{"id":410,"date":"2009-03-31T19:25:53","date_gmt":"2009-03-31T17:25:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/qualita-del-restauro-ecologicita-dei-prodotti-per-il-bene-dellarte-e-dei-restauratori\/"},"modified":"2009-03-31T19:25:53","modified_gmt":"2009-03-31T17:25:53","slug":"qualita-del-restauro-ecologicita-dei-prodotti-per-il-bene-dellarte-e-dei-restauratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/qualita-del-restauro-ecologicita-dei-prodotti-per-il-bene-dellarte-e-dei-restauratori\/","title":{"rendered":"Qualit\u00e0 del restauro &#8211; Ecologicit\u00e0 dei prodotti per il bene dell&#8217;arte e dei restauratori"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Ridurre i fattori di rischio per la salute dei restauratori e scongiurare l&#8217;impatto ambientale legato all&#8217;utilizzo di prodotti di origine sintetica, promuovendone la sostituzione con prodotti di origine vegetale.<\/p>\r\n<p>Sono questi gli obiettivi che Chimica Verde e Legambiente si pongono per innalzare il livello di informazioni sulla gravit&agrave; dei <strong>rischi connessi all&#8217;utilizzo di prodotti tossici nel settore del restauro. <\/strong><\/p>\r\n<p>La messa al bando dei criteri di sicurezza e la mancanza di un&#8217;adeguata sensibilizzazione hanno infatti favorito il persistere di atteggiamenti privi di tutela, con conseguenze spesso di tipo estremo.<br \/><em><br \/>&#8220;Chimica Verde costituisce nuovo traguardo della ricerca e delle politiche industriali per l&#8217;uso di materie prime rinnovabili e a basso impatto ambientale<\/em> &#8211; dichiara Beppe Croce, dell&#8217;Associazione Chimica Verde Bionet -. <em>Sono ad esempio disponibili sul mercato vernici e prodotti di rifinitura di alta qualit&agrave;, bassa tossicit&agrave; e bassa emissione di COV (Composti Organici Volatili, conosciuti anche con la sigla inglese VOC: un insieme di composti chimici a cui appartengono i pi&ugrave; comuni idrocarburi che, a contatto con la pelle, possono provocare irritazioni o reazioni allergiche) caratterizzati da un&#8217;ampia variet&agrave; di costi e prestazioni. Se adeguatamente utilizzati, questi prodotti possono contribuire a ridurre sensibilmente i livelli di inquinamento dell&#8217;aria ed i rischi per la salute&#8221;. <\/em><br \/><br \/>Nel panorama delle alternative sono comprese le vernici ad acqua e al lattice, che contengono tra il 5 e il 15% di COV. <br \/><br \/>Quelle al lattice, in particolare, hanno il pregio di essere a basso contenuto di pesticidi (in particolare fungicidi e battericidi) spesso aggiunti in quelli ad acqua per prevenire le muffe. <br \/><br \/>Poi ci sono le vernici a basso contenuto di solventi organici, che garantiscono una<strong> maggiore sicurezza per la minore tossicit&agrave; ed infiammabilit&agrave;. <\/strong><br \/><br \/>Tutte queste vernici hanno il pregio di essere generalmente pi&ugrave; sicure da maneggiare e&nbsp; lavabili con acqua, permettendo di ridurre notevolmente i rischi di intossicazione e minimizzare la pericolosit&agrave; dell&#8217;eventuale rifiuto.<\/p>\r\n<p>Sono disponibili, inoltre, vernici naturali che non contengono derivati petrolchimici, ma possono contenere COV naturali a tossicit&agrave; tollerabile, quali l&#8217;L-Limonene, la trementina e la resina del pino.<\/p>\r\n<p>Nel campo dei fissativi, una valida soluzione &egrave; costituita dai consolidanti inorganici, meno inquinanti per l&#8217;ambiente e pi&ugrave; durevoli nel tempo rispetto alle resine, come la calce e il bicarbonato di calcio, l&#8217;idrossido di bario e i consolidanti a base di silicio organico ed inorganico, che sostituiscono i prodotti chimici a forte impatto ambientale con prodotti ricavati da materie prime rinnovabili, atossici e a biodegradabilit&agrave; molto elevata.<br \/><br \/>La<strong> diffusione dei prodotti ecologici per il restauro si affianca sul mercato a quella di migliaia di prodotti<\/strong> (dai lubrificanti ai coloranti, dai detersivi ai combustibili, dai cosmetici alle fibre) con notevoli potenzialit&agrave; di mercato. Oltre al fattore ambientale, la promozione delle filiere locali di chimica verde aprirebbe infatti nuove prospettive applicative, dagli interessanti risvolti economici. <br \/><br \/>Sul legame esistente tra la contaminazione chimica dell&#8217;ambiente e le conseguenze sulla salute delle persone e degli ecosistemi non vi &egrave; ormai alcun dubbio.<\/p>\r\n<p>Lo spiega Lucia Venturi, della segreteria nazionale di Legambiente. <br \/><em><br \/>&#8220;Molti studi e ricerche scientifiche hanno dimostrato che nel nostro organismo, cos&igrave; come negli animali, nei suoli, nelle acque e nella vegetazione sono presenti decine di sostanze chimiche pericolose.&nbsp; E&#8217; indubbio quindi che il tema delle attivit&agrave; di restauro e di conservazione dei beni culturali in Italia sia molto delicato<\/em> &#8211; afferma la Venturi &#8211; <em>perch&eacute; richiama al tempo stesso un&#8217;eccellenza, ma anche elementi di problematicit&agrave; ambientale.&nbsp; Durante i diversi momenti del restauro infatti, era necessario fare uso di sostanze chimiche e di prodotti che prevedono l&#8217;impiego di solventi organici, sostanze iperallergetiche capaci di sprigionare essenze nocive lungo le diverse fasi dell&#8217;attivit&agrave; di restauro, dalla produzione all&#8217;estrazione, comprese le fasi di trasporto. Tutto questo pu&ograve; ora finire. Senza dubbio tuttavia, gli studi e le ricerche realizzati finora hanno portato ad eliminare dal mercato numerosi prodotti pericolosi, ma la scommessa &egrave; ancora tutta da vincere&#8221;.<\/em><br \/>(Fonte: Legambiente)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=298\" target=\"_blank\">Manuale del recupero di Genova anticaNel CD Rom tutte le tavole contenute nel volume <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=307\" target=\"_blank\">Manuale del recupero dei centri storici della Marmilla del Sarcidano dell&#8217;Arci e del Grighine<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=166\" target=\"_blank\">Manuale del recupero del Comune di Roma<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=233\" target=\"_blank\">Manuale del recupero della Regione Abruzzo. voll. 1 e 2Vol. 1: Edilizia, Pavimentazioni, Arredi per interni e esterni Vol. 2: Serramenti, Infissi e Opere in ferro <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=243\" target=\"_blank\">Manuale del recupero di Castel del Monte<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=174\" target=\"_blank\">Manuale del recupero di Citt&agrave; di Castello<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=197\" target=\"_blank\">Manuale del recupero urbano della citt&agrave; di Jesi<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=302\" target=\"_blank\">Trattato sul consolidamento e restauro degli edifici in muratura &#8211; vol. 1 E 2<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=309\" target=\"_blank\">Restauro dei dipinti murali, su tavola, su tela Linee guida per la redazione dei Capitolati Speciali <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=202\" target=\"_blank\">MANUALE OPERATIVO PER IL RESTAURO ARCHITETTONICOMetodologie di intervento per il restauro e la conservazione del patrimonio storico<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=235\" target=\"_blank\">LINEE GUIDA PER IL RECUPERO ARCHITETTONICO<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ridurre i fattori di rischio per la salute dei restauratori e scongiurare l&#8217;impatto ambientale legato all&#8217;utilizzo di prodotti d<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[27],"class_list":{"0":"post-410","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-sicurezza-sul-lavoro"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/410","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=410"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/410\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}