{"id":356,"date":"2009-01-12T20:27:55","date_gmt":"2009-01-12T18:27:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/emilia-romagna-green-buildings-vivere-meglio-consumare-meno\/"},"modified":"2009-01-12T20:27:55","modified_gmt":"2009-01-12T18:27:55","slug":"emilia-romagna-green-buildings-vivere-meglio-consumare-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/emilia-romagna-green-buildings-vivere-meglio-consumare-meno\/","title":{"rendered":"Emilia-Romagna &#8211; Green buildings: vivere meglio, consumare meno"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Architettura bioclimatica e bioedilizia alla portata di tutti. <br \/>Gli strumenti per una casa con ridotte emissioni di gas serra, che fa spendere meno e che permette di vivere in un ambiente pi&ugrave; sano. <br \/>Le esperienze della casa passiva, i nuovi requisiti di rendimento energetico e le procedure di certificazione degli edifici, fino al risparmio idrico, in giardino e nelle aree verdi. <br \/>Le tecniche del Green Buildings, per progettare e gestire in maniera sostenibile ed efficiente.<\/p>\r\n<p>Una casa che faccia spendere poco o niente per il riscaldamento, e magari anche per la bolletta dell&#8217;elettricit&agrave;, grazie al ricorso all&#8217;energia solare.<\/p>\r\n<p>Che riduca al minimo le emissioni di gas serra responsabili dei cambiamenti climatici e, in generale, tutto il suo impatto ambientale. E che in pi&ugrave; sia sana da abitare: massima attenzione alla qualit&agrave; dell&#8217;aria interna.<\/p>\r\n<p><strong>Godono di crescente fortuna i &#8220;green buildings&#8221;, ossia gli edifici progettati e gestiti in maniera sostenibile ed efficiente. <\/strong><br \/><br \/>Il linea generale, i principi ispiratori dei &#8220;green buildings&#8221; sono due.<\/p>\r\n<p>Il primo &egrave; l&#8217;<strong>architettura bioclimatica<\/strong>, ossia quella che progetta la casa cercando di adattarla nel migliore dei modi all&#8217;ambiente circostante e di ridurne i consumi energetici.<\/p>\r\n<p>La sua punta di diamante &egrave; la <strong>casa passiva<\/strong>, studiata in modo tale che non ci sia quasi bisogno di accendere i termosifoni e il condizionatore. Il secondo principio ispiratore &egrave; la bioedilizia: costruire facendo uso di materiali locali e &#8220;naturali&#8221;. <br \/><br \/>Un<strong> certo grado di attenzione all&#8217;efficienza energetica e alle energie rinnovabili &egrave; obbligatorio in Emilia- Romagna<\/strong> da quando, il primo luglio scorso, sono entrate in vigore le disposizioni contenute nel Piano energetico, o meglio nell&#8217;Atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione degli edifici, che d&agrave; traduzione pratica alla direttiva europea sul risparmio energetico.<\/p>\r\n<p>L&#8217;Atto fissa i requisiti minimi di prestazione energetica, che variano in base alla destinazione d&#8217;uso degli edifici e alle caratteristiche climatiche della zona in cui sono situati. Stabilisce il ricorso obbligatorio ad una quota di energie rinnovabili in caso di nuove costruzioni, di ristrutturazioni radicali o di sostituzione dell&#8217;impianto di riscaldamento: in particolare, devono essere prodotti da fonte rinnovabile almeno il 50% dell&#8217;acqua calda sanitaria e almeno 1 Kw di energia elettrica per unit&agrave; abitativa.<\/p>\r\n<p>Nel<strong> caso questo non sia possibile, bisogna ricorrere a soluzioni alternativ<\/strong>e: l&#8217;allacciamento al teleriscaldamento, ad esempio, o il collegamento a impianti di fonti rinnovabili comunali, dal momento che la Regione ha approvato un piano per realizzare piattaforme fotovoltaiche sul territorio.<\/p>\r\n<p>Infine, l&#8217;Atto avvia la certificazione del rendimento energetico degli edifici, indispensabile per accedere a tutti gli incentivi che riguardano il miglioramento della prestazione energetica. Incentivi nelle norme di costruzione sono previsti per chi realizza edifici con rendimenti energetici inferiori a 50 Kw al metro quadrato annuo. <br \/><br \/>Si pu&ograve; tuttavia consumare ancor meno: e la casa passiva consuma proprio pochissimo.<\/p>\r\n<p><strong>La definizione indica gli edifici costruiti in modo tale da offrire un ambiente confortevole tutto l&#8217;anno<\/strong> &#8211; tiepido d&#8217;inverno, fresco d&#8217;estate &#8211; quasi senza bisogno di accendere il riscaldamento o il condizionatore.<\/p>\r\n<p>Per la precisione, in Europa i requisiti della casa passiva sono un consumo annuo totale di energia inferiore a 40 Kw al metro quadrato (meno di un quarto rispetto ad una casa &#8220;normale&#8221; media); in questa cifra &egrave; compreso anche il consumo annuo di energia per il riscaldamento, che deve essere inferiore a 15 Kw al metro quadrato.<\/p>\r\n<p>Da tener presente che lo standard vale anche per Paesi tipo la Norvegia: quelli a clima mite come l&#8217;Italia sono in qualche modo avvantaggiati.<\/p>\r\n<p>Il consumo di energia &egrave; cos&igrave; basso, poi, da poter essere coperto facendo ricorso all&#8217;energia solare e ad altre fonti rinnovabili. <br \/><br \/><strong>La casa passiva ha forma compatta<\/strong>, orientamento ed esposizione accuratamente studiati per essere calda d&#8217;inverno e fresca d&#8217;estate, un ottimo isolamento termico.<\/p>\r\n<p>Adotta accorgimenti che consentono di recuperare il calore dell&#8217;aria in uscita e di preriscaldare l&#8217;aria in entrata.<\/p>\r\n<p>Costa un occhio della testa?<\/p>\r\n<p>No, dicono gli esperti: e in ogni caso il maggior investimento iniziale si ripaga nell&#8217;arco di trent&#8217;anni grazie ai i minori consumi. <br \/><br \/>La casa passiva costituisce una delle applicazioni dell&#8217;architettura bioclimatica, che regola la costruzione delle abitazioni in modo tale che esse riescano ad offrire comfort adattandosi nel migliore dei modi all&#8217;ambiente esterno.<\/p>\r\n<p><strong>I suoi capisaldi sono<\/strong>: rispetto dell&#8217;ambiente, impiego di materiali biocompatibili, minimo uso di sostanze inquinanti, ridotto consumo energetico.<\/p>\r\n<p>L&#8217;edificio bioclimatico ideale &egrave; quello costruito in modo tale da disperdere poco calore d&#8217;inverno (coibentazione, doppi vetri&#8230;), schermare il sole d&#8217;estate, sfrutta l&#8217;energia solare.<br \/><br \/>Il concetto di architettura bioclimatica va a braccetto con quello di bioedilizia, ossia l&#8217;uso di materiali di costruzione locali, &#8220;naturali&#8221; ed ecologici.<\/p>\r\n<p>Essi vengono scelti tenendo conto del dispendio energetico che comportano, della disponibilit&agrave;, dei loro effetti sulla salute umana.<\/p>\r\n<p>Dunque una casa costruita secondo i criteri della bioedilizia impiega pietre, mattoni e legno locali. Usa intonaci senza composti di sintesi, e perfino la lana di pecora per la coibentazione.<\/p>\r\n<p>Per la tinteggiatura, solo pitture che non impiegano solventi chimici, cos&igrave; da non influenzare negativamente la qualit&agrave; dell&#8217;aria che si respira all&#8217;interno. <br \/><br \/><strong>La bioedilizia propone addirittura case interamente in legno e case di paglia. <\/strong><\/p>\r\n<p>Ma non come nella fiaba dei Tre Porcellini, dove il lupo cattivo distrugge in un batter d&#8217;occhio proprio la casa di paglia e quella di legno: gli esperti di bioedilizia assicurano che edifici del genere sono durevoli quanto quelli convenzionali.<\/p>\r\n<p>Oltre ad essere materiali ecologici e sostenibili, il legno e la paglia offrono un ottimo isolamento acustico e termico &#8211; tutta energia risparmiata &#8211; e sono anche un materiale elastico, quindi con propriet&agrave; antisismiche.<\/p>\r\n<p>Nelle case in paglia, in particolare, i muri vengono costruiti con balle pressate. Poi si procede ad intonacare, realizzare gli impianti e posare pavimenti ed infissi come nelle case convenzionali. <br \/><br \/>Quanto alla durata, ovviamente non ci sono riscontri di lungo periodo per i moderni edifici in paglia e in legno costruiti secondo i criteri della bioedilizia: ma sulle Alpi sono perfettamente conservati edifici di legno che hanno alle spalle molti, molti secoli di vita.<\/p>\r\n<p>E&#8217; il caso dei rascard valdostani, tutti di tronchi, alcuni dei quali risalgono addirittura all&#8217;inizio del XVII secolo, e delle case walser, dove sono in legno muri perimetrali, balconi, orditura del tetto. <br \/><br \/>Ma manca ancora qualcosa alla gi&agrave; pur ecologica casa che consuma poca energia e che &egrave; costruita con materiali naturali. Il risparmio idrico e il giardino sono due temi di solito non centralissimi nella bioarchitettura, ma tutt&#8217;altro che trascurabili.<\/p>\r\n<p>Una serie di accorgimenti per risparmiare acqua in casa e nel giardino, dai riduttori di flusso alla micro-irrigazione, sono descritti nel quaderno<strong> &#8220;Pratiche di risparmio dell&#8217;acqua: tecniche comportamentali&#8221;, pubblicato dall&#8217;assessorato all&#8217;Agricoltura, all&#8217;Ambiente e allo Sviluppo sostenibile della Regione Emilia Romagna. <\/strong><\/p>\r\n<p>Il medesimo assessorato ha dedicato un altro quaderno a &#8220;Il risparmio d&#8217;acqua in giardino e nelle aree verdi&#8221;, che fra l&#8217;altro elenca piante ed arbusti ornamentali meno esigenti in fatto di innaffiature.<\/p>\r\n<p>Fra gli altri, c&#8217;&egrave; anche un opuscolo pubblicato dalla Provincia Autonoma di Bolzano, &#8220;Linee guida per la gestione sostenibile delle acque meteoriche&#8221;.<\/p>\r\n<p>Mostra come raccogliere in una cisterna l&#8217;acqua piovana che cade sul tetto, ed a usarla per alimentare un impianto idraulico parallelo e distinto rispetto a quello della potabile. Diventa cos&igrave; possibile usare l&#8217;acqua piovana in tutti gli ambiti che non hanno a che fare con il cibo e con l&#8217;igiene personale, dimezzando il consumo di acqua potabile. <br \/><br \/>Il giardino della casa sostenibile non pu&ograve; che essere biologico, cio&egrave; coltivato senza far ricorso a pesticidi, fitofarmaci e in generale a sostanze chimiche di sintesi.<\/p>\r\n<p>E&#8217; ovviamente possibile procedere col fai-da-te; l&#8217;alternativa pu&ograve; essere rivolgersi a Bio-Habitat, che trasferisce al verde non agricolo i principi e le tecniche dell&#8217;agricoltura biologica e che interviene fra l&#8217;altro sul verde urbano di Faenza e Modena.<br \/>(Fonte: regione Emilia-Romagna)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=370\" target=\"_blank\">PROGETTAZIONE ENERGETICA DELL&#8217;ARCHITETTURA<br \/>Il progetto: involucro-impianti, comfort e ambiente<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=311\" target=\"_blank\">CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI <br \/>&#8211; Seconda Edizione aggiornata al DM 7 aprile 2008<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=365\" target=\"_blank\">Risparmio energetico in edilizia<br \/>Esempi di intervento per la certificazione e la qualificazione degli edifici<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=321\" target=\"_blank\">GUIDA ALLA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA<br \/>Detrazioni, contributi, esempi di calcolo <\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=346\">RUMORE E ISOLAMENTO ACUSTICO <br \/>Aggiornato con il DLgs 9 aprile 2008, n. 81<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=154\" target=\"_blank\">MANUALE DI BIOEDILIZIA<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=258\" target=\"_blank\">IL VENTO<br \/>Climatizzazione naturale degli edifici e impianti a energia pulita<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=330\" target=\"_blank\">EFFICIENZA ENERGETICA NELLA PROGETTAZIONE<br \/>Energie rinnovabili, Bioclimatica, Nuove tecnologie, Normativa<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=289\" target=\"_blank\">NORMATIVA SUL FOTOVOLTAICO<br \/>e sulle fonti energetiche rinnovabili <\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=77\" target=\"_blank\">NORMATIVA IMPIANTI<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=263\" target=\"_blank\">ARIA CALORE LUCE<br \/>Il Comfort ambientale negli edifici <\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=301\" target=\"_blank\">NORMATIVA AMIANTO<br \/>Legislazione e guida alla prevenzione dei rischi<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=266\" target=\"_blank\">AMIANTO<br \/>Manuale di bonifica &#8211; Analisi del rischio &#8211; Metodi di intervento <br \/><\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=282\" target=\"_blank\">INQUINAMENTO INDOOR OUTDOOR <br \/>Diagnosi e bonifica di edifici e ambienti esterni <br \/><\/a><\/li>\r\n\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Godono di crescente fortuna i &#8220;green buildings&#8221;, ossia gli edifici progettati e gestiti in maniera sostenibile ed efficiente. 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