{"id":1023,"date":"2012-12-27T10:55:59","date_gmt":"2012-12-27T08:55:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/emilia-romagna-approvato-progetto-di-legge-su-cave-e-miniere\/"},"modified":"2012-12-27T10:55:59","modified_gmt":"2012-12-27T08:55:59","slug":"emilia-romagna-approvato-progetto-di-legge-su-cave-e-miniere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/emilia-romagna-approvato-progetto-di-legge-su-cave-e-miniere\/","title":{"rendered":"Emilia-Romagna &#8211; approvato progetto di legge su cave e miniere"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Semplificazione, attenzione alla tutela dell&#8217;ambiente e rispetto della legalit&agrave;. Sono le finalit&agrave; del progetto di legge regionale in materia di attivit&agrave; estrattive e minerarie, approvato dalla Giunta dell&#8217;Emilia-Romagna.<\/p>\r\n<p>Le principali novit&agrave; della nuova disciplina, che sostituir&agrave; la legge regionale 17\/1991, riguardano la previsione di un unico livello provinciale di pianificazione; la competenza al rilascio delle autorizzazioni in capo alle Unioni dei Comuni; verifiche e controlli della legalit&agrave; sia nel momento del rilascio dell&#8217;autorizzazione sia sui materiali estratti.<\/p>\r\n<p>Nel dettaglio, il Piano delle attivit&agrave; estrattive (Pae) &egrave; definito dalle Province d&#8217;intesa con i Comuni interessati, nell&#8217;ambito di un programma regionale finalizzato tra l&#8217;altro a individuare i quantitativi massimi di materiale estraibile.<\/p>\r\n<p>Le autorit&agrave; competenti a rilasciare le autorizzazioni all&#8217;attivit&agrave; estrattiva sono le Unioni dei Comuni, in coerenza con le recenti norme di riordino istituzionale approvate dalla Giunta.<\/p>\r\n<p>Per quanto riguarda il corrispettivo per l&#8217;attivit&agrave; estrattiva &egrave; previsto che il titolare dell&#8217;autorizzazione sia tenuto annualmente al versamento di un onere (commisurato al tipo e alla quantit&agrave; di materiale di cava estratto) stabilito dalla Giunta regionale in collaborazione con il Tavolo tecnico permanente per le attivit&agrave; estrattive e minerarie, istituito dalla nuova normativa e che riunisce rappresentanti pubblici e delle categorie sociali ed economiche.<\/p>\r\n<p>I contributi dovuti saranno utilizzati per attivit&agrave; di pianificazione, controllo, ricerca e di messa in sicurezza, recupero e prevenzione del rischio idrogeologico, idraulico, costiero e sismico.<\/p>\r\n<p>Per l&#8217;attivit&agrave; mineraria, il progetto di legge prevede che le funzioni amministrative relative alle attivit&agrave; di ricerca (permessi) e coltivazione dei materiali di miniera (concessioni) siano esercitate dalla Regione.<\/p>\r\n<p>Il rilascio dei provvedimenti autorizzativi su cave e miniere &egrave; subordinato alla verifica anche delle condizioni e dei requisiti disciplinati dalle norme statali e regionali in materia di prevenzione contro la criminalit&agrave; organizzata. Inoltre, in attuazione della legge regionale in materia di promozione della legalit&agrave; nel settore edile e delle costruzioni e di prevenzione del crimine organizzato e mafioso, &egrave; poi previsto che la Regione stipuli convenzioni per definire modalit&agrave; per la tracciabilit&agrave; del materiale derivante dalle attivit&agrave; estrattive.<\/p>\r\n<p>&#8220;Vogliamo definire una nuova disciplina dell&#8217;attivit&agrave; estrattiva &#8211; spiega l&#8217;assessore regionale alla difesa del suolo Paola Gazzolo &#8211; per aggiornare la legge del &lsquo;91, gi&agrave; ottimo strumento legislativo che ha portato la Regione a livelli virtuosi in Italia.&nbsp;<br \/>Il testo approvato dalla Giunta, coerente con gli indirizzi espressi dall&#8217;Assemblea legislativa, sar&agrave; oggetto di ulteriore confronto con gli Enti locali per arrivare a condividere le novit&agrave; del progetto di legge che ha tra i suoi obiettivi la riduzione del consumo dei suoli e l&#8217;utilizzo sostenibile delle risorse anche attraverso la promozione del recupero e del reimpiego dei materiali inerti&#8221;, sottolinea Gazzolo. Al centro del progetto, conclude l&#8217;assessore, anche &#8220;la semplificazione della pianificazione e delle autorizzazioni, l&#8217;aggiornamento del sistema degli oneri e la promozione della legalit&agrave; delle attivit&agrave; estrattive nell&#8217;ottica dello sviluppo delle imprese che vi operano&#8221;.<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\" target=\"_blank\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\" target=\"_blank\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\" target=\"_blank\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Semplificazione, attenzione alla tutela dell&#8217;ambiente e rispetto della legalit\u00e0. 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