{"id":463,"date":"2009-06-26T17:28:12","date_gmt":"2009-06-26T15:28:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/umbria-piano-casa-il-consiglio-regionale-approva-il-disegno-di-legge\/"},"modified":"2009-06-26T17:28:12","modified_gmt":"2009-06-26T15:28:12","slug":"umbria-piano-casa-il-consiglio-regionale-approva-il-disegno-di-legge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/umbria-piano-casa-il-consiglio-regionale-approva-il-disegno-di-legge\/","title":{"rendered":"Umbria &#8211; piano casa: il consiglio regionale approva il disegno di legge"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Il Consiglio regionale dell&#8217;Umbria ha approvato il disegno di legge &#8220;<a href=\"http:\/\/professionearchitetto.it\/news\/archivio\/file\/giugno2009\/Umbria-Legge-Regionale-13.2009.pdf\" target=\"_blank\">Norme per il governo del territorio e la pianificazione e per il rilancio dell&#8217;economia attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente<\/a>&#8220;<\/p>\r\n<p align=\"justify\">L&#8217;Umbria si appresta ad essere la <strong>seconda Regione a dotarsi di un disegno organico per il governo del territorio.<\/strong><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong>OBIETTIVI<\/strong><br \/>Le legge disciplina i rapporti tra Regione, Province e Comuni nella pianificazione (tutela, valorizzazione ed uso del territorio), per assicurare un sistema di &#8220;governo multilivello&#8221; coordinato e integrato, che attui la copianificazione secondo criteri di sussidiariet&agrave;, integrando la programmazione territoriale di natura economica con la pianificazione, strategica e di qualit&agrave;, nelle sue valenze paesaggistiche, naturalistiche e culturali.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Alla Regione spetta l&#8217;indicazione di strategie e indirizzi, e agli enti locali l&#8217;approfondimento programmatico, localizzativo e regolativo delle scelte. Alle Province &egrave; assegnato un ruolo centrale, espresso attraverso il Piano territoriale di coordinamento provinciale (PCTP), strumento di raccordo, supporto e integrazione tra le pianificazioni comunali.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Un sistema di &#8220;governance&#8221; che prevede anche la partecipazione dei cittadini, da assicurare attraverso la concertazione con i soggetti economici e sociali e la consultazione dei cittadini, singoli e associati, assicurando adeguate forme di pubblicit&agrave; e conoscenza delle scelte di pianificazione.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Una parte del disegno di legge (articoli dal 33 al 38) definisce le nuove norme per gli interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione degli immobili, in attuazione dell&#8217;Accordo Stato-Regioni del 31 marzo scorso che prevede azioni per il rilancio dell&#8217;economia attraverso l&#8217;edilizia.<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong>FINALITA&#8217;<\/strong><br \/>Realizzare la trasformazione territoriale e urbana assicurando sostenibilit&agrave; ecologica, sicurezza, efficienza e funzionalit&agrave; degli insediamenti e qualit&agrave; del paesaggio; fornire gli strumenti di governo del territorio attuando criteri di sussidiariet&agrave; e copianificazione; assicurare una gestione condivisa delle trasformazioni territoriali, che tenga conto degli interessi pubblici e assicuri parit&agrave; di condizioni tra i privati; far diventare l&#8217;Umbria un &#8220;Laboratorio di sostenibilit&agrave;&#8221;, per accrescere la competitivit&agrave; territoriale, attraverso qualit&agrave; e innovazione.<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong>STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE<\/strong><br \/>Sono due i nuovi strumenti di programmazione previsti: il Piano urbanistico strategico territoriale (PUST), che ridefinisce contenuti e finalit&agrave; del vecchio Piano urbanistico territoriale rafforzandone il ruolo di indirizzo generale, e il Piano paesaggistico regionale (PPR).<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Con il PUST la Regione persegue i suoi obiettivi territoriali, fissando le linee di indirizzo per una visione integrata del territorio regionale, in coerenza con le strategie nazionali e delle regioni vicine.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Con questo strumento, che di fatto sostituisce il Piano urbanistico territoriale (PUT), fissa le strategie e gli indirizzi della Regione e rappresenta quindi il quadro programmatico di riferimento per l&#8217;attuazione sul territorio della pianificazione urbanistica.<br \/>L&#8217;altro strumento, il Piano paesaggistico regionale, fissa e punta a mantenere la qualit&agrave; dei caratteri identitari del paesaggio umbro e a tutelarne i valori riconosciuti; prevede i rischi conseguenti a mutamenti del territorio e fissa strategie volte alla riqualificazione dei paesaggi deteriorati.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Di rilievo l&#8217;inserimento nella normativa di particolari tutele per gli oliveti che rappresentano &#8220;un elemento identitario del territorio umbro&#8221;. Prevista l&#8217;istituzione di un Osservatorio regionale per la qualit&agrave; del paesaggio.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Per realizzare un efficace monitoraggio integrato del territorio regionale, la legge prevede l&#8217;istituzione del Siat (Sistema informativo regionale ambientale e territoriale)<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong>AMPLIAMENTI E RECUPERI (&#8220;PIANO CASA&#8221;)<\/strong><br \/>Le disposizioni riguardanti questa parte della legge avranno validit&agrave; di 18 mesi dall&#8217;entrata in vigore della legge.<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong>AMPLIAMENTI<\/strong> <br \/>Potranno essere ampliati fino a un massimo del 20% della superficie utile calpestabile (SUC), gli edifici a destinazione residenziale uni-bifamiliari, di superficie, o di tipologia diversa da questi che non superino i 350 metri quadrati, e comunque entro il limite massimo di settanta mq per edificio.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Ampliamenti sono consentiti anche se realizzati in forma indipendente dall&#8217;edificio, ma in questo caso sono condizionati alla valutazione di sicurezza e a interventi di miglioramento sismico.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Tutte le parti ampliate dovranno assicurare &#8220;elevata efficienza energetica&#8221;.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Per effettuare questo tipo di interventi sar&agrave; sufficiente la denuncia di inizio lavori (DIA) se gli immobili non sono compresi in un eventuale piano attuativo.&nbsp;<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong>DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE<\/strong> <br \/>Per questi interventi si prevede un incremento della superficie di non oltre il 25%, con l&#8217;obbligo di conseguire la certificazione di sostenibilit&agrave; ambientale prevista dalla normativa regionale.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Consentiti anche ampliamenti su edifici costituiti da pi&ugrave; alloggi (almeno 8, con superficie totale di 800 metri quadrati): in questo caso l&#8217;incremento &egrave; destinato per non meno del 50% alla realizzazione di abitazioni con superficie minima di 60 mq, da affittare a canone concordato per almeno 8 anni.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">L&#8217;incremento di superficie, sempre nel caso di demolizione e ricostruzione, pu&ograve; arrivare al 35% se l&#8217;intervento riguardi almeno tre edifici ricompresi in un Piano attuativo, previa certificazione di sostenibilit&agrave; ambientale.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Consentiti interventi di ampliamento e ricostruzione anche su edifici residenziali con presenza di destinazioni d&#8217;uso diverse a condizione che queste non superino il 25% della superficie totale.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Per questo tipo di intervento &egrave; consentito il procedimento edilizio abbreviato.&nbsp;<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong>ATTIVIT&Agrave; PRODUTTIVE<\/strong><br \/>Incrementi di superficie (ampliamento o demolizione e ricostruzione), fino a un massimo del 20%, sono previsti infine per gli edifici a destinazione artigianale, industriale e per servizi (esclusi alberghieri, extralberghieri e commerciali di medie e grandi dimensioni), in questo caso occorre siano oggetto di un piano attuativo (parere della Provincia entro 30 giorni), che interessi una superficie fondiaria di almeno 2 ettari, preveda la riqualificazione dell&#8217;intero complesso e rispetti le condizioni relative al risparmio energetico.<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong>AMBITO DI APPLICAZIONE<\/strong><br \/>Dagli ampliamenti vengono esclusi gli edifici ricadenti nei centri storici e nelle aree soggette a vincoli di inedificabilit&agrave; assoluta in base a normative statali, regionali o previste dallo strumento urbanistico generale comunale.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Non potranno beneficiare della procedura semplificata gli edifici ricadenti nelle zone agricole e realizzati successivamente al 13 novembre 1997, per l&#8217;ampliamento degli edifici realizzati in data anteriore al 13 novembre 1997 resta fermo il limite di superficie complessiva di quattrocentocinquanta metri quadrati previsto dal comma l dell&#8217;articolo 35 della legge regionale &#8220;11\/2005&#8221;.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Esclusione anche per gli edifici situati nelle zone a rischio frana e idraulico, per quelli ricadenti negli ambiti concernenti rispettivamente la riserva integrale e quella generale orientata dei parchi nazionali, classificati come beni culturali, edilizia speciale, monumentale o atipica ricadenti nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Non rientrano nella nuova normativa anche gli edifici eseguiti in assenza di titolo abilitativo e che non abbiano conseguito al 31 marzo 2009 il titolo abilitativo a sanatoria a seguito dell&#8217;accertamento di conformit&agrave; o del condono edilizio; gli edifici ricadenti in zone omogenee o ambiti dove lo strumento urbanistico preclude la possibilit&agrave; di realizzare ampliamenti o ristrutturazioni che riguardino la completa demolizione e ristrutturazione dell&#8217;immobile.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Gli incrementi della superficie non si cumulano con quelli eventualmente consentiti dagli strumenti urbanistici comunali o da norme regionali.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">I Comuni possono comunque, entro sessanta giorni dall&#8217;entrata in vigore della legge, escludere l&#8217;applicabilit&agrave; di queste norme o stabilire percentuali inferiori di ampliamento.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">&nbsp;<strong>CONDIZIONI <br \/><\/strong>Tutti gli interventi di ampliamento dovranno attenersi alle seguenti condizioni tecniche e applicative: <br \/>&#8211; garantire il miglioramento della qualit&agrave; architettonica e ambientale; <br \/>&#8211; divieto di superare le altezze massime previste dagli strumenti urbanistici; <br \/>&#8211; mantenimento degli allineamenti stradali, fasce di rispetto, e distanze minime; <br \/>&#8211; applicazione della normativa antisismica; <br \/>&#8211; gli interventi di demolizione, ricostruzione e ampliamento sono subordinati al reperimento di spazi per parcheggi pertinenziali relativamente all&#8217;intero edificio comprensivo dell&#8217;ampliamento; <br \/>&#8211; gli incrementi non sono cumulabili con quelli eventualmente consentiti dagli strumenti urbanistici comunali. <br \/>(Fonte: regione Umbria)<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong>leggi il testo della <a href=\"http:\/\/professionearchitetto.it\/news\/archivio\/file\/giugno2009\/Umbria-Legge-Regionale-13.2009.pdf\" target=\"_blank\">Legge Regionale 26 giugno 2009, n. 13<\/a>:<br \/><\/strong><a href=\"http:\/\/professionearchitetto.it\/news\/archivio\/file\/giugno2009\/Umbria-Legge-Regionale-13.2009.pdf\" target=\"_blank\">Regione Umbria &#8211; Norme per il governo del territorio e la pianificazione e per il rilancio dell&#8217;economia attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente<\/a><\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Umbria si appresta ad essere la seconda Regione, dopo la Toscana,  a dotarsi di un disegno organico per il governo del territorio.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[487,36],"class_list":{"0":"post-463","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-piano-casa-2009","8":"tag-regione-umbria"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=463"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/463\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}