{"id":1198,"date":"2014-01-07T12:52:28","date_gmt":"2014-01-07T11:52:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/?p=1198"},"modified":"2018-12-17T08:22:50","modified_gmt":"2018-12-17T07:22:50","slug":"legge-di-stabilita%c2%80%c2%99-2014-che-cosa-ce-da-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/legge-di-stabilita%c2%80%c2%99-2014-che-cosa-ce-da-sapere\/","title":{"rendered":"Legge di stabilit\u00e0\u0080\u0099 2014: che cosa c&#8217;\u00e8 da sapere"},"content":{"rendered":"<p>Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 27-12-2013 &#8211; Supplemento Ordinario n. 87 la legge 27 dicembre 2013, n. 147\u00a0 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilit\u00e0 2014)<\/p>\r\n<p><strong>INTRODUZIONE: TASSELLO IMPORTANTE (NON L\u2019UNICO) DELLA POLITICA ECONOMICA DEL GOVERNO<br \/><\/strong>La Legge di Stabilit\u00e0 2014 va letta nel quadro pi\u00f9 ampio delle iniziative di politica economica che il Governo sta perseguendo sin dal suo insediamento. Iniziative incentrate su quattro grandi pilastri:<br \/> &#8211;\u00a0Legge di Stabilit\u00e0, definita nel segno della seriet\u00e0 e della concretezza, che, segna una decisa inversione di tendenza rispetto agli anni passati: non solo mantiene finanze pubbliche sane, ma avvia il taglio delle tasse sul lavoro e riprende ad investire;<br \/> &#8211;\u00a0Piano per la competitivit\u00e0 del Paese con l\u2019obiettivo di rafforzare le nostre imprese e attrarre gli investimenti esteri (Destinazione Italia);<br \/> &#8211;\u00a0Piano di privatizzazioni che intende non certo \u201csvendere\u201d, ma dare, alle imprese coinvolte, opportunit\u00e0 di sviluppo e, agli investitori interessati, opportunit\u00e0 di investimento, salvaguardando comunque la strategicit\u00e0 di alcuni asset;<br \/> &#8211;\u00a0Piano per la revisione della spesa pubblica pi\u00f9 \u201caggressivo\u201d ed efficace che consenta di ridurre la spesa improduttiva e di liberare risorse per lo sviluppo.<br \/> Il Governo, sin dall\u2019inizio del ciclo di programmazione del bilancio ha assegnato alla legge di stabilit\u00e0 2014 una particolare rilevanza (una legge, appunto, di discontinuit\u00e0).<br \/> Il Disegno di Legge presentato ad ottobre esprimeva uno schema chiaramente orientato a coniugare tre impegni:<br \/> &#8211;\u00a0l\u2019impegno a conseguire gli obiettivi di finanza pubblica concordati con l\u2019Ue;<br \/> &#8211;\u00a0l\u2019impegno a sostenere ulteriormente la crescita;<br \/> &#8211;\u00a0l\u2019impegno a diminuire la pressione fiscale, con particolare riferimento al lavoro.\u00a0 <br \/> Il Disegno di Legge, a seguito dell\u2019iter parlamentare di approvazione, \u00e8 divenuto un testo sicuramente pi\u00f9 complesso (e difficile da leggere), ma estremamente pi\u00f9 ricco:<br \/> &#8211;\u00a0ha rafforzato alcune scelte indicate dal Governo (si pensi, ad esempio, al cuneo fiscale, che \u00e8 stato concentrato sui redditi pi\u00f9 bassi);<br \/> &#8211;\u00a0ha introdotto nuove importanti misure, soprattutto sul fronte sociale (si pensi, ad esempio, alle borse di studio per gli studenti universitari).<\/p>\r\n<p>Il Parlamento ha quindi giocato un ruolo importante e costruttivo.<\/p>\r\n<p><strong>IL QUADRO MACROECONOMICO: LA SALVAGUARDIA DEGLI IMPEGNI ASSUNTI CON L\u2019UE<br \/><\/strong>Le scelte sono state compiute avendo sempre ben presente il perimetro dato: il che se, da un lato, non ha consentito al Governo di soddisfare pienamente tutte le istanze, ha certamente ancora una volta confermato la seriet\u00e0 con la quale intende agire. <br \/> Una seriet\u00e0 che paga: con la riduzione dei tassi e degli spread nel corso del 2013 l\u2019Italia ha risparmiato oltre 5 miliardi in un anno!\u00a0 <br \/> La Legge di Stabilit\u00e0 reca le misure necessarie a conseguire gli obiettivi di consolidamento dei saldi di finanza pubblica indicati nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2013.<br \/> La Legge di Stabilit\u00e0 permetter\u00e0 di ridurre debito, deficit, tasse e spesa pubblica:<br \/> &#8211;\u00a0il debito scender\u00e0 gi\u00e0 nel 2014 e continuer\u00e0 a scendere nei prossimi anni, anche grazie alla ritrovata crescita (aspetto spesso dimenticato, ma decisivo); <br \/> &#8211;\u00a0il deficit \u00e8 al 3% quest\u2019anno e sar\u00e0 al 2,5% il prossimo;<br \/> &#8211;\u00a0le tasse scenderanno anno per anno;<br \/> &#8211;\u00a0la spesa pubblica scender\u00e0.<\/p>\r\n<p>Le azioni qualificanti: il binomio crescita \/ equit\u00e0<br \/> La Legge di Stabilit\u00e0 contiene misure di vario genere, alcune molto rilevanti perch\u00e9 hanno un effetto significativo o un alto valore politico per conseguire due fondamentali obiettivi:<br \/> &#8211;\u00a0crescita<br \/> &#8211;\u00a0equit\u00e0 <br \/> E\u2019 necessario non disperdersi nei mille rivoli di un testo tradizionalmente molto complesso e complicato e concentrare l\u2019attenzione su alcun misure davvero qualificanti che danno chiaramente il senso di una decisa inversione di tendenza.\u00a0\u00a0<\/p>\r\n<p><strong>IMPRESE E LAVORATORI: MENO TASSE, PI\u00d9 CREDITO<br \/><\/strong>La Legge di Stabilit\u00e0 affronta i due principali fattori di criticit\u00e0 del sistema produttivo: l\u2019alto costo del lavoro e la difficolt\u00e0 di accesso al credito.\u00a0 <br \/> Riduzione del cuneo fiscale, che significa meno tasse per le imprese (utile per la competitivit\u00e0) e maggiori risorse in busta paga per i lavoratori (utile per migliorare le condizioni di vita delle famiglie e \u2013 aspetto, questo, spesso trascurato &#8211; sostenere la domanda interna) &#8211;\u00a0 \u201c\u00e8 il cuore della politica di crescita\u201d. L\u2019intervento \u00e8 modulato in modo da assicurare un effetto trasversale e un effetto selettivo, in modo da incentivare nuova e pi\u00f9 stabile occupazione.\u00a0\u00a0 <br \/> &#8211;\u00a0per le imprese, deduzioni IRAP per l\u2019incremento di base occupazionale. In particolare, viene prevista la possibilit\u00e0, per i soggetti passivi IRAP, di dedurre il costo del personale, ove stipulino contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato ad incremento d&#8217;organico a decorrere dal periodo d&#8217;imposta in corso al 31 dicembre 2014;<br \/> &#8211;\u00a0per i lavoratori, aumento detrazioni IRPEF e riduzione dei premi e contributi INAIL. Da segnalare l\u2019intervento del Parlamento che ha concentrato il beneficio sui redditi pi\u00f9 bassi (che hanno maggiori difficolt\u00e0 e una maggiore propensione al consumo);<br \/> &#8211;\u00a0istituzione del Fondo per la riduzione della pressione fiscale, alimentato da risparmi di spesa derivanti dalla Spending review e da entrate derivanti dalla lotta alla evasione, finalizzato gi\u00e0 nel 2014 alla riduzione del costo del lavoro.<\/p>\r\n<p><strong>UNA CRITICA CHE VIENE RIVOLTA<br \/><\/strong>\u201cLa riduzione \u00e8 insufficiente\u201d. Noi riteniamo che \u00e8 quanto ora possibile e comunque costituisce solo l\u2019inizio.<br \/> Accesso al credito, che \u00e8 una vera priorit\u00e0 soprattutto per le PMI (che dalla fine del 2011 ad oggi hanno registrato una diminuzione del credito di circa l\u20198%, vale a dire oltre 70 miliardi):\u00a0\u00a0 <br \/> &#8211;\u00a0introduzione del \u201csistema nazionale di garanzia\u201d, con la finalit\u00e0 di facilitare l\u2019accesso al credito delle imprese e delle famiglie. In tale sistema sono compresi: <br \/> &#8211;\u00a0il Fondo di garanzia per le PMI; <br \/> &#8211;\u00a0la sezione speciale &#8220;Progetti di Ricerca e Innovazione&#8221;, istituita nell&#8217;ambito del medesimo Fondo; <br \/> &#8211;\u00a0ulteriore finanziamento del Fondo di garanzia per le PMI pari a 200 milioni per ciascuna annualit\u00e0 2014-2016, a valere sulle disponibilit\u00e0 del Fondo per lo sviluppo e la coesione, con la previsione di ulteriori 600 milioni che potranno essere assegnati dal CIPE;<br \/> &#8211;\u00a0estensione dell\u2019ambito operativo della Cassa Depositi e Prestiti, che potr\u00e0 intervenire in favore di tutte le imprese e potr\u00e0 anche acquistare titoli emessi nell\u2019ambito delle operazioni di cartolarizzazione concernenti crediti verso piccole e medie imprese (ci\u00f2, peraltro, permetter\u00e0 di alleggerire i bilanci delle banche, consentendo loro l\u2019erogazione di nuovi finanziamenti).<\/p>\r\n<p><strong>OCCUPAZIONE: ALTRE MISURE IN FAVORE DEI GIOVANI<br \/><\/strong>La legge di stabilit\u00e0 contiene misure in favore dell\u2019occupazione giovanile che danno comunque il senso di una continuit\u00e0 nell\u2019impegno del Governo su questo delicato fronte.<br \/> &#8211;\u00a0prevede, ai fini del potenziamento di misure e iniziative in favore di giovani, lavoratori disoccupati e svantaggiati, che l\u2019incentivo straordinario volto all\u2019assunzione e la stabilizzazione di giovani fino a 29 anni possa essere ulteriormente finanziato dalle regioni e dalle province autonome;<br \/> &#8211;\u00a0prevede la proroga di determinate fattispecie contrattuali (strettamente indispensabili per l\u2019attivit\u00e0 di gestione dei fondi strutturali europei) da parte delle province, in vista dell\u2019avvio della cd. Youth Guaranteee per consentire il regolare funzionamento dei servizi per l\u2019impiego;<br \/> &#8211;\u00a0per favorire i giovani imprenditori agricoli prevede che: gli interventi per l\u2019accesso al mercato dei capitali debbono prioritariamente essere indirizzati ai giovani imprenditori agricoli che abbiano un\u2019et\u00e0 tra i 18 ed i 40 anni; alla scadenza della concessione o di un contratto di affitto, qualora vi sia una manifestazione d\u2019interesse da parte di un giovane imprenditore agricolo che abbia un\u2019et\u00e0 compresa tra i 18 ed i 40 anni, l\u2019assegnazione dei terreni avvenga al canone base indicato nell\u2019avviso pubblico o nel bando di gara;<br \/> &#8211;\u00a0prevede l\u2019istituzione di un Fondo per l&#8217;incentivazione di iniziative per la partecipazione dei lavoratori al capitale e agli utili delle imprese e per la diffusione dei piani di azionariato per lavoratori dipendenti.<\/p>\r\n<p><strong>INVESTIMENTI MATERIALI: NON SOLO GRANDI OPERE<br \/><\/strong>La legge di stabilit\u00e0 continua ad occuparsi dei grandi investimenti strategici, ma ad essi unisce un forte impegno per i piccoli e medi investimenti in grado di rilanciare la crescita (perch\u00e9 pi\u00f9 facilmente realizzabili) e di migliorare la qualit\u00e0 della vita dei cittadini.<br \/> &#8211;\u00a0Rifinanziamento infrastrutture strategiche, tra cui l\u2019autostrada Salerno Reggio Calabria, il Mose di Venezia, alcuni assi ferroviari di primaria rilevanza;<br \/> &#8211;\u00a0Manutenzione straordinaria, mediante finanziamento dei contratti di servizio e di programma con Rete Ferroviaria Italiana e Anas, con priorit\u00e0 alle opere stradali;<br \/> &#8211;\u00a0Acquisto di materiale rotabile per 500 milioni da destinare al trasporto pubblico locale;<br \/> &#8211;\u00a0Ammodernamento dell\u2019impiantistica sportiva, attraverso misure di accelerazione delle procedure e di realizzazione con il concorso dei privati.<br \/> \u00a0<\/p>\r\n<p><strong>INVESTIMENTI\u00a0 SULLE INTELLIGENZE: NUOVI FINANZIAMENTI E BORSE DI STUDIO<br \/><\/strong>La Legge di Stabilit\u00e0 rafforza ulteriormente le misure gi\u00e0 varate in favore della scuola, dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca.<br \/> &#8211;\u00a0Rafforzamento del Fondo di finanziamento ordinario delle Universit\u00e0 per ulteriori 150 milioni per il 2014: con questo stanziamento, nel 2014 per la prima volta dopo tanti anni il Fondo registrer\u00e0 un aumento;<br \/> &#8211;\u00a0Rafforzamento delle borse di studio per studenti universitari per ulteriori 50 milioni da destinare nel 2014 (da sommare ai 100 previsti nel decreto legge Istruzione);<br \/> &#8211;\u00a0Rifinanziamento scuole di specializzazione di medicina per 30 milioni nel 2014 e 50 milioni a partire dal 2015.<\/p>\r\n<p><strong>INVESTIMENTI E IMPEGNO UE: AL VIA LA NUOVA PROGRAMMAZIONE DEI FONDI STRUTTURALI <br \/><\/strong>La legge di Stabilit\u00e0 d\u00e0 avvio al nuovo ciclo di programmazione europeo e nazionale 2014 \u2013 2020, confermando un forte impegno nell\u2019ambito delle politiche di coesione territoriale in favore del Mezzogiorno, ma anche delle aree del Centro \u2013 Nord, per un ammontare superiore ai 110 miliardi. \u00c8 il pi\u00f9 importante intervento di investimento nel Paese dei prossimi anni<br \/> &#8211;\u00a0Stanziamento della quota di cofinanziamento nazionale che si aggiunge alla quota dei Fondi strutturali Ue pari a circa 30 miliardi da destinare prevalentemente al Mezzogiorno;<br \/> &#8211;\u00a0Rifinanziamento del Fondo per lo sviluppo e la coesione (ex Fas) per 54, 8 miliardi da destinare a interventi per lo sviluppo, anche di natura ambientale, da ripartire per l\u201980 per cento alle aree del Mezzogiorno e per il 20 per cento alle aree del Centro-Nord.<\/p>\r\n<p><strong>FISCO: IL DEFINITO SUPERAMENTO DELL\u2019IMU SULLA PRIMA CASA<br \/><\/strong>La Legge di Stabilit\u00e0 supera il sistema di imposizione immobiliare locale incentrato sull\u2019Imu, introducendo l&#8217;Imposta Unica Comunale (IUC) che alleggerisce il carico tributario per 1 miliardo complessivo.<\/p>\r\n<p>La IUC si basa su due presupposti impositivi: <br \/> &#8211;\u00a0uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore (IMU), che non colpisce le abitazioni principali; <br \/> &#8211;\u00a0l&#8217;altro collegato all&#8217;erogazione e alla fruizione di servizi comunali (TASI e TARI).<\/p>\r\n<p><strong>IMU:<br \/><\/strong>&#8211;\u00a0escluse abitazioni principali, salvo quelle di lusso. <br \/> &#8211;\u00a0sugli immobili strumentali \u00e8 deducibile<br \/> &#8211;\u00a0i fabbricati rurali ad uso strumentale sono esenti<br \/> &#8211;\u00a0la pagano i proprietari<\/p>\r\n<p><strong>TARI:<br \/><\/strong>&#8211;\u00a0tassa rifiuti sul modello TARES<\/p>\r\n<p><strong>TASI:<br \/><\/strong>&#8211;\u00a0servizi indivisibili<br \/> &#8211;\u00a0soggetto passivo \u00e8 il possessore o il detentore dell\u2019immobile<br \/> &#8211;\u00a0aliquota massimo 2,5 per mille<\/p>\r\n<p><strong>Seconda rata IMU 2013<br \/><\/strong>&#8211;\u00a0posticipo dal 16 al 24 gennaio 2014 cd. mini IMU 2013, ovvero la quota (40 per cento) dell\u2019eventuale differenza tra l&#8217;IMU deliberata (aliquota e detrazione) dal comune di riferimento per l&#8217;anno 2013 e, se inferiore, quella risultante dall&#8217;applicazione dell&#8217;aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali.<\/p>\r\n<p><strong>Altre misure in materia fiscale <br \/><\/strong>&#8211;\u00a0a fini di equit\u00e0, proroga, per gli anni 2014, 2015 e 2016, il contributo di solidariet\u00e0 sul reddito nella misure del 3 per cento sulla parte eccedente il reddito complessivo di 300.000 euro;<br \/> &#8211;\u00a0sempre a fini di equit\u00e0, introduce un contributo di solidariet\u00e0 sulle pensioni, per il triennio 2014-2016, nella parte eccedenti determinati limiti, secondo le seguenti aliquote: 6% per parte eccedente l\u2019importo superiore a quattordici volte il trattamento minimo Inps; 12% per la parte eccedente venti volte il trattamento stesso e 18% per la parte eccedente l&#8217;importo di trenta volte il medesimo;<br \/> &#8211;\u00a0sempre a fini di equit\u00e0, eliminato, dal 2014, il bollo fisso di 34,20 euro sui conti correnti e il conto titoli minimi. A beneficiarne saranno tutti i correntisti con giacenze medie sotto i 17 mila euro. Contemporaneamente aumenta il carico impositivo sui correntisti ricchi (tra i 250 mila e i 500 mila euro).<br \/> &#8211;\u00a0Webtax: dall&#8217;1 luglio 2014 i soggetti passivi che intendano acquistare servizi di pubblicit\u00e0 on line, anche attraverso centri media ed operatori terzi, saranno obbligati ad acquistarli da soggetti titolari di una partita IVA italiana. <br \/> \u00a0<br \/><strong>POLITICHE SOCIALI E PER IL LAVORO: AMMORTIZZATORI SOCIALI, ESODATI E CATEGORIE DEBOLI<br \/><\/strong>La Legge di Stabilit\u00e0 contiene numerose misure in favore delle fasce deboli.<br \/> &#8211;\u00a0Rifinanziamento ammortizzatori sociali in deroga, contratti di solidariet\u00e0 e cassa integrazione guadagni straordinaria;<br \/> &#8211;\u00a0Estensione della platea dei lavoratori, quelli che vengono chiamati esodati, includendovi ulteriori 23.000 lavoratori, esclusi dai precedenti interventi di salvaguardia;<br \/> &#8211;\u00a0Rifinanziamento del Fondo per le non autosufficienze per 275 milioni di euro, per l&#8217;anno 2014, ivi inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e di ulteriori 75 milioni di euro, sempre per il 2014, come aggiunta alle risorse ordinariamente previste dal Fondo, da finalizzare per interventi di assistenza domiciliare per le persone affette da disabilit\u00e0 gravi e gravissime, ivi incluse quelle affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA);<br \/> &#8211;\u00a0Incremento del Fondo nazionale per l&#8217;accoglienza dei minori stranieri non accompagnati per 20 milioni, per ciascun anno 2015 e 2016;<br \/> &#8211;\u00a0Potenziamento della carta acquisti ordinaria. Estensione soggettiva e territoriale della platea dei beneficiari;<br \/> &#8211;\u00a0ripristina l&#8217;aliquota IVA ridotta del 4 per cento &#8211; anzich\u00e9 del 10 per cento &#8211; per le prestazioni socio-sanitarie o educative, comprese quelle di assistenza domiciliare o ambulatoriale o in comunit\u00e0, in favore di anziani ed inabili adulti, di tossicodipendenti e malati di AIDS, di handicappati psicofisici, di minori, anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza, rese da cooperative sociali e loro consorzi, sia direttamente sia in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale;<br \/> &#8211;\u00a0istituzione del Fondo per le politiche attive del lavoro, per la realizzazione di iniziative, anche sperimentali, volte a potenziare le politiche attive del lavoro, tra le quali la sperimentazione regionale del contratto di ricollocazione;<br \/> &#8211;\u00a0autorizzazione di una spesa complessiva pari a 126 milioni di euro in favore dei lavori socialmente utili (LSU) nei territori di Napoli, Palermo e della regione Calabria, nonch\u00e9 nei comuni con meno di 50.000 abitanti. Inoltre, vengono introdotte norme volte a definire le risorse che finanziano le convenzioni con i lavoratori socialmente utili e la loro assegnazione ai comuni, con l&#8217;obiettivo di razionalizzare e rendere pi\u00f9 efficiente il sistema.<\/p>\r\n<p><strong>PREVENZIONE E GESTIONE DELLE EMERGENZE E DELLE CALAMIT\u00c0 NATURALI<br \/><\/strong>La Legge di Stabilit\u00e0 si fa carico della gestione di emergenze passate e in atto, ma al contempo agisce sul lato della prevenzione.<br \/> &#8211;\u00a0destina quota parte delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione al finanziamento degli interventi di messa in sicurezza del territorio, di bonifica di siti di interesse nazionale (SIN), e di altri interventi in materia di politiche ambientali;<br \/> &#8211;\u00a0reca un\u2019articolata disciplina volta a destinare risorse gi\u00e0 esistenti o allo scopo finalizzate a interventi contro il dissesto idrogeologico immediatamente cantierabili; al riguardo, \u00e8 stato precisato che le risorse devono essere prioritariamente destinate agli interventi integrati finalizzati alla riduzione del rischio, alla tutela e al recupero degli ecosistemi e della biodiversit\u00e0. Si prevede, inoltre, un nuovo stanziamento di risorse e una nuova disciplina delle modalit\u00e0 di finanziamento di tali interventi;<br \/> &#8211;\u00a0istituisce il Fondo per il finanziamento di un piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacit\u00e0 di depurazione dei reflui urbani, con una dotazione complessiva di 90 milioni di euro per il triennio 2014-2016;<br \/> &#8211;\u00a0istituisce il Fondo per il finanziamento di un piano straordinario di bonifica delle discariche abusive individuate dalle competenti autorit\u00e0 statali in relazione alla procedura di infrazione europea. Il Fondo ammonta a 60 milioni di euro per il biennio 2014-2015;<br \/> &#8211;\u00a0prevede che le risorse del Fondo per la tutela dell\u2019ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio siano destinate prioritariamente ad interventi di messa in sicurezza del territorio (comma 248, come modificato nel corso dell\u2019esame in sede referente);<br \/> &#8211;\u00a0proroga al 1\u00b0 dicembre 2013 la sospensione per i residenti nell\u2019isola di Lampedusa degli adempimenti e versamenti dei tributi, nonch\u00e9 dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l&#8217;assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, in relazione all&#8217;eccezionale afflusso di cittadini appartenenti ai Paesi del Nord Africa;<br \/> &#8211;\u00a0prevede una serie di interventi per fronteggiare lo stato di emergenza dichiarato nella regione Sardegna in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel mese di novembre 2013, anche ai fini dell\u2019esclusione dal patto di stabilit\u00e0 interno di talune spese e del ripristino della viabilit\u00e0 interrotta o danneggiata, nonch\u00e9 della delocalizzazione in aree sicure degli edifici localizzati in aree a rischio idrogeologico elevato. Sono state, inoltre, inserite ulteriori previsioni, per i territori della regione Sardegna colpiti dagli eventi alluvionali del mese di novembre 2013, destinate, tra l\u2019altro, a consentire maggiori spazi finanziari ai comuni colpiti da tali eventi, nonch\u00e9 a garantire l\u2019erogazione dei servizi sanitari;<br \/> &#8211;\u00a0disciplina l\u2019erogazione dei contributi per gli interventi di ricostruzione privata e privata nei comuni interessati dal sisma in Abruzzo del 6 aprile 2009;<br \/> &#8211;\u00a0autorizza uno stanziamento di risorse in conto capitale per il completamento degli interventi di ricostruzione connessi al sisma in Calabria e Basilicata del 26 ottobre 2012 disponendo, nel contempo, l\u2019esclusione dal patto di stabilit\u00e0 interno dei relativi pagamenti;<br \/> &#8211;\u00a0stabilisce le modalit\u00e0 di calcolo, per l\u2019anno 2014, del complesso delle spese complessive per la regione Molise, ai fini dell\u2019applicazione del patto di stabilit\u00e0 interno, al fine di escludere, dalla somma delle spese correnti e di quelle in conto capitale risultanti dal consuntivo, quelle effettuate per la ricostruzione e il ripristino dei danni causati dagli eventi sismici dell&#8217;ottobre e del novembre 2002;<br \/> &#8211;\u00a0con riguardo alle zone (nei territori dell\u2019Emilia Romagna, Lombardia e Veneto) colpite dagli eventi sismici del maggio 2012: reca, tra l\u2019altro, un allentamento e incide sulla disciplina dell\u2019esclusione delle spese dal patto di stabilit\u00e0 interno; posticipa, fino al termine del periodo di ammortamento, il pagamento delle rate 2013 e 2014 dei mutui concessi agli enti locali interessati; consente l\u2019estensione degli interventi previsti per le zone colpite dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 ai comuni limitrofi alle zone medesime, come definite dalle disposizioni vigenti, in cui deve essere accertata l\u2019esistenza di un nesso causale tra danni subiti ed eventi sismici; estende l\u2019applicazione dei criteri per la concessione dei contributi per la ricostruzione e la riparazione degli immobili ad ulteriori tipologie di soggetti beneficiari.<\/p>\r\n<p><strong>LE COPERTURE: RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA E DEL PATRIMONIO PUBBLICO<br \/> \u00a0<br \/> RIDUZIONI DI SPESA<\/strong><\/p>\r\n<p><strong>DISMISSIONI PATRIMONIO PUBBLICO<br \/><\/strong>&#8211;\u00a0prevede la definizione da parte del Governo di un programma straordinario di cessioni di immobili pubblici, compresi quelli detenuti dal Ministero della difesa e non utilizzati per finalit\u00e0 istituzionali. Tale programma, da definire entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge in esame, dovr\u00e0 consentire introiti per il periodo 2014-2016 non inferiori a 500 milioni di euro annui<\/p>\r\n<p><strong>RAFFORZAMENTO DELLA SPENDING REVIEW<br \/><\/strong>&#8211;\u00a0Reca una serie di misure di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, mediante cui viene affidato al Commissario straordinario per la spending review, il compito di assicurare una riduzione della stessa non inferiore a complessivi 3.520 milioni nel periodo 2014-2017, disponendo nel contempo, in attesa della definizione di tali interventi correttivi, alcuni accantonamenti delle spese rimodulabili dei Ministeri, per 256 milioni nel 2015 e 622 milioni annui a decorrere dal 2016. Le misure di risparmio dovranno operare anche nei confronti delle regioni, per 344 milioni a decorrere dal 2015, nonch\u00e9 degli enti locali, per 344 milioni a decorrere dal 2016. Viene inoltre prevista l&#8217;emanazione, entro il 15 gennaio 2015, di un D.P.C.M. recante riduzioni delle agevolazioni e detrazioni fiscali e riduzioni della misura delle agevolazioni e detrazioni tali da assicurare maggiori entrate per 3.000 milioni nel 2015, 7.000 milioni nel 2016 e 10.000 milioni dal 2017; cui peraltro potr\u00e0 non procedersi (in tutto in parte) qualora entro il 15 gennaio 2015, vengano emanati provvedimenti che reperiscano risorse mediante la riduzione della spesa pubblica.<br \/> (Fonte: Governo)<\/p>\r\n<div class=\"testiCollegati\">\r\n<ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\" target=\"_blank\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\" target=\"_blank\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\" target=\"_blank\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 27-12-2013 la Legge 147\/2013 &#8220;Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilit\u00e0 2014)&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1198","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1198\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}