{"id":458,"date":"2009-06-19T16:49:26","date_gmt":"2009-06-19T14:49:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/piemonte-approvato-il-testo-unico-sulla-tutela-delle-aree-naturali-e-della-biodiversita\/"},"modified":"2009-06-19T16:49:26","modified_gmt":"2009-06-19T14:49:26","slug":"piemonte-approvato-il-testo-unico-sulla-tutela-delle-aree-naturali-e-della-biodiversita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/piemonte-approvato-il-testo-unico-sulla-tutela-delle-aree-naturali-e-della-biodiversita\/","title":{"rendered":"Piemonte &#8211; Approvato il Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Il &#8220;Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversit&agrave;&#8221; &egrave; stato approvato dal Consiglio regionale del Piemonte. <br \/><br \/><em>&#8220;Il sistema delle aree protette piemontesi che risale ormai alla met&agrave; degli anni Settanta<\/em> &#8211; dice Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte &#8211; <em>necessitava da tempo di una profonda riforma del suo corpus normativo, aveva bisogno di aggiornamenti e di adeguamenti, senza i quali la realt&agrave; si allontana e la legge perde vigore d&#8217;indirizzo e di governo&#8221;.<\/em> <br \/><br \/><em>&#8220;L&#8217;approvazione del testo unico realizza un punto importante, ampiamente discusso e condiviso, del programma elettorale della Presidente Bresso<\/em> &#8211; aggiunge Nicola de Ruggiero, Assessore all&#8217;Ambiente ed ai Parchi &#8211; <em>in cui si faceva riferimento alla necessit&agrave; di dare una nuova linfa alla politica della tutele delle aree protette, attraverso una sua revisione completa che ne ridisegnasse il sistema, dando vita alla rete ecologica regionale. E&#8217; in linea con le direttive europee, stringe un rapporto pi&ugrave; forte con Province e Comuni, con deleghe di responsabilit&agrave;, snellisce il sistema degli enti di gestione dei parchi, semplifica il corpus delle leggi in materia abrogandone quasi 150&#8243;.<\/em> <br \/><br \/><br \/><br \/>Riassunto per punti, nei suoi <strong>passaggi salienti, il Testo Unico presenta caratteristiche innovative.<\/strong> <br \/><br \/>&nbsp;Esse sono: <br \/><br \/><strong>1. la realizzazione della rete ecologica<\/strong> attraverso l&#8217;integrazione e la regolamentazione dei SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e delle ZPS (Zone di Protezione Speciale), che sono complementari e differenti rispetto al trentennale sistema naturale della aree protette, attuando cos&igrave; le direttive comunitarie &#8220;Habitat&#8221; e &#8220;Uccelli&#8221;. Con il Testo Unico &egrave; prevista l&#8217;esistenza delle aree contigue come soggetti di pianificazione integrata con il territorio circostante. Inoltre si &egrave; provveduto alla definizione dei corridoi ecologici, elemento innovativo rispetto alla normativa precedente; <br \/><br \/><strong>2.<\/strong> il coordinamento con le <strong>politiche urbanistiche e territoriali;<\/strong> <br \/><br \/><strong>3.<\/strong> la ridefinizione del sistema delle aree protette: &egrave; previsto un numero ridotto di enti di gestione raggruppando le aree esistenti sulla base di localizzazione geografica caratteristiche comuni (le Alpi Cozie, il sistema Po i Sacri Monti&#8230;). Per esempio, grazie a questa scelta organizzativa, si d&agrave; risalto alla specificit&agrave; dei Sacri Monti come complesso sistema di luoghi della memoria religiosa, artistica, architettonica e come esempi a livello europeo di corretta gestione territoriale. Un unico ente gestore consente di rafforzare la loro visibilit&agrave;, soprattutto in seguito all&#8217;iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale da parte dell&#8217;UNESCO; <br \/><br \/><strong>4. il coinvolgimento diretto di Province, dei Comuni e delle Comunit&agrave; Montane<\/strong> nell&#8217;ambito del sistema degli enti di gestione dei parchi; <br \/><br \/><strong>5. la valorizzazione dei parchi interregionali<\/strong>, rendendo possibile ai fini gestionali per le aree naturali protette di procedere a collaborazioni interregionali, come avviene da tempo negli enti parco maggiormente organizzati; <br \/><br \/><strong>6. la semplificazione legislativa attraverso l&#8217;abrogazione di circa 150 leggi<\/strong> e predisposizione di uno strumento legislativo unico e facilmente integrabile per l&#8217;ampliamento della rete (inserimento di nuove aree protette, previsione di SIC, ecc.). <br \/><br \/><em>&#8220;Dietro tutto ci&ograve; c&#8217;&egrave; esperienza, cultura e passione ambientale<\/em> &#8211; aggiunge Bresso &#8211; <em>un abito mentale che mi &egrave; molto caro. Penso che nel rapporto tra natura e cultura si debba sempre ragionare in termini di &#8220;sviluppo sostenibile&#8221; per poter migliorare la vita senza estraniarla dall&#8217;ambiente. L&#8217;ambiente &egrave; &#8220;il tutto&#8221;. Ricomprende dentro s&eacute; stesso gli esseri animali, vegetali e la ricchezza del mondo inanimato. L&#8217;ambiente, insomma, &egrave; un &#8220;bene unitario&#8221;. Averlo capito ci ha fatto promuovere trent&#8217;anni fa, con lungimiranza e diventando esempio per l&#8217;Italia, la prima legge sui parchi. Ora il Testo Unico, che ci rende nuovamente protagonisti sulla scena nazionale, rappresenta l&#8217;evoluzione della politica ambientale della Regione e degli Enti locali a tutela delle aree naturali e della biodiversit&agrave;&#8221;.<\/em><br \/><br \/>(Fonte: regione Piemonte)<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<p>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<\/p>\r\n<p>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/p>\r\n<p>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<\/p>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riassunto per punti, nei suoi passaggi salienti, il Testo Unico presenta caratteristiche innovative.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[83],"class_list":{"0":"post-458","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-regione-piemonte"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}