in programma) sar&agrave; finanziato usando una parte dei proventi, il 40%, delle aste per i permessi di emissione di anidride carbonica, proventi che la legge destina per almeno il 50% ad azioni contro i cambiamenti del clima.<\/p>\r\n<p>Un&#8217;altra quota delle risorse potr&agrave; venire dai carburanti, rimodulando diversamente gli oneri a parit&agrave; di peso fiscale.<br \/>In programma anche un disegno di legge che introduca un&#8217;assicurazione obbligatoria contro i rischi degli eventi climatici estremi.&nbsp;<br \/>Come misure urgenti, vengono finalmente attivate le Autorit&agrave; distrettuali di bacino idrografico, le quali da sei anni avrebbero dovuto sostituire le vecchie Autori&agrave; di bacino soppresse dalla legge 152 del 2006; inoltre, divieto immediato di abitare o lavorare nelle zone ad altissimo rischio idrogeologico.<br \/>Nel dettaglio, il documento prevede che ogni quattro anni venga aggiornato il Rapporto scientifico sui rischi dei cambiamenti climatici e che vengano aggiornati al 2013 i piani di assetto idrogeologico (Pai) delle Autorit&agrave; distrettuali idrografiche.<\/p>\r\n<p>Le priorit&agrave; di intervento sono per esempio limiti alle costruzioni nelle zone a rischio, il contenimento nell&#8217;uso del suolo, la manutenzione dei corsi d&#8217;acqua (con regimazione, pulizia degli alvei e altri lavori), il ricupero dei terreni abbandonati o degradati puntando sulle colture tradizionali e di qualit&agrave;, la pulizia dei boschi usando il legname raccolto anche come biomassa per produrre energia pulita. Il diradamento dei boschi pi&ugrave; fitti servir&agrave; anche a ridurre gli effetti degli incendi che, distruggendo le piante, minacciano anche la stabilit&agrave; geologica. Nel caso delle foreste demaniali, il documento presentato dal ministro Clini propone per esempio di fermare I rimboschimenti fatti con pini e abeti d&#8217;importazione e di piantare invece alberi tradizionali della zona.<br \/>Un altro punto fondamentale sar&agrave; preparare le misure pi&ugrave; idonee per difendere le coste dall&#8217;effetto dell&#8217;innalzamento del mare. &#8220;Le previsioni dei climatologi sono molto preoccupanti e risultano molto esposte al rischio di alluvione tutte le zone costiere dell&#8217;alto Adriatico, da Ravenna a Monfalcone, dove molti territori si trovano a quote inferiori al livello del mare&#8221;, commenta il ministro. &#8220;Oggi quei terreni sono difesi e tenuti asciutti da un sistema di canali di scolo e di idrovore concepito fra l&#8217;800 e il &#8216;900, quando le piogge erano diverse e il mare non minacciava di diventare pi&ugrave; alto&#8221;.<\/p>\r\n<p>Il prelievo sui carburanti, secondo il ministro, non graver&agrave; sulla crescita economica perch&eacute; sar&agrave; una rimodulazione, uno spostamento, &#8220;a parit&agrave; di peso fiscale&#8221;, osserva Clini.<\/p>\r\n<p>L&#8217;assicurazione obbligatoria, infine, si rende necessaria &#8220;per consentire a chiunque viva o lavori nelle aree a rischio idrogeologico di avere la certezza del risarcimento in caso di danni, per ridurre i costi dei premi assicurativi e per non gravare sulle tasche di tutti gli italiani &#8211; conclude il ministro &#8211; attraverso i risarcimenti con fondi pubblici&#8221;.<\/p>\r\n<p><a href=\"http:\/\/www.minambiente.it\/export\/sites\/default\/archivio\/allegati\/Testo_delibera_Cipe.doc\" target=\"_blank\">Scarica qui il documento integrale<\/a><\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\" target=\"_blank\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\" target=\"_blank\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\" target=\"_blank\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inviate al Cipe le linee strategiche per il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile e la messa in sicurezza del territorio.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1018","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1018","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1018"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1018\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}