{"id":205,"date":"2008-04-17T14:24:01","date_gmt":"2008-04-17T12:24:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/pubblicato-il-nuovo-codice-dei-beni-culturali-e-del-paesaggio\/"},"modified":"2008-04-17T14:24:01","modified_gmt":"2008-04-17T12:24:01","slug":"pubblicato-il-nuovo-codice-dei-beni-culturali-e-del-paesaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/pubblicato-il-nuovo-codice-dei-beni-culturali-e-del-paesaggio\/","title":{"rendered":"Pubblicato il nuovo codice dei beni culturali e del paesaggio"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Sono stati pubblicati sulla <strong>Gazzetta Ufficiale del 9 aprile 2008 <\/strong>i decreti legislativi che modificano il <strong>Codice dei beni culturali e del paesaggio DLgs 22 gennaio 2004, n. 42 <\/strong>(DLgs 26 marzo 2008, n.63 e DLgs 26 marzo 2008, n.62) rispettivamente per la parte del paesaggio e dei beni culturali. <br \/><br \/>I <strong>provvedimenti entreranno in vigore il 24 aprile 2008. <\/strong><br \/><br \/>Ecco le <strong>maggiori novit&agrave;. <\/strong><br \/><strong>BENI CULTURALI <\/strong><\/p>\r\n<ul type=\"&quot;square&quot;\">\r\n<li>pi&ugrave; efficace coordinamento tra disposizioni comunitarie, accordi internazionali e normativa interna per assicurare il controllo sulla <strong>circolazione internazionale dei beni <\/strong>appartenenti al patrimonio culturale specificando che questi non sono assimilabili a merci; <br \/><\/li>\r\n<li>conferma della disciplina della Convenzione Unesco del 1970 sulla <strong>illecita esportazione <\/strong>dei beni culturali e sulle azioni per ottenerne la restituzione; <br \/><\/li>\r\n<li>salvaguardia del patrimonio culturale immobiliare di propriet&agrave; pubblica nell&#8217;ipotesi di <strong>dismissione <\/strong>o utilizzazione a scopo di valorizzazione economica mediante il ripristino dell&#8217;impianto normativo del DPR n. 283 del 2000 allo scopo di scongiurare la dispersione di immobili pubblici di rilevanza culturale e previsione di una clausola risolutiva automatica degli atti di dismissione per il caso di mancato rispetto delle nuove regole. Le modifiche tendono pertanto a porre riparo agli effetti, all&#8217;epoca tanto contestati, della normativa Urbani sulla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico. <br \/><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p><strong>PAESAGGIO <\/strong><br \/>Le modifiche alla parte Terza del Codice riguardante il paesaggio muovono dalla considerazione, di recente ribadita dalla Corte Costituzionale con sentenza 14 novembre 2007 n. 367, che il paesaggio &egrave; un valore &#8220;primario e assoluto&#8221; che deve essere tutelato dallo Stato, prevalente rispetto agli altri interessi pubblici in materia di governo e di valorizzazione del territorio.<br \/>Partendo da questo presupposto le novit&agrave; introdotte dal provvedimento rafforzano la tutela del paesaggio a vari livelli:<\/p>\r\n<ul type=\"&quot;square&quot;\">\r\n<li><strong>definizione di paesaggio. <\/strong>Sulla scorta dei principi espressi dalla Corte Costituzionale &egrave; stata formulata una nuova definizione di &#8220;paesaggio&#8221; adeguata ai principi della Convenzione Europea ratificata nel 2004 nonch&eacute; alle finalit&agrave; di tutela del Codice. <br \/><\/li>\r\n<li><strong>pianificazione paesaggistica <\/strong>. Viene ribadita la priorit&agrave; della pianificazione come strumento di tutela e di disciplina del territorio. Pur rientrando la redazione del piano tra le competenze delle regioni, &egrave; riconosciuta al Ministero dei beni culturali la partecipazione obbligatoria alla elaborazione congiunta con le regioni di quelle parti del piano che riguardano beni paesaggistici (vincolati in base alla Legge Galasso o in base ad atti amministrativi di vincolo). Ci&ograve; dovrebbe servire a stabilire fin da principio delle regole certe e univoche dalle quali non possono sottrarsi gli strumenti urbanistici e gli atti di autorizzazione alla realizzazione di interventi sul paesaggio. La finalit&agrave; &egrave; anche quella di eliminare, data la certezza delle regole, un inutile e attualmente cospicuo contenzioso sulle autorizzazioni oggi richieste in base all&#8217;insussistenza di regole. <br \/><\/li>\r\n<li><strong>autorizzazione degli interventi sul paesaggio <\/strong>. Attualmente le Soprintendenze rivestono un ruolo marginale, essendo ad esse consentito un mero controllo di legittimit&agrave; successivo sull&#8217;autorizzazione rilasciata dai comuni. Col nuovo Codice le Soprintendenze dovranno emettere un parere vincolante preventivo sulla conformit&agrave; dell&#8217;intervento ai piani paesaggistici ed ai vincoli cos&igrave; rafforzando la tutela del paesaggio. E&#8217; stata accolta la richiesta della Conferenza Unificata di modificare la natura del parere &#8211; da vincolante a meramente obbligatorio &#8211; quando il Ministero abbia positivamente vagliato l&#8217;avvenuto adeguamento degli strumenti urbanistici alle prescrizioni dei piani paesaggistici. <br \/><br \/>Nel senso della <strong>semplificazione <\/strong>e della celerit&agrave; del procedimento amministrativo viene abbreviato il termine che le Soprintendenze hanno a disposizione per emettere il parere, portato da sessanta a quarantacinque giorni. Scaduto tale termine, pu&ograve; essere indetta una conferenza di servizi nell&#8217;ambito della quale il soprintendente ha ancora 15 giorni per emettere il proprio parere. In mancanza, decide la regione o il comune delegato. Infine, la <strong>delegabilit&agrave; <\/strong>ai comuni del potere di autorizzazione &egrave; limitata ai casi in cui essi dispongano di adeguati uffici tecnici ed assicurino la separazione tra gli uffici che valutano gli aspetti urbanistici e quelli che valutano gli aspetti paesaggistici; <br \/><\/li>\r\n<li><strong>revisione dei vincoli. <\/strong>Viene introdotto l&#8217;obbligo di rivedere entro un anno i vincoli esistenti, allo scopo di specificare le regole che devono essere osservate in virt&ugrave; del vincolo (inedificabilit&agrave; assoluta, ovvero edificabilit&agrave; entro limiti e con prescrizioni precise e certe); <br \/><\/li>\r\n<li><strong>demolizioni. <\/strong>Viene prevista l&#8217;istituzione di un&#8217;apposita struttura tecnica presso il MIBAC incaricata di assistere i comuni e di intervenire quando necessario direttamente, per la demolizione degli ecomostri. La disposizione va letta congiuntamente con la disposizione contenuta nella Legge finanziaria 2008 (art. 2, comma 404 e 405) che stanzia 15 milioni di Euro all&#8217;anno a partire dal 2008 per gli interventi di recupero del paesaggio. <br \/><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>&nbsp;<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul><\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 9 aprile 2008 i decreti legislativi che modificano il Codice dei beni culturali e del paesaggio DLgs 22 gennaio 2004, n. 42 (DLgs 26 marzo 2008, n.63 e DLgs 26 marzo 2008, n.62) rispettivamente per la par<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[12,179,297,14,313],"class_list":{"0":"post-205","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-beni-culturali","8":"tag-finanziaria-2008","9":"tag-ministero-beni-attivita-culturali","10":"tag-paesaggio","11":"tag-pianificazione"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=205"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}