{"id":1141,"date":"2013-09-12T10:00:33","date_gmt":"2013-09-12T08:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/?p=1141"},"modified":"2013-09-16T10:03:47","modified_gmt":"2013-09-16T08:03:47","slug":"testo-unico-sulla-sicurezza-le-modifiche-apportate-dalle-legge-9-agosto-2013-n-98","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/testo-unico-sulla-sicurezza-le-modifiche-apportate-dalle-legge-9-agosto-2013-n-98\/","title":{"rendered":"Testo unico sulla sicurezza: le modifiche apportate dalle legge 9 agosto 2013, n. 98"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2013, n. 194, la Legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione con modificazioni del Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69, recante \u201cDisposizioni urgenti per il rilancio dell\u2019economia\u201d.<\/p>\r\n<p>Con riferimento alla sicurezza sul lavoro, nella Legge di conversione, entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta, ossia il 21 agosto u.s., sono state confermate la maggior parte delle novit\u00e0 introdotte dal Decreto.<\/p>\r\n<p>Alla luce delle recenti modifiche apportate al D. Lgs. 81\/08, cosiddetto testo unico in materia di sicurezza, si riporta un focus delle principali novit\u00e0 che riguardano il settore edile.<br \/> \u00a0<br \/><strong>Articolo 32 della Legge 9 agosto 2013 n. 98 <br \/><\/strong><em>(Semplificazione di adempimenti formali in materia di lavoro)<\/em><strong><br \/> Modifica dei commi 3 e 3 bis) dell\u2019art. 26 del D. Lgs. 81\/08 <br \/><\/strong><em>(Obblighi connessi ai contratti d\u2019appalto o di somministrazione)<\/em><strong><br \/><\/strong><\/p>\r\n<p>Nello specifico la modifica del comma 3 del suddetto articolo prevede semplificazioni con riferimento alla documentazione relativa agli adempimenti in tema di salute e sicurezza sul lavoro per quanto concerne il documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DUVRI) nei settori a basso rischio di infortuni e malattie professionali che saranno individuati con apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Solo per tali settori il datore di lavoro committente pu\u00f2 scegliere di redigere il DUVRI oppure di individuare un proprio incaricato, in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali (adeguate e specifiche in relazione all\u2019incarico conferito), che sovrintenda al coordinamento e alla cooperazione tra le imprese appaltatrici e\/o lavoratori autonomi che operano all\u2019interno della propria azienda o di una singola unit\u00e0 produttiva.<br \/> Si ricorda che l\u2019individuazione di tale incaricato o della sua sostituzione deve essere data immediata evidenza nel contratto di appalto o di opera.<br \/> \u00a0Con la modifica del comma 3 bis) dell\u2019art. 26 del D. Lgs. 81\/08 viene elevato da due a cinque uomini-giorno la soglia al di sotto della quale non deve essere predisposto il DUVRI, sempre che i lavori o i servizi non comportino rischi derivanti dal rischio di incendio elevato cos\u00ec come definito nel D.M. 10 marzo 1998, da svolgimento di attivit\u00e0 in ambienti confinati, dalla presenza di agenti cancerogeni, mutageni o biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all\u2019allegato XI del D. Lgs. n. 81\/08.<br \/> \u00a0<br \/> Tali adempimenti nel nostro settore si applicano di rado, dal momento che in presenza di piano di sicurezza e coordinamento e di piano operativo di sicurezza il DUVRI non deve essere redatto. La disposizione \u00e8 invece obbligatoria nel caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all\u2019interno della propria azienda o nei casi in cui non sia prevista la redazione del piano di sicurezza e coordinamento.<br \/> \u00a0<br \/> Alla luce di quanto detto, pur non essendo una norma che interessa direttamente il settore delle costruzioni si rileva, tuttavia, che le modifiche proposte non comportano una semplificazione reale, innanzitutto perch\u00e9 il DUVRI \u00e8, ormai, uno strumento consolidato e ampiamente utilizzato dalle imprese e poi perch\u00e9 la facolt\u00e0, da parte del datore di lavoro committente, di individuare una figura professionale ad hoc per assolvere ad alcuni adempimenti, piuttosto che redigere il DUVRI (ma solo per settori a basso rischio che dovranno essere individuati), non sembra andare nella direzione di una vera semplificazione.<br \/> \u00a0\u00a0<br \/> Inoltre non \u00e8 chiaro cosa si intende per formazione, esperienza e competenza adeguate.<br \/><strong>\u00a0<br \/> Modifica dell\u2019articolo 27 del D. Lgs. 81\/08 <br \/><\/strong><em>(Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi)<\/em><strong><br \/><\/strong>La lettera a-bis) dell\u2019articolo 32 ha stabilito che attraverso un DPR vengano definiti settori e criteri finalizzati alla definizione di un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi con riferimento alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro; la vecchia formulazione del D. Lgs. n. 81\/08 prevedeva che tale compito spettasse alla Commissione consultiva permanente del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.<br \/> \u00a0<br \/><strong>Modifica dell\u2019articolo 29 del D. Lgs. 81\/08<br \/> <\/strong><em>(Modalit\u00e0 di effettuazione della valutazione dei rischi)<\/em><strong><br \/><\/strong>Viene introdotto, all\u2019art. 29 del D. Lgs. 81\/08 (Modalit\u00e0 di effettuazione della valutazione dei rischi), il comma 6-ter che prevede l\u2019emanazione di un apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che individuer\u00e0 settori a basso rischio di infortuni e malattie professionali. I datori di lavoro delle aziende operanti nei settori suddetti potranno dimostrare, attraverso un apposito modello definito dal decreto, di aver effettuato la valutazione dei rischi.<br \/> \u00a0<br \/> La norma non riguarda il settore delle costruzioni che, presumibilmente, non rientrer\u00e0 nel suddetto elenco.<br \/><strong>\u00a0<br \/> Modifica dell\u2019articolo 32 comma 5 del D. Lgs. 81\/08 <br \/><\/strong><em>(Capacit\u00e0 e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni)<strong><br \/><\/strong><\/em>E\u2019 stata introdotta una misura di semplificazione in materia di formazione, essendo stato previsto il riconoscimento dei crediti formativi nei casi di formazione e aggiornamento previsti dal D. Lgs. n. 81\/08 in cui i contenuti dei percorsi si sovrappongono, in tutto o in parte, a quelli previsti per il responsabile o per gli addetti del servizio di prevenzione e protezione.<br \/> \u00a0<br \/><strong>Modifica dell\u2019articolo 37 del D. Lgs. 81\/08<br \/> <\/strong><em>(Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti)<strong><br \/><\/strong><\/em>E\u2019 stato introdotto un nuovo comma che prevede il riconoscimento dei crediti formativi nei casi di formazione e aggiornamento per dirigenti, preposti, lavoratori e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in cui i contenuti dei percorsi si sovrappongono, in tutto o in parte.<br \/> \u00a0<br \/><strong>Modifica dell\u2019articolo 71 del D. Lgs. 81\/08<br \/> <\/strong><em>(Obblighi del datore di lavoro)<strong><br \/><\/strong><\/em>Sono state introdotte, altres\u00ec, disposizioni in materia di verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro al fine di agevolare lo svolgimento delle stesse da parte delle imprese. Con la modifica dei commi 11 e 12 dell\u2019articolo 71 del D. Lgs. 81\/08 (Obblighi del datore di lavoro) \u00e8 stato ridotto da sessanta a quarantacinque giorni il termine entro cui l\u2019INAIL \u00e8 tenuto a effettuare la prima verifica. Decorso inutilmente il suddetto termine, il datore di lavoro pu\u00f2 avvalersi sia di soggetti pubblici sia di soggetti privati abilitati. Per le verifiche successive, il datore di lavoro pu\u00f2, invece, avvalersi indifferentemente delle ASL o delle ARPA o di soggetti pubblici o privati abilitati.<br \/> \u00a0<br \/> La misura, senza dubbio positiva, snellisce, seppure solo parzialmente, una procedura che le associazioni datoriali hanno sempre criticato in quanto troppo contorta e di difficile attuazione.<br \/> \u00a0<br \/><strong>Modifica dell\u2019articolo 88 del D. Lgs. 81\/08<br \/> <\/strong><em>(Campo di applicazione)<strong><br \/><\/strong><\/em>E\u2019 stato modificato il comma 1, lettera g-bis) dell\u2019articolo 88 del D. Lgs. 81\/08 (Campo di applicazione) escludendo i piccoli lavori, la cui durata presunta non \u00e8 superiore ai dieci uomini giorno, finalizzati alla realizzazione o manutenzione delle infrastrutture per servizi, dall\u2019applicazione delle disposizioni del decreto legislativo n. 81\/08 previste per i cantieri temporanei e mobili, ad eccezione di quei lavori che espongono i lavoratori ai rischi di cui all\u2019allegato XI del D. Lg. 81\/08.<br \/> \u00a0<br \/> L\u2019esclusione, dal campo di applicazione del capo I del Titolo IV del D. Lgs. 81\/08, dei lavori di entit\u00e0 non superiore a 10 uomini giorno (ad eccezione di quelli rientranti nell\u2019allegato XI) comporta preoccupanti conseguenze sul piano della \u201cqualificazione\u201d dei soggetti operanti nei cantieri per i motivi sottoelencati.<br \/> \u00a0<br \/> In tali lavori infatti non si applica l\u2019art. 90 del D. Lgs. 81\/08, che prevede, al comma 9, la verifica dell\u2019idoneit\u00e0 tecnico-professionale delle imprese affidatarie ed esecutrici, che comprende:<br \/> &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019esibizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio;<br \/> &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019esibizione del DURC;<br \/> &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019esibizione del Documento di valutazione dei rischi (la cui redazione, comunque, rimane un obbligo delle imprese);<br \/> &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi.<br \/> \u00a0<br \/> In tale contesto appare evidente la possibilit\u00e0 da parte di operatori economici non qualificati di operare sul mercato sfuggendo a qualsiasi meccanismo di verifica preventiva circa la loro idoneit\u00e0; il tutto a scapito, evidentemente, della sicurezza dei lavoratori.<br \/> \u00a0<br \/> Non si applica inoltre l\u2019articolo 99 del D. Lgs. 81\/08 che prevede la trasmissione, da parte del committente, alla ASL e alla direzione provinciale del lavoro della notifica preliminare, elemento fondamentale, ai fini della programmazione delle attivit\u00e0 di controllo da parte degli organi di vigilanza.<br \/> \u00a0<br \/> L\u2019unica semplificazione per le imprese resta il mancato obbligo di redazione del Piano Operativo della Sicurezza (POS) che, tra l\u2019altro, non risulta essere un grosso onere per la stessa.<br \/> \u00a0<br \/> <strong>Introduzione dell\u2019articolo 104 bis del D. Lgs. 81\/08<\/strong><br \/> <em>(Misure di semplificazione nei cantieri temporanei o mobili)<\/em><br \/> Il capo I del Titolo IV del DLgs n. 81\/08 reca, nell\u2019attuale formulazione, un nuovo articolo che stabilisce per il settore edile, la redazione di modelli semplificati di piano operativo di sicurezza, di piano di sicurezza e coordinamento, di fascicolo dell\u2019opera, e di piano di sicurezza sostitutivo. Tali modelli, da adottare mediante decreto interministeriale, dovranno essere adottati sentita la Commissione consultiva permanente, previa intese della Conferenza Stato-Regioni.<br \/> \u00a0<br \/> Tale modifica \u00e8 senza dubbio la pi\u00f9 interessante per gli operatori del settore. L\u2019attuazione della summenzionata previsione potr\u00e0 avere importanti risvolti sulla gestione degli aspetti meramente formali di un cantiere, senza perdere di vista l\u2019obiettivo principale di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.<br \/> \u00a0<br \/><strong>Art. 38 della Legge 9 agosto 2013 n. 98<br \/><\/strong><em>\u00a0(Disposizioni in materia di prevenzione incendi)<\/em><strong> <br \/><\/strong>\u00a0Si segnala che sono state apportate alcune modifiche anche in materia di prevenzione incendi.<br \/> \u00a0L\u2019intervento di modifica \u00e8 rivolto agli enti ed ai privati delle nuove attivit\u00e0 introdotte dal decreto del Presidente della Repubblica n. 151 del 2011. Il comma 1 dell\u2019articolo in esame introduce una semplificazione burocratica, ossia l\u2019esenzione dall\u2019obbligo di presentazione dell\u2019istanza preliminare qualora gli enti ed i privati suddetti siano gi\u00e0 in possesso di atti abilitativi riguardanti la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio.<br \/> \u00a0Il comma 2 differisce di un anno, portandolo al 2014, il termine previsto dal medesimo regolamento, in scadenza il prossimo 7 ottobre, per la presentazione dell\u2019istanza di cui all\u2019articolo 4 del regolamento, ivi compresa, esclusivamente per le fattispecie diverse da quelle previste al comma 1 dell\u2019articolo in esame, la preliminare presentazione dell\u2019istanza di cui all\u2019articolo 3 del regolamento.<\/p>\r\n<p>\u00a0La misura \u00e8 volta sia a semplificare gli adempimenti di prevenzione incendi, con conseguente riduzione degli oneri amministrativi per le imprese sia a rendere sostenibili i tempi di assolvimento degli adempimenti stessi.<\/p>\r\n<p>(Fonte: ANCE)<\/p>\r\n<div class=\"testiCollegati\">\r\n<ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\" target=\"_blank\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\" target=\"_blank\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\" target=\"_blank\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla luce delle recenti modifiche apportate al D. 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