{"id":200,"date":"2008-04-10T12:11:33","date_gmt":"2008-04-10T10:11:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/piccole-e-micro-imprese-dal-piano-industria-2015-25-milioni-di-euro-a-disposizione\/"},"modified":"2008-04-10T12:11:33","modified_gmt":"2008-04-10T10:11:33","slug":"piccole-e-micro-imprese-dal-piano-industria-2015-25-milioni-di-euro-a-disposizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/piccole-e-micro-imprese-dal-piano-industria-2015-25-milioni-di-euro-a-disposizione\/","title":{"rendered":"Piccole e micro imprese: dal &#8220;Piano Industria 2015&#8221; 25 milioni di euro a disposizione"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>&nbsp;Al via il terzo bando del piano &#8220;Industria 2105&#8221;. <br \/>Il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani ha firmato il <strong>bando del Progetto di innovazione industriale <\/strong>(PII) Nuove tecnologie per il made in Italy per <strong>190 milioni di euro <\/strong>, di cui 25 milioni di euro a disposizione esclusivamente delle piccole e micro imprese. <br \/><br \/>Entro 90 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di tale bando le imprese <strong>potranno presentare in forma telematica le proposte progettuali<\/strong>. <br \/><br \/>Il percorso di valutazione avverr&agrave; in 2 distinte tappe: <br \/>&#8211; la<strong> prima verificher&agrave; l&#8217;idoneit&agrave; del progetto<\/strong> rispetto alle finalit&agrave; del bando; <br \/>&#8211; la <strong>seconda aprir&agrave; la strada alla valutazione selettiva<\/strong> dei programmi ed alla graduatoria finale per l&#8217;assegnazione delle agevolazioni. <br \/><br \/>Ciascun programma, che dovr&agrave; essere il frutto della collaborazione tra imprese ed organismi di ricerca, deve comportare una <strong>spesa complessiva minima pari ad almeno 7 milioni di euro. <\/strong><br \/><br \/>In ogni caso, qualunque sia l&#8217;investimento proposto, il<strong> contributo pubblico massimo ottenibile non potr&agrave; superare i 10 milioni di &euro;.<\/strong> <br \/><br \/>Infine, posto che ogni programma dovr&agrave; essere realizzato insieme da imprese e centri di ricerca, ogni singolo soggetto non potr&agrave; ricevere contributi superiori ai 2 milioni di euro.<br \/><br \/>Inoltre, per andare incontro alle esigenze di flessibilit&agrave; operativa delle piccole e micro imprese, possono accedere ad una riserva ad hoc pari a 25 milioni di euro i <strong>programmi di piccola taglia <\/strong>(per i quali la spesa in ricerca, sviluppo e innovazione dovr&agrave; avere un valore compreso tra i 3 ed i 7 milioni di euro). <br \/><br \/>L&#8217;obiettivo &egrave; quello di promuovere l&#8217;<strong>aggregazione delle imprese pi&ugrave; piccole<\/strong> che hanno interesse a realizzare forme di collaborazione sganciate dalla leadership di imprese medie o grandi (si pensi ad esempio al mondo della sub-fornitura), ma che trovano oggettiva difficolt&agrave;, data la loro dimensione, a realizzare programmi di importo elevato.<br \/><br \/><br \/><strong>Ed ora una fotografia sulle prime tappe di &lsquo;Industria 2015&#8242;. <\/strong><br \/><br \/>Negli ultimi mesi, i responsabili di progetto Pasquale Pistorio per l&#8217;area Efficienza Energetica; Giancarlo Michellone per l&#8217;area Mobilit&agrave; sostenibile, Alberto Piantoni per l&#8217;area Nuove Tecnologie per il Made in Italy, Andrea Granelli per l&#8217;area Tecnologie Innovative per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali e Turistiche, hanno<strong> presentato le loro proposte relative ai Progetti di Innovazione Industriale<\/strong>, a conclusione di un&#8217;intensa attivit&agrave; di concertazione con il mondo delle imprese. <br \/><br \/>Sulla base delle proposte presentate, nel mese di marzo sono cos&igrave; stati approvati dalla Conferenza Stato Regioni <strong>quattro decreti interministeriali<\/strong> che, in accordo con il sistema delle regioni definiscono la <strong>strategia del governo in 4 settori fondamentali<\/strong> per l&#8217;economia e la competitivit&agrave; del paese. <br \/><br \/>In attuazione dei decreti, il Ministro Bersani ha dato il via al <strong>bando di gara &#8220;Efficienza Energetica&#8221; <\/strong>, che mette a disposizione delle imprese <strong>200 milioni di euro<\/strong> -, <strong>&#8220;Mobilit&agrave; sostenibile&#8221; &#8211; 180 milioni di euro<\/strong> &#8211; e quello per il <strong>made in Italy &#8211; 190 milioni di euro<\/strong>. <br \/><br \/>Gi&agrave; si sta lavorando alla definizione del quarto bando di gara per il PII <strong>&#8220;Tecnologie Innovative per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali e turistiche&#8221; <\/strong>a cui dovrebbero essere destinati 100 milioni di euro. <br \/><br \/>Oltre ai bandi di gara l&#8217;attuazione dei PII prevede la realizzazione di altre azioni, che ne potenziano gli effetti e le ricadute anche con riferimento alle diverse specificit&agrave; territoriali, concentrando l&#8217;impiego delle risorse nazionali e comunitarie sugli obiettivi strategici indicati dai PII.<br \/><br \/>Il CIPE nella seduta del 2 aprile scorso, ha individuato le risorse nazionali destinate a questi interventi nel Mezzogiorno ed al Centro nord, che si affiancano alle risorse comunitarie del periodo 2007 &#8211; 2013 a ci&ograve; gi&agrave; destinate, confermando la funzione di elemento trainante della politica industriale che i Progetti di Innovazione Industriale svolgeranno nei prossimi anni. &#8220;La macchina di &#8220;Industria 2015&#8221; &#8211; dice il Ministro Bersani &#8211; &egrave; in moto. <br \/><br \/>Sul fronte delle imprese, c&#8217;&egrave; il carburante dell&#8217;entusiasmo e dell&#8217;impegno. Si tratta ora di dare continuit&agrave; anche nella prossima legislatura ad un itinerario gi&agrave; tracciato&#8221;.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul><\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al via il terzo bando del piano &#8216;Industria 2105&#8217;. 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