{"id":1058,"date":"2013-04-12T21:40:17","date_gmt":"2013-04-12T19:40:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/oneri-di-urbanizzazione-ladeguamento-non-puo-avere-effetto-retroattivo\/"},"modified":"2013-04-12T21:40:17","modified_gmt":"2013-04-12T19:40:17","slug":"oneri-di-urbanizzazione-ladeguamento-non-puo-avere-effetto-retroattivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/oneri-di-urbanizzazione-ladeguamento-non-puo-avere-effetto-retroattivo\/","title":{"rendered":"Oneri di urbanizzazione: l&#8217;adeguamento non pu\u00f2 avere effetto retroattivo"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>La seconda sezione del TAR Sardegna si &egrave; di recente pronunciata sulla problematica, frequente nella prassi, circa l&#8217;applicabilit&agrave; dei nuovi valori degli oneri di urbanizzazione rispetto ai titoli edilizi gi&agrave; formati.<\/p>\r\n<p>Si premette che, ai sensi dell&#8217;art. 16 DPR n. 380\/2001, l&#8217;incidenza degli oneri di urbanizzazione &egrave;, di regola, stabilita con Deliberazione del consiglio comunale in base alle tabelle parametriche definite dalla Regione. In assenza delle tabelle parametriche i Comuni hanno facolt&agrave; comunque di provvedere, in via provvisoria, con apposita delibera.<\/p>\r\n<p>Inoltre, ogni cinque anni i Comuni devono aggiornare gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, in conformit&agrave; alle relative disposizioni regionali, in relazione ai riscontri e prevedibili costi delle opere di urbanizzazione primaria, secondaria e generale.<\/p>\r\n<p>Sul punto, la giurisprudenza amministrativa ha pi&ugrave; volte affermato che l&#8217;adeguamento degli oneri di urbanizzazione non comporta che i Comuni possano ritenersi autorizzati ad applicare gli stessi retroattivamente ai titoli edilizi gi&agrave; rilasciati ed assoggettati agli oneri a quel tempo vigenti, fatti salvi i casi di espresse riserve al riguardo (cfr: C.G.A., sez. giurisdizionale, n. 186 del 21 marzo 2007).<\/p>\r\n<p>Le delibere comunali che dispongono l&#8217;adeguamento degli oneri di urbanizzazione, possono trovare applicazione esclusivamente per i titoli rilasciati a far tempo dalla loro adozione e non anche per quelli rilasciati in epoca anteriore (TAR Sicilia, Palermo, Sez. II, n. 1798 del 17 novembre 2009).<\/p>\r\n<p>Con la sentenza del 30 gennaio 2013 n. 75 il Tar Sardegna ha ritenuto che l&#8217;aggiornamento degli oneri di urbanizzazione, disposto con atto successivo e con effetto retroattivo, sarebbe legittimo solo nelle fattispecie nelle quali nel titolo abilitativo edilizio fosse stata inserita una espressa clausola &#8220;salvo conguaglio&#8221;.<br \/>(Fonte: ANCE)<br \/>&nbsp;<br \/>In allegato:&nbsp;<strong><a href=\"http:\/\/www.ance.it\/docs\/docDownload.aspx?id=11899\" target=\"_blank\">TAR Sardegna Sentenza n. 75 del 30 gennaio 2013<br \/><\/a><\/strong><\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\" target=\"_blank\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\" target=\"_blank\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\" target=\"_blank\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TAR Sardegna si \u00e8 pronunciato sulla problematica, frequente nella prassi, circa l&#8217;applicabilit\u00e0 dei nuovi valori degli oneri di urbanizzazione rispetto ai titoli edilizi gi\u00e0 formati<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1058","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1058","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1058"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1058\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1058"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1058"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1058"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}