{"id":387,"date":"2009-02-25T20:23:47","date_gmt":"2009-02-25T18:23:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/piemonte-nuovo-impulso-per-gli-impianti-a-biogas\/"},"modified":"2009-02-25T20:23:47","modified_gmt":"2009-02-25T18:23:47","slug":"piemonte-nuovo-impulso-per-gli-impianti-a-biogas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/piemonte-nuovo-impulso-per-gli-impianti-a-biogas\/","title":{"rendered":"Piemonte &#8211; Nuovo impulso per gli impianti a biogas"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>QuLa Giunta Regionale ha approvato due deliberazioni inerenti la produzione di biogas derivante dalla digestione anaerobica degli effluenti zootecnici: l&#8217;energia rinnovabile prodotta dal biogas &egrave; oggi una risorsa importante, oggetto di incentivi, e i relativi impianti consentono sia di ridurre gli odori sgradevoli, sia di migliorare l&#8217;apporto fertilizzante degli effluenti.<\/p>\r\n<p>I provvedimenti, varati su iniziativa degli Assessori all&#8217;Agricoltura Mino Taricco, all&#8217;Ambiente e risorse idriche Nicola De Ruggiero e all&#8217;Innovazione ed energia Andrea Bairati, sono stati presentati in conferenza stampa, dalla Presidente Mercedes Bresso e dall&#8217;Assessore Taricco. <br \/><br \/>La Giunta ha <strong>aggiornato i criteri di finanziabilit&agrave; stabiliti nel maggio 2008<\/strong> per sostenere gli impianti di trattamento per biogas:<\/p>\r\n<p>&#8211; potranno essere ammesse a finanziamento regionale le strutture che trattino per almeno il 50% in peso gli effluenti zootecnici;<\/p>\r\n<p>&#8211; &egrave; consentito l&#8217;utilizzo di scarti e prodotti dedicati di origine vegetale, in precedenza esclusi, per un quantitativo massimo pari al 30% in peso della miscela;<\/p>\r\n<p>&#8211; il mais &egrave; ammesso fino al 20% in peso.<\/p>\r\n<p>Le produzioni agricole dedicate, utilizzate negli impianti a biogas dovranno essere reperite entro un raggio massimo di 70 km dall&#8217;impianto.<\/p>\r\n<p>Dovranno inoltre essere fornite garanzie per la corretta collocazione del quantitativo di azoto in uscita dall&#8217;impianto di trattamento, evitando trasferimenti o rilascio in atmosfera, e prevedendo di destinare i prodotti o sottoprodotti dell&#8217;impianto a terreni che richiedono azoto, ottenendo cos&igrave; un corretto bilanciamento dei fabbisogni delle colture. <br \/><br \/>La Giunta ha inoltre regolamentato &#8211; come norma di carattere generale, che<strong> interessa tutti gli impianti di trattamento<\/strong> &#8211; le condizioni per l&#8217;assimilabilit&agrave; del digestato all&#8217;effluente zootecnico e le modalit&agrave; di utilizzo del materiale in uscita.<\/p>\r\n<p>La digestione anaerobica &egrave; un fenomeno che avviene in natura e che pu&ograve; essere ottimizzato, ai fini della produzione di biogas, con l&#8217;aggiunta di fonti di carbonio, migliorandone la capacit&agrave; fertilizzante.<\/p>\r\n<p>L&#8217;utilizzo del digestato ricavato da sostanze naturali a scopo agronomico, previsto dal regolamento regionale 10\/R, effettuato da aziende agricole singole o associate, &egrave; escluso dal campo di applicazione della normativa sui rifiuti.<\/p>\r\n<p>Affinch&eacute; il digestato possa essere assimilato all&#8217;effluente zootecnico, sono ammesse in ingresso, oltre agli effluenti, i residui delle coltivazioni (paglie, stocchi, colletti di barbabietola), residui vegetali, e prodotti agricoli. In ogni caso, la quota di effluente zootecnico deve essere pari almeno al 50% in peso della miscela.<\/p>\r\n<p>Per quanto riguarda le modalit&agrave; di utilizzo del materiale in uscita, l&#8217;azienda, singola o associata, deve conservare per almeno tre anni la registrazione delle sostanze in ingresso, e deve rispettare criteri di bilanciamento della quantit&agrave; di azoto per la distribuzione in campo. <br \/><em><br \/>&#8220;Il pacchetto di provvedimenti varati dalla Giunta in materia di biogas<\/em> &#8211; hanno affermato la Presidente Bresso e l&#8217;Assessore all&#8217;Agricoltura Taricco <em>&#8211; permetter&agrave; da un lato di semplificare alcune procedure e dall&#8217;altro di incentivare l&#8217;utilizzo di energie rinnovabili, in linea con la politica energetica adottata dall&#8217;amministrazione regionale, che intende perseguire obiettivi di risparmio, uso ottimale delle risorse e sfruttamento delle fonti alternative, in un complessivo equilibrio ambientale. <br \/>Il sostegno alla produzione di biogas, realizzata secondo precisi criteri che permettano l&#8217;ottimale utilizzo agronomico e il rispetto dell&#8217;ambiente e dell&#8217;ecosistema, &egrave; uno degli interventi in questo campo, e ci auguriamo possa rappresentare un importante aiuto alle imprese in una congiuntura economica non facile, e favorire l&#8217;occupazione in uno dei settori pi&ugrave; nuovi e promettenti dell&#8217;agricoltura. &#8221; <\/em><br \/><br \/>Nei prossimi giorni verr&agrave; adottato il provvedimento che permetter&agrave; alle aziende di accedere al programma di sostegno agli investimenti necessari all&#8217;adeguamento alla normativa sui nitrati, attivando prestiti bancari: l&#8217;importo garantito ai fini del calcolo del contributo regionale, erogato con Eurofidi, non pu&ograve; essere superiore al 50% della spesa ammessa a prestito e potr&agrave; essere elevato al 60% se uno o pi&ugrave; fornitori degli impianti porteranno garanzie proprie, pari almeno al 20% della spesa.<\/p>\r\n<p>In ogni caso, per la normativa comunitaria, l&#8217;importo garantito non pu&ograve; superare l&#8217;80% della spesa ammessa; si pu&ograve; cumulare con altri contributi pubblici purch&egrave; essi complessivamente non superino il 40% del costo degli investimenti. Il tetto massimo di aiuti a una singola impresa non pu&ograve; superare i 400 mila euro o 500 mila euro per aziende in zone svantaggiate. L&#8217;alimentazione dell&#8217;impianto deve essere prevalentemente a reflui zootecnici. <br \/>Complessivamente, la Regione ha stanziato 1 milione di euro per questo provvedimento.<br \/>(fonte: regione Piemonte)<br \/><br \/>Per maggiori informazioni: <br \/>&nbsp;www.regione.piemonte.it\/agri\/servizi\/moduli.htm<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<p>PROGETTA, Forum della Professione Tecnica Roma 22, 23, 24 aprile 2009\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.progettaforum.it\">www.progettaforum.it<\/a><\/li>\r\n<\/p>\r\n<p>DeiStore il BookStore dell&#8217;Edilizia su\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/p>\r\n<p>Formarsi e Aggiornarsi Professionalmente\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<\/p>\r\n<p>Tutto il Catalogo della Dei Tipografia del Genio Civile su\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<\/p>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Giunta ha aggiornato i criteri di finanziabilit\u00e0 stabiliti nel maggio 2008 per sostenere gli impianti di trattamento per biogas.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[209,91,477,39,40,83],"class_list":{"0":"post-387","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-agricoltura","8":"tag-ambiente","9":"tag-biogas","10":"tag-energia","11":"tag-energie-rinnovabili","12":"tag-regione-piemonte"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=387"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/387\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}