{"id":122,"date":"2007-11-26T19:18:15","date_gmt":"2007-11-26T17:18:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/codice-dellambiente-consiglio-dei-ministri-approva-il-correttivo\/"},"modified":"2007-11-26T19:18:15","modified_gmt":"2007-11-26T17:18:15","slug":"codice-dellambiente-consiglio-dei-ministri-approva-il-correttivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/codice-dellambiente-consiglio-dei-ministri-approva-il-correttivo\/","title":{"rendered":"Codice dell&#8217;ambiente &#8211; Consiglio dei Ministri approva il correttivo"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>\r\nIl decreto correttivo, gi&agrave; approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri il 13 settembre scorso, aveva ottenuto i pareri positivi delle commissioni parlamentari lo scorso 24 settembre. <br \/>\r\n<br \/>\r\nOra, <strong>entro venti giorni<\/strong>, si attende il <strong>nuovo parere delle commissioni parlamentari<\/strong> per consentire il <strong>definitivo varo<\/strong> del provvedimento da parte del Consiglio dei Ministri.<br \/>\r\n<br \/>\r\n<em>&quot;Con questo nuovo provvedimento<\/em> &#8211; ha dichiarato il ministro Pecoraro Scanio &#8211; <em>colmiamo una lacuna, inserendo finalmente nelle normative italiane alcuni punti fermi comunitari, quali i principi di precauzione e prevenzione e &lsquo;chi inquina paga&#8217; . Restituiamo cos&igrave; logica e trasparenza alle norme ambientali garantendo il controllo per rafforzare la lotta a illegalit&agrave; e ecomafie ma eliminando gli inutili appesantimenti burocratici per le imprese. &Egrave; un passaggio importante di riforma delle normative nell&#8217;ottica dello sviluppo sostenibile&quot;.<\/em><br \/>\r\n<br \/>\r\nIl<strong> testo, frutto di un lungo e costruttivo confronto<\/strong> con le regioni, il mondo dell&#8217;impresa, il sindacato e le associazioni ambientaliste, ha <strong>accolto<\/strong> numerose condizioni contenute nel <strong>parere delle commissioni parlamentari e della Conferenza Unificata<\/strong> e ha recepito alcune indicazioni contenute nel recente parere del <strong>Consiglio di Stato. <\/strong><br \/>\r\n<br \/>\r\nIl <strong>correttivo interviene<\/strong> su due settori normativi assai importanti per le politiche ambientali, quali i <strong>rifiuti e le valutazioni d&#8217;impatto ambientale<\/strong>. <br \/>\r\n<br \/>\r\nIl Ministero dell&#8217;Ambiente pone cos&igrave; rimedio ad una riscrittura delle norme voluta dal precedente Governo che ha provocato, tra le tante criticit&agrave;, l&#8217;<strong>apertura di numerose infrazioni comunitarie nei confronti dell&#8217;Italia. <\/strong><br \/>\r\n<br \/>\r\nIn sintesi, il <strong>decreto<\/strong> approvato venerd&igrave; scorso &#8211; rispetto alle norme in vigore &#8211; <strong>riscrive integralmente le norme in materia di VIA e VAS<\/strong> (Valutazione d&#8217;Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica) e <strong>stabilisce tempi certi per la VIA<\/strong> &#8211; che andr&agrave; fatta sul progetto definito e non pi&ugrave; preliminare &#8211; dai 150 giorni ad un massimo di 330 giorni (per le opere pi&ugrave; complesse) senza possibilit&agrave; di prolungamenti indefiniti. <br \/>\r\n<br \/>\r\n&Egrave; stato inoltre <strong>eliminato il silenzio-rigetto<\/strong>, ossia il meccanismo automatico in base al quale in assenza di risposte si considerava rifiutata la richiesta valutazione presentata. <br \/>\r\n<br \/>\r\nOra si avr&agrave; sempre un <strong>provvedimento motivato entro i termini stabiliti<\/strong>. <br \/>\r\nIn caso di superamento dei termini il provvedimento andr&agrave; alla decisione del Consiglio dei Ministri. <br \/>\r\nIl provvedimento recepisce anche le direttive comunitarie in materia di partecipazione dei cittadini che oggi sono sostanzialmente esclusi dal processo decisionale. I cittadini potranno cos&igrave; intervenire gi&agrave; all&#8217;inizio dell&#8217;iter procedimentale. <br \/>\r\nLa<strong> modifica delle norme relative alla VAS <\/strong>consentir&agrave; di <strong>superare le infrazioni comunitarie<\/strong> aperte nei confronti del nostro paese.<br \/>\r\n<br \/>\r\nPer i <strong>rifiuti<\/strong> &egrave; stato migliorato il testo gi&agrave; approvato in Consiglio dei Ministri a settembre con norme, come chiesto da Camera e Senato, che semplificano la tracciabilit&agrave; dei rifiuti attraverso un sistema di controllo informatico, consentendo cos&igrave; il superamento dei vecchi sistemi cartacei. <br \/>\r\n<br \/>\r\nSono state accolte poi le indicazioni di Camera e Senato che precisano la definizione di rifiuto, le norme sulle materie prime e seconde e in tema di deposito temporaneo e terre e rocce da scavo, portando fino a 3 anni la possibilit&agrave; di deposito per le opere pi&ugrave; rilevanti. Infine &egrave; stata riordinata la normativa relativa ai Consorzi di filiera accogliendo le indicazioni del Parlamento. \r\n<\/p>\r\n<div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n\t<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=293\">NUOVO CODICE AMBIENTE <\/a><\/li>\r\n\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 23 novembre u.s., in seconda lettura come prescrive la legge, lo schema di decreto legislativo correttivo al Codice ambientale (DLgs 152\/2006). <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[227,65,228,229,230,231],"class_list":{"0":"post-122","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-codice-ambiente","8":"tag-rifiuti","9":"tag-valutazione-ambientale-strategica","10":"tag-valutazione-dimpatto-ambientale","11":"tag-valutazioni-ambientali","12":"tag-via"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=122"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}