{"id":156,"date":"2008-02-04T13:27:10","date_gmt":"2008-02-04T11:27:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/forfettone-ulteriori-chiarimenti-sul-regime-semplificato-di-tassazione-per-piccoli-imprenditori-e-professionisti\/"},"modified":"2008-02-04T13:27:10","modified_gmt":"2008-02-04T11:27:10","slug":"forfettone-ulteriori-chiarimenti-sul-regime-semplificato-di-tassazione-per-piccoli-imprenditori-e-professionisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/forfettone-ulteriori-chiarimenti-sul-regime-semplificato-di-tassazione-per-piccoli-imprenditori-e-professionisti\/","title":{"rendered":"Forfettone &#8211; Ulteriori chiarimenti sul regime semplificato di tassazione per piccoli imprenditori e professionisti"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>\r\n<br \/>\r\nDal<strong> 1&deg; gennaio 2008<\/strong> i contribuenti in possesso dei requisiti indicati all&#8217;art. 1, comma 96, della legge finanziaria 2008 hanno la possibilit&agrave; di <strong>avvalersi del nuovo regime riservato ai contribuenti minimi<\/strong>.<br \/>\r\n<br \/>\r\nL&#8217;Agenzia delle entrate ha fornito le<strong> prime indicazioni operative con la circolare 21\/12\/07 n. 73\/E<\/strong>, anticipando alcuni contenuti del<strong>DM 2 gennaio 2008<\/strong>.<br \/>\r\n<br \/>\r\nL&#8217;Agenzia con <strong>questa nuova circolare fornisce<\/strong>, sotto forma di risposta a numerosi quesiti <strong>chiarimenti sul nuovo regime <\/strong>.<br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>CHI SONO I &quot;CONTRIBUENTI MINIMI&quot;?<\/strong><br \/>\r\nImprese individuali e professionisti singoli che:<br \/>\r\n1. <strong>nell&#8217;anno precedente: <\/strong><br \/>\r\n&#8211; hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 30.000 euro <br \/>\r\n&#8211; non hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto) <br \/>\r\n&#8211; non hanno effettuato cessioni all&#8217;esportazione <br \/>\r\n&#8211; non hanno erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro <br \/>\r\n2. nel <strong>triennio precedente<\/strong> non hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15.000 euro <br \/>\r\n3. <strong>iniziano l&#8217;attivit&agrave;<\/strong> e presumono di possedere i requisiti di cui ai punti 1) e 2). <br \/>\r\n<em><strong>Attenzione<\/strong>: Possono scegliere il nuovo regime gi&agrave; dal 2008 anche i contribuenti &quot;minimi in franchigia&quot; che avevano optato per il regime ordinario<\/em><br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>CHI NON &Egrave; UN &quot;CONTRIBUENTE MINIMO&quot;<\/strong><br \/>\r\nNon possono essere considerati contribuenti minimi:<br \/>\r\n1. le<strong> imprese individuali e i professionisti singoli che nell&#8217;anno precedente: <\/strong><br \/>\r\n&#8211; hanno conseguito ricavi o compensi superiori a 30.000 euro <br \/>\r\n&#8211; hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto) <br \/>\r\n&#8211; hanno effettuato cessioni all&#8217;esportazione <br \/>\r\n&#8211; hanno erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro <br \/>\r\n2. le imprese individuali e i professionisti singoli che<strong> nel triennio precedente <\/strong>hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15.000 euro<br \/>\r\n3. le imprese individuali e i professionisti singoli che <strong>iniziano l&#8217;attivit&agrave; e presumono <\/strong>di rientrare nelle condizioni di cui ai punti 1) e 2). <br \/>\r\nInoltre <strong>non possono essere contribuenti minimi: <\/strong><br \/>\r\n&#8211; coloro che si avvalgono di regimi speciali Iva <br \/>\r\n&#8211; i non residenti <br \/>\r\n&#8211; chi in via esclusiva o prevalente effettua attivit&agrave; di cessioni di immobili (fabbricati e terreni edificabili) e di mezzi di trasporto nuovi <br \/>\r\n&#8211; chi, contestualmente, partecipa a societ&agrave; di persone, associazioni professionali o a societ&agrave; a responsabilit&agrave; limitata a ristretta base proprietaria che hanno optato per la trasparenza fiscale.<br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>I VANTAGGI DEL NUOVO REGIME FISCALE<\/strong><br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>IRPEF e Addizionali<\/strong><br \/>\r\n<strong>Non sono pi&ugrave; dovute Irpef e addizionali<\/strong> regionali e comunali.<br \/>\r\nIl nuovo regime comporta l&#8217;applicazione di un&#8217;imposta sostitutiva del 20% sul reddito, calcolato come differenza tra ricavi o compensi e spese sostenute, comprese le plusvalenze e le minusvalenze dei beni relativi all&#8217;impresa o alla professione.<br \/>\r\nIl reddito si determina applicando il principio di cassa, il che comporta un&#8217;immediata e integrale rilevanza dei costi, anche quelli inerenti i beni strumentali (circostanza molto incentivante soprattutto in fase di avvio dell&#8217;attivit&agrave; produttiva).<br \/>\r\nDal reddito si possono dedurre per intero i contributi previdenziali, compresi quelli corrisposti per conto dei collaboratori dell&acute;impresa familiare fiscalmente a carico e quelli versati per i collaboratori non a carico ma per i quali il titolare non ha esercitato il diritto di rivalsa.<br \/>\r\n&Egrave; ammessa la compensazione di perdite riportate da anni precedenti.<br \/>\r\nLe perdite fiscali successive possono essere portate in diminuzione dal reddito conseguito nei periodi d&acute;imposta seguenti, ma non oltre il quinto.<br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>IVA<\/strong><br \/>\r\nEsonero dagli adempimenti ai fini Iva: niente versamenti, dichiarazioni, comunicazioni,tenuta e conservazione dei registri.<br \/>\r\n<em><strong>Attenzione<\/strong>: Le fatture devono essere emesse senza l&#8217;addebito dell&#8217;Iva e non si detrae l&#8217;Iva dagli acquisti: conseguentemente, l&#8217;Iva si trasforma in un costo deducibile dal reddito.<\/em><br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>IRAP<\/strong><br \/>\r\nEsenzione da Irap con conseguente azzeramento totale dei costi connessi al tributo.<br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>STUDI DI SETTORE<\/strong><br \/>\r\nEsclusione dall&#8217;applicazione degli studi di settore e parametri con il vantaggio sotto il profilo della riduzione dei costi e degli adempimenti connessi.<br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>ADEMPIMENTI DOCUMENTALI<\/strong><br \/>\r\nEsonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili. <br \/>\r\nEsonero dall&#8217;invio degli elenchi clienti e fornitori.<br \/>\r\n<strong>Resta soltanto obbligatoria: <\/strong><br \/>\r\n&#8211; la numerazione e la conservazione delle fatture d&#8217;acquisto e delle bollette doganali; <br \/>\r\n&#8211; la certificazione dei corrispettivi; <br \/>\r\n&#8211; la conservazione dei documenti emessi e ricevuti; <br \/>\r\n&#8211; l&acute;integrazione delle fatture di acquisto intracomunitario o in regime di reverse charge; <br \/>\r\n&#8211; la titolarit&agrave; di un conto corrente bancario o postale. <br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>L&#8217;OPZIONE PER IL REGIME ORDINARIO<\/strong><br \/>\r\nI contribuenti considerati &quot;minimi&quot; possono comunque scegliere di applicare l&#8217;Iva e le imposte sui redditi nei modi ordinari.<br \/>\r\nL&#8217;opzione, valida per almeno 3 anni, deve essere comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata.<br \/>\r\nDopo tre anni, l&#8217;opzione resta valida per ciascun anno successivo, fino a quando permane la concreta applicazione del regime normale.<br \/>\r\nL&#8217;opzione comunicata per il 2008 pu&ograve; essere revocata con effetto dal periodo d&#8217;imposta successivo.<br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>LA CESSAZIONE DAL REGIME DEI &quot;MINIMI&quot;<\/strong><br \/>\r\n&#8211; Dall&#8217;anno successivo a quello in cui viene meno anche solo una delle condizioni richieste ovvero si realizza una delle condizioni di esclusione <br \/>\r\n&#8211; Dall&#8217;anno stesso in cui i ricavi o i compensi percepiti superano il limite di 45 mila euro. In quest&#8217;ultimo caso si ha l&#8217;obbligo di versare l&#8217;Iva mediante scorporo dai corrispettivi documentati dall&#8217;inizio del periodo di imposta \r\n<\/p>\r\n<p>\r\n<br \/>\r\n<strong>Circolare 28 gennaio 2008 n. 7 <\/strong><br \/>\r\n<em><a href=\"http:\/\/www.build.it\/allegati_news\/2008_02_04_FORFETTONE.pdf\"><strong>Vedi <\/strong><\/a><strong>(in formato .PDF) <\/strong><\/em><strong><br \/>\r\n<br \/>\r\nModello Dichiarazione di inizio attivit&agrave;, variazione dati o cessazione attivit&agrave; ai fini IVA &#8211; (Imprese individuali e lavoratori autonomi) <\/strong><br \/>\r\n<em><a href=\"http:\/\/www.build.it\/allegati_news\/2008_02_04_MODELLODIAE.pdf\"><strong>Vedi <\/strong><\/a><strong>(in formato .PDF) <\/strong><\/em>\r\n<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n\t<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/news_dettaglio.asp?ID_news=485\">15\/01\/2008 &#8211; Finanziaria 2008 &#8211; Al via il regime semplificato di tassazione per piccoli imprenditori e professionisti (cd. &laquo;Forfettone&raquo;) <\/a><\/li>\r\n\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Agenzia delle entrate ha fornito le prime indicazioni operative con la circolare 21\/12\/07 n. 73\/E, anticipando alcuni contenuti delDM 2 gennaio 2008.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[15,258,179,17,259,122,49,58,260],"class_list":{"0":"post-156","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-agenzia-delle-entrate","8":"tag-contribuenti-minimi","9":"tag-finanziaria-2008","10":"tag-fisco","11":"tag-forfettone","12":"tag-irap","13":"tag-irpef","14":"tag-iva","15":"tag-studi-di-settore"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}