{"id":229,"date":"2008-05-29T18:24:25","date_gmt":"2008-05-29T16:24:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/vibrazioni-aggiornata-la-banca-dati-ispesl\/"},"modified":"2008-05-29T18:24:25","modified_gmt":"2008-05-29T16:24:25","slug":"vibrazioni-aggiornata-la-banca-dati-ispesl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/vibrazioni-aggiornata-la-banca-dati-ispesl\/","title":{"rendered":"Vibrazioni: aggiornata la Banca Dati  ISPESL"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>La<strong> Banca Dati Vibrazioni &egrave; valida ai sensi del DLgs 30 aprile 2008 n. 81 <\/strong>(art. 202, comma 2; Allegato XXXV). <br \/><br \/>Il Titolo VIII del DLgs n. 81 del 30 aprile 2008 al Capo III sulla protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni prescrive specifiche metodiche di individuazione e valutazione dei rischi associati all&#8217;esposizione a vibrazioni del sistema mano-braccio (HAV) e del corpo intero (WBV) e specifiche misure di tutela, che vanno documentate nell&#8217;ambito del rapporto di valutazione dei rischi prescritto dall&#8217;articolo 28 del DLgs 81\/08. <br \/><br \/>L&#8217;articolo 202 del DLgs 81\/08 prescrive in particolare l&#8217;obbligo, da parte dei datori di lavoro, di <strong>valutare il rischio da esposizione a vibrazioni dei lavoratori durante il lavoro<\/strong> ed &egrave; previsto che la valutazione dei rischi possa essere effettuata sia senza misurazioni, sulla base di appropriate informazioni reperibili dal costruttore e\/o da banche dati accreditate (ISPESL, Regioni), sia con misurazioni, in accordo con le metodiche di misura prescritte da specifici standard ISO-EN . <br \/><br \/>La disponibilit&agrave; di banche dati, ove siano accessibili tali informazioni, rende pi&ugrave; agevole l&#8217;effettuazione della valutazione dei rischi e l&#8217;attuazione immediata delle azioni di tutela prescritte dalla DLgs 81\/08, senza dover ricorrere a misure onerose e spesso complesse, a causa di una serie di fattori ambientali e tecnici che inducono frequentemente artefatti ed errori nelle misurazioni. <br \/><br \/>A tale riguardo &egrave; importante rilevare che l&#8217;analisi delle possibilit&agrave; di riduzione del rischio rappresenta parte integrante del processo di individuazione e valutazione del rischio prescritto dal DLgs 81\/08. <br \/><br \/>Tale prescrizione &egrave; di particolare rilevanza nel caso del rischio vibrazioni, in quanto sia nel caso dell&#8217;esposizione del sistema mano-braccio che nel caso dell&#8217;esposizione del corpo intero, non esistono DPI anti-vibrazioni in grado di proteggere i lavoratori adeguatamente e riportare comunque i livelli di esposizione del lavoratore al di sotto dei valori limite fissati dal Decreto, come ad esempio avviene nel caso dei protettori auricolari in relazione al rischio rumore. <br \/>Nel caso delle vibrazioni, nella maggior parte dei casi la riduzione del rischio alla fonte &egrave; l&#8217;unica misura da adottare al fine di riportare l&#8217;esposizione a valori inferiori ai limiti prescritti dalla Direttiva<br \/>Accedi alla Banca Dati Vibrazioni<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul><\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Banca Dati Vibrazioni \u00e8 valida ai sensi del DLgs 30 aprile 2008 n. 81 (art. 202, comma 2; 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