{"id":400,"date":"2009-03-16T19:22:42","date_gmt":"2009-03-16T17:22:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/presentato-il-rapporto-di-legambiente-ecosistema-scuola-2009\/"},"modified":"2009-03-16T19:22:42","modified_gmt":"2009-03-16T17:22:42","slug":"presentato-il-rapporto-di-legambiente-ecosistema-scuola-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/presentato-il-rapporto-di-legambiente-ecosistema-scuola-2009\/","title":{"rendered":"Presentato il rapporto di Legambiente Ecosistema scuola 2009"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>E&#8217; <strong>Prato il comune italiano con le scuole migliori per sicurezza degli immobili e qualit&agrave; dei servizi offerti agli studenti.<\/strong> <br \/>La citt&agrave; toscana si piazza cos&igrave; per il quarto anno consecutivo al primo posto della classifica di <strong>Ecosistema Scuola 2009 di Legambiente<\/strong>, seguita da Biella, Terni, Lecce, Forl&igrave;, Livorno, Parma e Firenze.<\/p>\r\n<p>Questa, in sintesi, la <strong>graduatoria di &#8220;Ecosistema Scuola 2009&#8221;<\/strong>, il nono rapporto di Legambiente sull&#8217;edilizia e i servizi scolastici nel nostro Paese.<\/p>\r\n<p>L&#8217;indagine che, in assenza dei dati dell&#8217;Anagrafe Nazionale dell&#8217;edilizia scolastica, rappresenta<strong> l&#8217;unica ricerca sullo stato degli edifici scolastici italiani<\/strong>, &egrave; stata realizzata attraverso l&#8217;elaborazione dei dati forniti da 95 amministrazioni comunali (che hanno competenze sulle scuole primarie e secondarie di primo grado) e 62 provinciali (che hanno competenze sugli istituti superiori) sull&#8217;analisi di tre principali parametri: la qualit&agrave; della struttura degli edifici in termini di et&agrave; e di idoneit&agrave; all&#8217;attivit&agrave; scolastica, i servizi e le buone pratiche ambientali e, infine, i rischi ai quali sono esposti gli istituti.<\/p>\r\n<p>Secondo Ecosistema Scuola 2009 uno studente che oggi entra nel mondo della scuola rischia di trovarsi ancora in un edificio troppo vecchio (nel 55,62% dei casi costruito prima del 1974), nel 38,14% con urgente necessit&agrave; di manutenzione.<\/p>\r\n<p>Nel 2008 in positivo salgono a 62,82% le scuole che negli ultimi 5 anni hanno goduto di interventi di manutenzione (erano 47,11% nel 2007). Nell&#8217;80,07% dei casi gli istituti hanno ottenuto la certificazione igienico sanitaria (61,75% nel 2005) e nel 70,33% l&#8217;agibilit&agrave; statica (63,35% nel 2005).<\/p>\r\n<p>In negativo va segnalato che nemmeno la met&agrave; degli edifici risulta dotato dell&#8217;importantissima certificazione di prevenzione antincendio, ad oggi solo nel 43,71% degli istituti e sono ancora pochi anche quelli con scale di sicurezza (56,72%).<\/p>\r\n<p>Pi&ugrave; diffuse le porte antipanico, presenti nel 91,55% degli istituti, mentre ben il 95,03% delle scuole ha svolto le regolari prove d&#8217;evacuazione.<\/p>\r\n<p>Ancora in moltissimi casi, troviamo scuole situate in prossimit&agrave; di zone inquinate e a rischio: nel 6,71% dei casi vicino ad antenne ed emittenti radiotv, nel 6,39% ad aree industriali, 4,03% a elettrodotti ad alta tensione, mentre nell&#8217;11,83% delle scuole &egrave; certificata la presenza di amianto.<\/p>\r\n<p>Seppur le scuole italiane risultano a tratti carenti in molti aspetti, da Ecosistema Scuola 2009 emerge anche un costante aumento di buone pratiche.<\/p>\r\n<p>Risulta diffusissima la raccolta differenziata, praticata nel 94% delle scuole: la carta rimane il materiale pi&ugrave; differenziato (93,58%), seguita da plastica (62,93%), vetro (51,37%), organico (43,91%) e altri materiali come toner (39,01%) e pile (47,23%).<\/p>\r\n<p>Sono ormai abbastanza diffuse le mense biologiche, anche se per la maggior parte servono pasti parzialmente bio (76,66%) mentre scendono ancora a 4,88% i pasti serviti interamente bio (8,15% nel 2007).<\/p>\r\n<p>Infine, &egrave; ancora troppo alta la percentuale di scuole che non offre possibilit&agrave; agli studenti di fare sport per mancanza di strutture (33,42%), solo il 36,62% garantisce il servizio scuolabus, mentre il 78,97% degli istituiti possiede spazi verdi.<\/p>\r\n<p><em>&#8220;Nonostante alcuni tragici fatti di cronaca abbiano posto all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica lo stato di emergenza dell&#8217;edilizia scolastica nel nostro Paese,<\/em> &#8211; ha dichiarato il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza &#8211; <em>ad oggi non esiste ancora un monitoraggio complessivo e sistematico dello stato di sicurezza delle scuole italiane. La mancanza di una regia nazionale e di una programmazione regionale non permette di stabilire la priorit&agrave; degli interventi e di quantificare i finanziamenti necessari per intervenire. Per questo, Ecosistema scuola si propone come uno strumento di sensibilizzazione e informazione sociale, ma anche come stimolo politico, affinch&eacute; l&#8217;edilizia scolastica diventi ambito prioritario d&#8217;investimento su cui puntare. In tal senso non &egrave; pi&ugrave; rinviabile il completamento dell&#8217;Anagrafe dell&#8217;edilizia scolastica, in gestazione dal &#8217;96, unico strumento che, per modalit&agrave; tecnica di rilevamento e completezza degli edifici censiti, pu&ograve; rappresentare la base di partenza per politiche adeguate in materia&#8221;.<\/em><\/p>\r\n<p>Nel <a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=293&amp;Itemid=2\" target=\"_blank\"><strong>2008 la ricerca di Ecosistema Scuola<\/strong><\/a> &egrave; stata ampliata realizzando, in collaborazione con Edison, la prima indagine nazionale volta a definire i criteri di gestione energetica delle scuole.<\/p>\r\n<p>Tra le note positive della ricerca c&#8217;&egrave; infatti la crescente capacit&agrave; delle scuole di rinnovarsi nell&#8217;ottica della sostenibilit&agrave;, anche grazie alle opportunit&agrave; offerte dalla finanziaria in materia energetica.<\/p>\r\n<p>Continuano a crescere, infatti, le<strong> scuole italiane illuminate da fonti a basso consumo<\/strong> (51,48%), mentre il 6,75% utilizza fonti di energia rinnovabile e il 24,44% (16,49% nel 2007) utilizza altre forme per risparmiare energia, impiegando valvole termostatiche,&nbsp; strumenti per la regolazione climatica, cellule fotoelettriche.<\/p>\r\n<p>Sempre pi&ugrave; spesso vengono utilizzati materiali sostenibili per la costruzione e ristrutturazione delle scuole e adottate <strong>tecniche di bioarchitettura per i nuovi edifici<\/strong>.<\/p>\r\n<p>Dai materiali pi&ugrave; naturali alla progettazione di nuove strutture che sfruttino la luce del sole, la tendenza&nbsp; &egrave; quella di ottenere edifici che incidano il meno possibile in termini di inquinamento e impatto ambientale.<\/p>\r\n<p>Esempio d&#8217;eccezione tra le scuole &#8220;amiche del clima&#8221; &egrave; l&#8217;Itis &#8220;Augusto Righi&#8221; di Chioggia (Ve) a cui nel corso della conferenza stampa &egrave; stato consegnato il primo premio di &#8220;Kyoto anch&#8217;io-la scuola amica del clima&#8221;, il concorso di Legambiente e Edison rivolto agli studenti sul risparmio energetico e l&#8217;utilizzo di fonti rinnovabili.<\/p>\r\n<p>Tra le 150 scuole elementari, medie e superiori partecipanti all&#8217;iniziativa gli alunni dell&#8217;istituto di Chioggia hanno presentato il <strong>miglior progetto di riqualificazione ambientale ed energetica dell&#8217;edificio scolastico<\/strong> aggiudicandosi cos&igrave; un impianto fotovoltaico per la propria scuola.<\/p>\r\n<p><em>&#8220;Ormai da qualche anno affianchiamo Legambiente nelle scuole&nbsp; nell&#8217;attivit&agrave; di sensibilizzazione&nbsp; sui temi del risparmio e dell&#8217;efficienza energetica<\/em> &#8211; ha dichiarato Umberto Quadrino, amministratore delegato di Edison -. <em>Oggi desideriamo sottolineare che &egrave; necessario passare dalle parole ai fatti, intervenendo certamente sull&#8217;educazione degli uomini del futuro ma anche sulle strutture in cui i nostri ragazzi crescono.&nbsp; Se si intende operare sulla qualit&agrave; delle nostre scuole &egrave; importante tenere conto anche della necessit&agrave; di investire per recuperare gli sprechi energetici e rilanciare l&#8217;efficienza, come ci chiede anche il protocollo di Kyoto&#8221;.<\/em><br \/>&nbsp;<br \/>Tornando alla<strong> graduatoria di Ecosistema scuola 2009<\/strong>, Prato si conferma in testa alla classifica per la qualit&agrave; degli edifici scolastici, per lo pi&ugrave; di recente costruzione, dotati di certificazioni di sicurezza, con la raccolta differenziata molto diffusa e l&#8217;ampio utilizzo di energie rinnovabili. In alcuni casi troviamo addirittura l&#8217;istallazione di pannelli coibentati in legno per non disperdere il calore e sistemi di recupero delle acque piovane per l&#8217;impianto antincendio.<\/p>\r\n<p>L&#8217;amministrazione fornisce il servizio di trasporto scolastico, il servizio mensa &egrave; a base di prodotti tradizionali e DOP e gli istituti sono dotati di giardini e aree verdi.<\/p>\r\n<p><strong>Segue nella graduatoria Biella (2&ordf;)<\/strong> dove l&#8217;amministrazione comunale, attraverso regolamento edilizio, ha promosso nelle scuole lo sviluppo di forme energetiche a basso impatto ambientale e ad alta efficienza (coibentazione dei tetti, finestre con vetro-camere, valvole termostatiche).<\/p>\r\n<p><strong>Terza &egrave; Terni,<\/strong> dove in quasi tutti gli edifici &egrave; stata realizzata la manutenzione straordinaria e le scuole hanno sviluppato pratiche ecocompatibili come la raccolta differenziata (soprattutto di carta, plastica e vetro) e il risparmio energetico (istallazione di centraline di regolazione climatiche).<\/p>\r\n<p>Si conferma quindi il centro nord, l&#8217;area privilegiata dove si consolida una politica volta a creare condizioni strutturali degli edifici scolastici sempre pi&ugrave; sostenibili.<\/p>\r\n<p><strong>Portabandiera sono in generale le citt&agrave; toscane di Livorno (6&ordf;) e Firenze (8&ordf;)<\/strong> da anni tra le prime dieci della graduatoria di Ecosistema Scuola, ma hanno una buona posizione anche le<strong> citt&agrave; emiliane tra cui Forl&igrave; (5&ordf;) e Parma (7&ordf;),<\/strong> che rimangono costantemente attente alle condizioni in cui versano gli edifici scolastici, su questioni legate alla manutenzione e alla sostenibilit&agrave;.<\/p>\r\n<p>Nonostante il Sud sia rimasto indietro, investendo poco in edilizia scolastica <strong>(Messina 86&ordf;, Salerno 84&ordf;, Sassari 83&ordf;), spicca tra i primi posti Lecce (4 &ordf;)<\/strong> concentrata sulle certificazioni, la<strong> messa a norma delle scuole e sulle energie rinnovabili. <\/strong><\/p>\r\n<p>I grandi centri urbani si distribuiscono in modo omogeneo lungo la graduatoria:<strong> Torino (30&ordf;), Roma (35&ordf;)e Napoli (51&ordf;), <\/strong>attente al risparmio energetico (sistema di illuminazione gestito da sensori automatici) e alla messa in sicurezza delle scuole (certificati di agibilit&agrave; e igienico-sanitari), occupano met&agrave; classifica, <strong>pi&ugrave; in basso c&#8217;&egrave; Palermo (66&ordf;<\/strong>), che ha fornito alcune scuole di <strong>pannelli solari fotovolatici e termici, e Milano (73&ordf;). <\/strong><\/p>\r\n<p><strong>Chiude la classifica Genova (79&ordf;)<\/strong>, dove l&#8217;amministrazione si sta impegnando ad avviare un monitoraggio dei materiali che vengono differenziati nelle scuole.<\/p>\r\n<p>Tra le grandi citt&agrave; bocciate Venezia che non ha inviato i dati, mentre chiudono la classifica <strong>Messina (86 &ordf;), Treviso (85&ordf;)&nbsp; e Salerno (84&ordf;).<\/strong><\/p>\r\n<p><em>&#8220;L&#8217;edilizia scolastica con 42.000 edifici sparsi in tutto il Paese che necessitano di manutenzione straordinaria ed ordinaria, messa a norma e bonifiche rappresenta per Legambiente una delle grandi opere su cui investire, anche in chiave antirecession<\/em>e &#8211; ha dichiarato Vanessa Pallucchi, responsabile Legambiente Scuola e Formazione -.<em> L&#8217;entit&agrave; degli interventi da attuare viene confermata dai dati di Ecosistema scuola 2009, secondo cui sono quasi il 39% delle scuole ad avere bisogno di manutenzione urgente, in pratica quasi 15.000 edifici. La strada da seguire dalle enormi potenzialit&agrave; non solo in termini sociali ed educativi, ma anche per reperire risorse per la manutenzione e il miglioramento degli edifici scolastici &egrave; sicuramente quella della riconversione energetica. In questo senso Prato, il primo comune in classifica costituisce un ottimo esempio di investimento in energie rinnovabili con 28 scuole dotate di impianti fotovoltaici e un ritorno dal conto energia di pi&ugrave; di 300.000 euro solo nel primo anno.&#8221;<\/em><br \/>(Fonte: Legambiente)<\/p>\r\n<p><br \/><a href=\"http:\/\/prezzari.livecommerce.it\/PONTEWEB\/news\/2009_03_16_Ecosistemascuola.pdf\" target=\"_blank\"><strong>Il dossier Ecosistema scuola 2009(.Pdf)<\/strong><\/a><\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\nDeiStore il book Store per l&#8217;Edilizia su\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=344\" target=\"_blank\">TESTO UNICO PER LA SICUREZZA <\/a><\/li>\r\nDLgs 9 aprile 2008, n. 81\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=212\" target=\"_blank\">LA NUOVA VALUTAZIONE DEI RISCHI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO Secondo il DLgs 81\/2008<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=238\" target=\"_blank\">RSPP &#8211; I NUOVI REQUISITI &#8211; Secondo il DLgs 81\/2008Requisiti professionali del Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=78\" target=\"_blank\">NUOVO CODICE DELLA SICUREZZA IN EDILIZIA E SUI LUOGHI DI LAVORO<\/a><\/li>\r\nVI edizione\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=224\" target=\"_blank\">Eliminazione Barriere architettoniche Progettare per un&#8217;utenza ampliata. <em>Seconda edizione aggiornata ed ampliata <\/em><\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=248\" target=\"_blank\">Le barriere architettoniche<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/prezzario.asp?prezzari=50\" target=\"_blank\">Prezzario Recupero, Ristrutturazione, Manutenzione:<\/a><\/li>\r\nOpere provvisionaliScaviDemolizioniRimozioni e TrasportiMalte e calcestruzziTariffe trasporto merci in conto terziSolaiOpere murarie e di sottofondoIntonaciRilievo fotogrammetricoOpere di consolidamento staticoOpere di protezione termica ed acusticaImpermeabilizzazioni e risanamenti, Tetti ed opere da lattonierePavimenti, rivestimenti ed opere in pietraControsoffitti e pareti divisorieOpere da pittoreOpere in vetrocementoCanne fumarie e tubi di scaricoOpere metallicheOpere in legno e pvcOpere in vetroStrade residenziali e pavimentazioni esterneFognature acquedotti ed espurghiOpere di giardinaggioImpianti sportiviOpere di sicurezza\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/prezzario.asp?prezzari=37\" target=\"_blank\">Prezzario Nuove costruzioni:<\/a><\/li>\r\nTutti i prezzi del mercato delle costruzioni nazionale e tutti i costi di manodopera, noli orari e macchine e strumentazioni, materiali, opere compiute e sicurezza relativamente a:-Scavi trasporti e demolizioni-Opere provvisionali e di sicurezza-Pali e trivellazioni-Conglomerati cementizi, ferro per c.a.-Solai-Opere in vetrocemento-Malte-Massetti, sottofondi, vespai, drenaggi-Opere murarie-Condotti e canne fumarie-Opere di protezione termica e acustica-Tetti e manti di copertura-Opere da lattoniere e fognatizie-Impermeabilizzazioni-Pavimenti-Opere in pietra da taglio-Rivestimenti-Intonaci-Controsoffitti e pareti divisorie-Serramenti in legno e PVC-Opere in ferro-Opere in vetro-Opere da pittore-Opere stradali e pavimentazioni esterne-Opere di giardinaggio-Espurghi-Edilizia industrializzata-Assistenze murarie-Impianti sportivi-Rilievo foto, aerofotogrammetrico e prove di laboratorio-Facciate continue e facciate ventilate-Soluzioni tecnologiche\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=257\" target=\"_blank\">GUIDA ALLA NUOVA NORMATIVA ANTISISMICASeconda edizione aggiornata con Ordinanza PCM n. 3519\/2006 e Indicazioni per costruire in zona sismica <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=341\" target=\"_blank\">Nuove norme tecniche per le costruzioni<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=80\" target=\"_blank\">Codice Edilizia e Urbanistica<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; Prato il comune italiano con le scuole migliori per sicurezza degli immobili e qualit\u00e0 dei servizi offerti agli studenti. 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