{"id":39,"date":"2007-07-23T14:50:20","date_gmt":"2007-07-23T12:50:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/codice-dei-contratti-approvato-in-via-preliminare-il-regolamento-attuativo\/"},"modified":"2007-07-23T14:50:20","modified_gmt":"2007-07-23T12:50:20","slug":"codice-dei-contratti-approvato-in-via-preliminare-il-regolamento-attuativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/codice-dei-contratti-approvato-in-via-preliminare-il-regolamento-attuativo\/","title":{"rendered":"Codice dei contratti &#8211; Approvato in via preliminare il regolamento attuativo"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>\r\nIl Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, il 13 luglio u.s. il <strong>Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice dei contratti<\/strong> pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. <br \/>\r\n<br \/>\r\nIl Regolamento d&agrave; attuazione al Codice, che aggiorna la normativa italiana e la adegua ai nuovi orientamenti comunitari.<br \/>\r\n<br \/>\r\nTra i <strong>nuovi istituti<\/strong> che entrano nel mercato delle opere pubbliche in Italia il <strong> &quot;dialogo competitivo&quot;<\/strong>,\r\nuna procedura utilizzabile nelle opere particolarmente complesse, che\r\nconsente alla stazione appaltante di acquisire il &quot;know how&quot; di imprese\r\nspecializzate con un confronto articolato e trasparente, che si\r\nconclude con la definizione della migliore soluzione da porre a base di\r\ngara. <br \/>\r\n<br \/>\r\nIl Regolamento prevede che <strong>vinca la gara l&#8217;impresa che produce il miglior progetto preliminare<\/strong>. Essa fornir&agrave; i successivi livelli progettuali e provveder&agrave; all&#8217;esecuzione dell&#8217;opera.<br \/>\r\n<br \/>\r\nIl regolamento disciplina inoltre le modalit&agrave; di <strong>svolgimento dell&#8217;asta elettronica<\/strong>,\r\ncon una serie di norme, che consentono di evitare la gara statica (con\r\nuna sola offerta da parte di ogni operatore) e aprono il campo ad una\r\ngara dinamica, con un meccanismo di continui rilanci che dovrebbe\r\nfavorire grandi risparmi per le amministrazioni. Il regolamento\r\nintroduce una tecnica innovativa che consente di vivacizzare\r\ncostantemente la gara evitando che gli operatori economici propongano i\r\nrilanci concentrandosi tutti a ridosso della scadenza del termine\r\nultimo.<br \/>\r\n<br \/>\r\nIl Regolamento introduce poi <strong>maggiori controlli sul sistema di qualificazione<\/strong> e maggiore solidit&agrave; richiesta alle societ&agrave; chiamate ad accreditare le imprese che vogliono partecipare agli appalti pubblici. <br \/>\r\n<br \/>\r\n&Egrave; contemplato poi l&#8217;<strong>obbligo di validazione dei prezzi a base di gara, <\/strong> da sottoporre ad aggiornamento obbligatorio, per evitare aggiudicazioni a prezzi impossibili e conseguente contenzioso.<br \/>\r\n<br \/>\r\nTra i <strong>punti pi&ugrave; significativi del nuovo regolamento, <\/strong> va\r\nricordata anche una definizione pi&ugrave; analitica dei livelli di\r\nprogettazione e la regolamentazione della verifica del progetto da\r\nparte di strutture interne o esterne alla stazione appaltante ma,\r\ncomunque, accreditate. <br \/>\r\n<br \/>\r\nLa verifica accerta la completezza della progettazione, l&#8217;appaltabilit&agrave;\r\ndella soluzione progettuale prescelta, la minimizzazione dei rischi di\r\nintroduzione di varianti e di contenzioso. Considerando il primato\r\ncomunitario dell&#8217;Italia relativo al contenzioso, spesso relativo a\r\nproblemi progettuali, si tratta di norme che potrebbero inaugurare un\r\ncircolo virtuoso: pi&ugrave; qualit&agrave; progettuale, pi&ugrave; opere di qualit&agrave;, meno\r\ncontenzioso.<br \/>\r\n<br \/>\r\nSono state introdotte inoltre alcune misure in adesione alle <strong>richieste avanzate dalle associazioni di categoria delle piccole e medie imprese, <\/strong> volte a consentire una crescita imprenditoriale pi&ugrave; graduale. <br \/>\r\n<br \/>\r\nInoltre  &egrave; stato <strong>ridimensionato il requisito della cifra d&#8217;affari in lavori, <\/strong>\r\ntroppo dipendente dalle oscillazioni del mercato, per valorizzare anche\r\naltri requisiti di affidabilit&agrave; come il patrimonio netto, il personale,\r\nle attrezzature. <br \/>\r\nMisure che daranno respiro soprattutto alle imprese pi&ugrave; affidabili,\r\naltrimenti in balia della rincorsa a ribassi impossibili. Maggiore\r\nflessibilit&agrave; anche per i requisiti di qualificazione dei progettisti,\r\nche tra l&#8217;altro potranno utilizzare anche i servizi di ingegneria\r\nsvolti per privati, certificati dai competenti ordini professionali.\r\nAgevolazioni anche per i consorzi, che usufruiranno di agevolazioni\r\ntariffarie per la qualificazione. <br \/>\r\n<br \/>\r\nPer quanto riguarda le  <strong>categorie di opere generali e speciali<\/strong>, tra le innovazioni pi&ugrave; significative una &egrave; legata particolarmente  alle <strong>preoccupazioni &quot;ambientali&quot; <\/strong>:\r\nper promuovere la divulgazione e la diffusione delle tecnologie non\r\ninvasive che consentono di operare nel sottosuolo senza alcuna, o con\r\nuna ridotta, operazione di scavo in trincea &egrave; stata predisposta\r\nl&#8217;istituzione di una nuova categoria specialistica che concerne gli\r\ninterventi a basso impatto ambientale.<br \/>\r\n<br \/>\r\nIl regolamento disciplina anche il<strong> &quot;performance bond&quot; <\/strong>, la garanzia globale di esecuzione, obbligatoria per le opere di maggiore importo.<br \/>\r\n<br \/>\r\nLa garanzia globale, secondo la terminologia usata dal legislatore, &egrave;\r\nun sistema inteso ad associare alla semplice garanzia f&igrave;dejussoria di\r\nbuon adempimento una pi&ugrave; vasta &quot;garanzia di fare&quot;. <br \/>\r\n<br \/>\r\n&Egrave; un sistema non presente finora in l&#8217;Italia, ma di uso frequente negli\r\nStati Uniti ed in altri Stati, che dovrebbe favorire una essenziale\r\nfunzione di selezione qualitativa delle imprese, ai fini dell&#8217;accesso\r\nalle gare. La garanzia globale dovrebbe consentire di conseguire, in\r\ncaso di inadempienza grave delle imprese esecutrici, non gi&agrave; il\r\nsemplice risarcimento monetario, ma la stessa realizzazione sollecita\r\ndell&#8217;opera attraverso &quot;sostituti&quot; precedentemente individuati ed in\r\npossesso dei requisiti. <br \/>\r\n<br \/>\r\nPer <strong>servizi e forniture<\/strong>, il regolamento segue l&#8217;orientamento generale del Codice volto a garantire i <strong>maggiori vincoli <\/strong>che caratterizzano tradizionalmente la normativa sui lavori, nel rispetto delle differenze di questi settori. <br \/>\r\n<br \/>\r\nTra le maggiori novit&agrave; l&#8217;introduzione della finanza di progetto in\r\nadattamento della disciplina per i lavori, che consentir&agrave; agli\r\noperatori privati di proporre all&#8217;amministrazione progetti per servizi\r\nin grado di autofinanziarsi, di interesse pubblico ma a costo zero per\r\nl&#8217;amministrazione. <br \/>\r\n<br \/>\r\nIl Ministro delle Infrastrutture, <strong>On. Antonio Di Pietro<\/strong>, ha sintetizzato cos&igrave; il risultato del Regolamento: <em>&quot;Pi&ugrave;\r\ntrasparenza e maggiori controlli per la qualificazione alle gare. Ampio\r\nutilizzo delle tecnologie informatiche. Possibilit&agrave; di partecipare a\r\ntutta la procedura di affidamento comodamente seduti davanti al\r\ncomputer. Progetti pi&ugrave; dettagliati e sempre &quot;verificati&quot; per evitare il\r\ncontenzioso tra stazioni appaltanti e costruttori che paralizza i\r\ncantieri e vede l&#8217;Italia detentrice di un triste primato comunitario&quot;.<br \/>\r\n&quot;Si tratta<\/em> &#8211; ha aggiunto il Ministro &#8211;<em>\r\ndi un testo dal valore storico, il primo dai tempi dell&#8217;Unit&agrave; d&#8217;Italia\r\nche contiene tutte le disposizioni regolamentari relative a lavori,\r\nforniture e servizi. La struttura del testo, elaborato a costo zero da\r\nuna commissione interna al Ministero delle Infrastrutture, segue\r\nl&#8217;evoluzione temporale della prestazione e distingue tra lavori,\r\nservizi e forniture ed &egrave; articolata in modo da consentire agli\r\noperatori una consultazione fluida&quot;.<\/em><br \/>\r\n<br \/>\r\n<\/p>\r\n<p>\r\n<strong> Relazione illustrativa Regolamento<\/strong><br \/>\r\n<em><a href=\"http:\/\/www.build.it\/allegati_news\/2007_07_23_relazioneregolamento.pdf\">Vedi <\/a> (in formato .PDF)&nbsp;<\/em> \r\n<\/p>\r\n<div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=91\"><strong>TESTO UNICO LAVORI PUBBLICI <\/strong><\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=295\"><strong>CODICE CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI, FORNITURE <\/strong><\/a><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, il 13 luglio u.s. il Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[23,110,25,24,111],"class_list":{"0":"post-39","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-appalti","8":"tag-codice-contratti","9":"tag-contratti-pubblici","10":"tag-lavori-pubblici","11":"tag-ministero-infrastrutture"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}