{"id":436,"date":"2009-05-14T20:44:51","date_gmt":"2009-05-14T18:44:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/nuove-procedure-per-liscrizione-degli-immobili-al-catasto-edilizio-urbano\/"},"modified":"2009-05-14T20:44:51","modified_gmt":"2009-05-14T18:44:51","slug":"nuove-procedure-per-liscrizione-degli-immobili-al-catasto-edilizio-urbano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/nuove-procedure-per-liscrizione-degli-immobili-al-catasto-edilizio-urbano\/","title":{"rendered":"Nuove procedure per l&#8217;iscrizione degli immobili al catasto edilizio urbano"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>La sperimentazione in atto &egrave; volta ad&nbsp; unificare in un unico procedimento, il documento di aggiornamento catastale attualmente composto da due procedimenti autonomi: la procedura PREGEO e la procedura DOCFA<\/p>\r\n<p>L&#8217;Agenzia del territorio in un&#8217;ottica d<strong>i semplificazione degli adempimenti per l&#8217;iscrizione degli immobili al Catasto edilizio urbano<\/strong>, ha avviato una sperimentazione su un ristretto ambito territoriale per<strong> realizzare tramite procedure informatiche<\/strong> la gestione e il collegamento delle<strong> informazioni censuarie del catasto terreni e del catasto edilizio urbano.<\/strong><\/p>\r\n<p>La sperimentazione &egrave; stata spiegata con una <strong>Circolare emanata l&#8217;8 maggio 2009, prot. 25818.<\/strong><br \/>La procedure informatiche oggetto della sperimentazione sono volte a gestire e garantire il collegamento e la continuit&agrave; storica delle informazioni censuarie del Catasto terreni e del Catasto Edilizio urbano nel cambiamento di stato di una particella terreni a seguito di edificazione, con riferimento sia ai soggetti titolari di diritti reali sugli immobili interessati all&#8217;edificazione, sia all&#8217;attribuzione dei nuovi identificativi delle unit&agrave; immobiliari, che devono essere necessariamente collegati alla particella terreni passata ad ente urbano.<\/p>\r\n<p>Ad oggi, l&#8217;assenza di procedure specifiche non ha potuto garantire, tale continuit&agrave; storica nel processo di edificazione.<br \/>Il controllo sulle intestazioni &egrave; completamente manuale e rimane totalmente a carico del personale degli uffici provinciali del territorio, proprio per la mancanza di automatismi che nelle <strong>due distinte fasi di presentazione del tipo mappale e dell&#8217;accatastamento garantiscano la continuit&agrave; delle intestazioni.<\/strong><\/p>\r\n<p>Tali nuove procedure costituiscono anche il presupposto essenziale per un&#8217;ulteriore possibile futura semplificazione volta alla unificazione del documento di aggiornamento catastale, ai fini dell&#8217;edificazione o ampliamento di nuove costruzioni, attualmente composto da due procedimenti autonomi, costituiti dal documento di aggiornamento cartografico e delle informazioni censuarie del Catasto Terreni (prodotto con la procedura PREGEO) e quello del Catasto Edilizio Urbano (prodotto con la procedura DOCFA).<br \/>(g.d.)<\/p>\r\n<p><a href=\"http:\/\/prezzari.livecommerce.it\/PONTEWEB\/news\/2009_05_14_Circolare1-2009_Agterritorio.pdf\" target=\"_blank\"><strong>Circolare Agenzia del Territorio 8 maggio 2009, Prot. 25818 (.pdf)<\/strong><\/a> <br \/><strong>Sperimentazione nuove procedure di prima iscrizione degli immobili al Catasto Edilizio Urbano<\/strong><\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sperimentazione in atto \u00e8 volta ad  unificare in un unico procedimento, il documento di aggiornamento catastale attualmente composto da due procedimenti autonomi: la procedura PREGEO e la procedura DOCFA<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[177,20,178],"class_list":{"0":"post-436","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-catasto","8":"tag-docfa","9":"tag-pregeo"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/436","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=436"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/436\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=436"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=436"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=436"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}