{"id":1239,"date":"2014-03-28T08:13:59","date_gmt":"2014-03-28T07:13:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/?p=1239"},"modified":"2018-12-17T08:22:50","modified_gmt":"2018-12-17T07:22:50","slug":"ddl-green-economy-avvio-dellesame-alla-camera-dei-deputati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/ddl-green-economy-avvio-dellesame-alla-camera-dei-deputati\/","title":{"rendered":"DDL Green economy: avvio dell&#8217;esame alla Camera dei Deputati"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8\u00a0all\u2019esame, in prima lettura, in sede referente, della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, il disegno di legge recante &#8220;Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell&#8217;uso eccessivo di risorse naturali (collegato alla legge di stabilit\u00e0 2014)&#8221;<\/p>\r\n<p>Tra le principali misure previste si segnalano le seguenti:<\/p>\r\n<ul>\r\n<li>la modifica dell\u2019art. 8 del DLgs 152\/2006 (Codice ambientale) viene prevista l\u2019istituzione di una Commissione tecnica unificata per i procedimenti VIA, VAS e AIA (in sostituzione delle due commissioni distinte, l\u2019una per la VIA e l\u2019altra per l\u2019AIA) articolata in sottocommissioni; (Art. 5 comma 1)<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<ul>\r\n<li>la modifica dell\u2019art. 9 del Dlgs 49\/2010 (Attuazione della direttiva 2007\/60\/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni), viene chiarito che la verifica di assoggettabilit\u00e0 alla valutazione ambientale strategica (VAS) non riguarda tutti i piani di gestione del rischio di alluvioni ma solo la parte dei piani predisposti dalle autorit\u00e0 di bacino distrettuali ai sensi dell\u2019art. 7, c.3 lett a) di cui al suddetto Dlgs 49\/2010; (Art. 6)<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<ul>\r\n<li>vengono introdotte disposizioni per agevolare il ricorso agli appalti verdi. In particolare, viene integrato l\u2019art. 75 del D.Lgs 163\/2006 (Codice Appalti) prevedendo una riduzione del 20% della garanzia a corredo dell\u2019offerta, e del suo eventuale rinnovo, per gli operatori economici che partecipano ad appalti pubblici e che sono muniti di registrazione Emas (che certifica la qualit\u00e0 ambientale dell\u2019organizzazione aziendale) o di marchio Ecolabel (che certifica la qualit\u00e0 ecologica di \u201cprodotti\u201d, comprensivi di beni e servizi).<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>Viene, inoltre, precisato che, nell\u2019ambito dei criteri di valutazione dell\u2019offerta economicamente pi\u00f9 vantaggiosa di cui all\u2019art. 83 del D.Lgs 163\/2006 (Codice Appalti), quello del costo di utilizzazione e manutenzione deve tenere conto anche dei consumi di energia e delle risorse naturali, delle emissioni inquinanti e dei costi complessivi, inclusi quelli esterni e di mitigazione degli impianti dei cambiamenti climatici, riferiti all\u2019intero ciclo di vita dell\u2019opera, bene o servizio. (Art. 9 comma 2)<\/p>\r\n<ul>\r\n<li>la modifica dell\u2019art. 216 del D.Lgs 152\/2006, vengono inquadrate nell\u2019ambito dell\u2019ordinamento nazionale le procedure autorizzative concernenti le attivit\u00e0 di recupero disciplinate dai regolamenti europei che stabiliscono quando specifiche tipologie di rifiuti cessano di essere considerati tali. (Art. 12 comma 1)<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<ul>\r\n<li>vengono semplificate le disposizioni di cui all\u2019art. 191 del D.Lgs 152\/2006 in materia di emanazione di ordinanze contingibili e urgenti nel settore dei rifiuti. In particolare, viene eliminato l\u2019obbligo di comunicare le ordinanze al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro delle attivit\u00e0 produttive, al Presidente della regione e all&#8217;autorit\u00e0 d&#8217;ambito. Viene, invece, previsto che le ordinanze adottate dal sindaco e dal Presidente della provincia sono comunicate al Presidente della regione e che le ordinanze adottate dal Presidente della regione sono comunicate al Ministro dell\u2019ambiente e della tutela del territorio e del mare. (Art. 17)<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<ul>\r\n<li>viene abrogato il divieto di cui all\u2019art. 6, comma 1, lettera p del D.Lgs 36\/2003 di conferire in discarica rifiuti con potere calorifico inferiore a 13.000 kj\/kg a partire dal 31 dicembre 2010. (Art. 21)<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<ul>\r\n<li>vengono dettate modifiche all\u2019art. 54 del D.Lgs 152\/2006 volte a perfezionare il passaggio dalle \u00abvecchie\u00bb Autorit\u00e0 di bacino di rilievo nazionale istituite ai sensi della L. 183\/1989 alle Autorit\u00e0 di bacino distrettuale previste dall\u2019art. 63 del Dlgs 152\/2006. (Art. 22)<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<ul>\r\n<li>viene istituito, nello stato di previsione della spesa del Ministero dell\u2019Ambiente e della tutela del territorio e del mare, un capitolo con uno stanziamento per l\u2019anno 2014 di 10 milioni di euro per il finanziamento di interventi di rimozione o demolizione, da parte dei Comuni, di opere e immobili realizzati in aree a rischio idrogeologico elevato o molto elevato, in assenza o in totale difformit\u00e0 dal permesso di costruire. Sono ammessi al finanziamento gli interventi su opere e immobili per i quali sono stati adottati provvedimenti definitivi di rimozione o di demolizione non eseguiti nei termini stabiliti, con priorit\u00e0 per gli interventi in aree classificate a rischio molto elevato, sulla base di apposito elenco elaborato su base trimestrale dal Ministero dell\u2019Ambiente. (Art. 23)<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<ul>\r\n<li>viene istituito, presso la Cassa conguaglio per il settore elettrico, a decorrere dal 2014, un Fondo di garanzia per gli interventi finalizzati al potenziamento delle infrastrutture idriche in tutto il territorio nazionale. Con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento, sono definiti gli interventi prioritari, i criteri e le modalit\u00e0 di utilizzazione del Fondo privilegiando gli interventi gi\u00e0 pianificati e immediatamente cantierabili. Il Fondo di garanzia viene alimentato da una specifica componente della tariffa del servizio idrico integrato definita dall\u2019Autorit\u00e0 per l\u2019energia elettrica, il gas ed il servizio idrico. (Art. 24)<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<ul>\r\n<li>viene istituito presso il Ministero dell\u2019Ambiente e della tutela del territorio e del mare il Catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi e dei sussidi ambientalmente favorevoli. Per la redazione del Catalogo il Ministero si avvale delle informazioni rese da altri soggetti tra cui Ispra, Istat, Banca d\u2019Italia, Regioni ed enti locali. I sussidi sono intesi nella loro definizione pi\u00f9 ampia e comprendono, tra gli altri, gli incentivi, le agevolazioni, i finanziamenti agevolati e le esenzioni da tributi direttamente finalizzati alla tutela dell\u2019ambiente. Il Catalogo \u00e8 aggiornato entro il 30 giugno di ogni anno ed il Ministro dell\u2019Ambiente e della tutela del territorio e del mare invia alle Camere e alla Presidenza del Consiglio dei ministri, entro il 31 luglio di ogni anno, una relazione concernente gli esiti del suddetto aggiornamento.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>(fonte: ANCE)<\/p>\r\n<div class=\"testiCollegati\">\r\n<ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\" target=\"_blank\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\" target=\"_blank\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\" target=\"_blank\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 all&#8217;esame della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, il disegno di legge recante &#8220;Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell&#8217;uso eccessivo di risorse naturali.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1239","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1239"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1239\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}