{"id":32,"date":"2007-07-12T18:27:43","date_gmt":"2007-07-12T16:27:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/linee-guida-per-la-valutazione-e-riduzione-del-rischio-sismico-del-patrimonio\/"},"modified":"2007-07-12T18:27:43","modified_gmt":"2007-07-12T16:27:43","slug":"linee-guida-per-la-valutazione-e-riduzione-del-rischio-sismico-del-patrimonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/linee-guida-per-la-valutazione-e-riduzione-del-rischio-sismico-del-patrimonio\/","title":{"rendered":"Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>\r\n<strong>Avviata l&#8217;applicazione delle Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale<\/strong>:\r\nper prevenire i danni causati dai movimenti tellurici, per tutelare la\r\nvita, per proteggere i beni culturali e per spendere razionalmente le\r\nrisorse pubbliche. <br \/>\r\n<br \/>\r\n&Egrave; il contenuto della <strong>Circolare diramata<\/strong> dal Direttore\r\nGenerale Roberto Cecchi, che ha richiamato l&acute;attenzione delle Direzioni\r\nRegionali e delle Soprintendenze sull&acute;Ordinanza 3274\/2003, invitando\r\ngli Uffici ad <strong>avviare gradualmente le procedure di valutazione per gli immobili<\/strong> in consegna ricompresi nel programma pluriennale dei lavori pubblici.<br \/>\r\n<br \/>\r\nLe <strong>Linee Guida, oggetto della Circolare<\/strong> sono state\r\nelaborate dal Dipartimento della Protezione Civile e il Ministero per i\r\nBeni e le Attivit&agrave; Culturali per l&#8217;applicazione al patrimonio culturale\r\ndella normativa tecnica in materia di sicurezza sismica.<br \/>\r\n<br \/>\r\nLo <strong>scopo<\/strong> &egrave; quello di fornire indicazioni per la\r\nvalutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale\r\ntutelato, in applicazione dell&#8217;Ordinanza P.C.M. 3274 del 20 marzo 2003\r\ne successive modifiche ed integrazioni <em>(Primi elementi in materia\r\ndi classificazione sismica del territorio nazionale e delle normative\r\ntecniche per le costruzioni in zona sismica) <\/em>, del D.M. delle Infrastrutture e dei Trasporti 14 settembre 2005 <em> (Norme tecniche per le costruzioni) <\/em> e del DLgs 22 gennaio 2004, n. 42 <em> (Codice dei beni culturali e del paesaggio)<\/em>.\r\nIn particolare quest&#8217;ultimo stabilisce all&#8217;art. 4, comma 9 che per i\r\nbeni immobili collocati nelle zone dichiarate a rischio sismico il\r\nrestauro comprende l&#8217;intervento di miglioramento strutturale.<br \/>\r\n<br \/>\r\nIl <strong>documento &egrave; stato redatto con l&#8217;intento<\/strong> di specificare\r\nun percorso di conoscenza, valutazione della sicurezza sismica e\r\nprogetto degli eventuali interventi, concettualmente analogo a quello\r\nprevisto per le costruzioni non tutelate, ma opportunamente adattato\r\nalle esigenze e peculiarit&agrave; del patrimonio culturale; la finalit&agrave; &egrave;\r\nquella di formulare, nel modo pi&ugrave; oggettivo possibile, il giudizio\r\nfinale sulla sicurezza e sulla conservazione garantite dall&#8217;intervento\r\ndi miglioramento sismico. <br \/>\r\n<br \/>\r\nPer la conservazione in condizioni di sicurezza del patrimonio\r\nculturale in area sismica &egrave; necessario disporre di strumenti di analisi\r\na diverso livello di approfondimento, applicabili a due diverse scale:\r\nla valutazione della vulnerabilit&agrave; del patrimonio culturale a scala\r\nterritoriale; la valutazione della sicurezza e la progettazione degli\r\ninterventi sul singolo manufatto.<br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>SINTESI DEGLI ARGOMENTI<\/strong><br \/>\r\nI diversi capitoli delle Linee Guida forniscono indicazioni per\r\ndefinire l&#8217;azione sismica, in relazione alla pericolosit&agrave; del sito ed\r\nalla destinazione d&#8217;uso del manufatto, e la capacit&agrave; della struttura,\r\nattraverso una corretta conoscenza e modellazione del manufatto.<br \/>\r\n<br \/>\r\nIl <strong>capitolo 1<\/strong> definisce i contenuti e le finalit&agrave; del documento. <br \/>\r\n<br \/>\r\nNel <strong>capitolo 2<\/strong> sono suggeriti i requisiti di sicurezza\r\nritenuti adeguati per i beni architettonici di valore storico\r\nartistico. Sono opportunamente ridefiniti gli stati limite di\r\nriferimento, che non si riferiscono solo ad esigenze di salvaguardia\r\ndell&#8217;incolumit&agrave; delle persone (stato limite ultimo) e di funzionalit&agrave;\r\n(stato limite di danno), ma anche alla perdita del manufatto ed ai\r\ndanni ai beni di valore artistico in esso contenuti. Sono inoltre\r\nsuggeriti i livelli di protezione sismica, in relazione alle esigenze\r\ndi conservazione ed alle condizioni d&#8217;uso.<br \/>\r\n<br \/>\r\nNel <strong>capitolo 3<\/strong> vengono fornite indicazioni per una\r\naccurata definizione dell&#8217;azione sismica, che risulta particolarmente\r\nutile in quanto il confronto tra l&#8217;accelerazione di collasso e quella\r\nattesa al suolo non ha un valore cogente ma deve contribuire ad\r\nesprimere un giudizio sul livello di rischio del manufatto. La\r\nsuddivisione del territorio italiano in quattro zone, attribuendo a\r\nciascuna un prefissato valore dell&#8217;azione sismica, rappresenta uno\r\nschema semplice ed efficace per la progettazione di nuove strutture ma\r\npu&ograve; condurre a stime in eccesso o in difetto, che possono risultare\r\ncritiche per la conservazione di un manufatto esistente. L&#8217;azione\r\nsismica di riferimento viene quindi valutata beneficiando degli studi\r\ngi&agrave; disponibili sulla pericolosit&agrave; sismica del territorio italiano ed\r\neffettuando, approfondimenti sulle caratteristiche locali del sito\r\n(microzonazione).<br \/>\r\n<br \/>\r\nLa conoscenza del manufatto <strong> (Capitolo 4) <\/strong> dovr&agrave; essere\r\nacquisita tenendo presente quanto indicato al punto 11.5 dell&#8217;Ordinanza\r\ne conformemente a quanto previsto dal programma per il monitoraggio\r\ndello stato di conservazione dei beni architettonici tutelati (Allegato\r\nA), elaborato dal Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali &#8211;\r\nDirezione Generale per i Beni Architettonici e Paesaggistici e\r\nfinalizzato all&#8217;acquisizione della conoscenza del patrimonio culturale\r\nitaliano, in una logica di ottimizzazione delle risorse disponibili per\r\nl&#8217;analisi e la valutazione.<br \/>\r\n<br \/>\r\nNel <strong>capitolo 5<\/strong> sono illustrate le diverse possibilit&agrave; di\r\nmodellazione del comportamento strutturale di una costruzione storica\r\nin muratura. In particolare, per la valutazione della sicurezza sismica\r\nvengono individuati tre diversi livelli, di crescente completezza,\r\napplicabili rispettivamente: <br \/>\r\nLV1) per le valutazioni della sicurezza sismica da effettuarsi a scala\r\nterritoriale su tutti i beni culturali tutelati, secondo quanto\r\ndisposto all&#8217;articolo 2, comma 3, dell&#8217;Ordinanza; <br \/>\r\nLV2) per le valutazioni da adottare in presenza di interventi locali su zone limitate del manufatto; <br \/>\r\nLV3) per il progetto di interventi che modificano il funzionamento\r\nstrutturale accertato o quando venga comunque richiesta un&#8217;accurata\r\nvalutazione della sicurezza sismica del manufatto.<br \/>\r\n<br \/>\r\nInfine, nel <strong>capitolo 6<\/strong> sono descritti i criteri da seguire\r\nper il miglioramento sismico, ovvero per la riduzione delle\r\nvulnerabilit&agrave; accertate sulla base dei risultati della modellazione e\r\ndell&#8217;osservazione degli eventuali danni; per ciascuna problematica sono\r\nanche indicate le possibili tecniche di intervento, che vengono\r\nesaminate criticamente in relazione alla loro efficacia, al loro\r\nimpatto sulla conservazione (non invasivit&agrave;, reversibilit&agrave; e\r\ndurabilit&agrave;) ed ai costi.<br \/>\r\n<br \/>\r\nIl documento delle Linee Guida rappresenta il testo ufficiale prodotto\r\ndal gruppo di lavoro. Tale documento &egrave; al momento all&#8217;esame del\r\nConsiglio Superiore dei Lavori Pubblici.\r\n<\/p>\r\n<p>\r\n<strong> Circolare 5 giugno 2006 e Linee guida<\/strong><br \/>\r\n<em><a href=\"http:\/\/www.build.it\/allegati_news\/2007_07_12_lineeguida.pdf\">Vedi <\/a> (in formato .PDF)<\/em><br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>Ordinanza P.C.M. 3431 del 3 maggio 2005<\/strong><br \/>\r\n<em><a href=\"http:\/\/www.build.it\/allegati_aggiornamenti\/ordinanza_3431.pdf\">Vedi <\/a> (in formato .PDF)<\/em><br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>Decreto interministeriale del 23 maggio 2005 istitutivo del gruppo di lavoro<\/strong><br \/>\r\n<em><a href=\"http:\/\/www.build.it\/allegati_aggiornamenti\/decreto_gruppo_di_lavoro.pdf\">Vedi <\/a> (in formato .PDF)<\/em>\r\n<\/p>\r\n<div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=257\"><strong>GUIDA ALLA NUOVA NORMATIVA ANTISISMICA <\/strong> <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=273\"><strong>BENI MONUMENTALI E TERREMOTO  <\/strong> <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=255\"><strong>TESTO UNITARIO NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI <\/strong> <\/a><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avviata l&#8217;applicazione delle Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale: per prevenire i danni causati dai movimenti tellurici, per tutelare la vita, per proteggere i beni culturali e per spendere razionalmente<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[84,85],"class_list":{"0":"post-32","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-norme-antisismiche","8":"tag-norme-tecniche-costruzioni"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}