{"id":466,"date":"2009-07-02T19:20:41","date_gmt":"2009-07-02T17:20:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/emilia-romagna-nuove-regole-per-ledilizia-e-lurbanistica\/"},"modified":"2009-07-02T19:20:41","modified_gmt":"2009-07-02T17:20:41","slug":"emilia-romagna-nuove-regole-per-ledilizia-e-lurbanistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/emilia-romagna-nuove-regole-per-ledilizia-e-lurbanistica\/","title":{"rendered":"Emilia-Romagna &#8211; nuove regole per l&#8217;edilizia  e l&#8217;urbanistica"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Nuove norme urbanistiche che mettono in primo piano la riduzione della burocrazia, la qualit&agrave; delle costruzioni, il risparmio energetico, la sicurezza sismica e la garanzia di quote di edilizia residenziale sociale.<\/p>\r\n<p>Sono queste alcune delle novit&agrave; introdotte dalla legge regionale<strong> &#8220;<a href=\"http:\/\/professionearchitetto.it\/news\/archivio\/file\/luglio2009\/Regione.Emilia-Romagna.D.lgs-91.2009.pdf\" target=\"_blank\">Governo e riqualificazione solidale del territorio<\/a>&#8221; approvata ieri dall&#8217;Assemblea legislativa dell&#8217;Emilia-Romagna.<\/strong><\/p>\r\n<p><br \/>Il provvedimento &#8211; che <strong>ridisegna nuove regole urbanistiche per il territorio emiliano-romagnolo<\/strong> &#8211; raccorda, armonizza e aggiorna due precedenti leggi regionali (la n. 19 del 1998 e n. 20 del 2000) e rivede il sistema della tutela e governo del territorio&nbsp; per migliorarlo, semplificarlo e integrarlo alla luce dell&#8217;esperienze dell&#8217;ultimo decennio.<\/p>\r\n<p><em>&#8220;Riformando la legge urbanistica abbiamo scelto di non fare uno spot a termine&#8221;,<\/em> ha detto il presidente Vasco Errani al termine dell&#8217;approvazione delle nuove norme in Assemblea legislativa.<em> &#8220;E&acute; una riforma seria che segue alcune direttrici fondamentali. Direttrici che sono quelle della semplificazione delle procedure, della riduzione dei tempi, della certezza dei termini di risposta delle Amministrazioni pubbliche di fronte alle famiglie e alle imprese che vogliono investire, della necessit&agrave; di dare forza ai criteri di premialit&agrave; in materie che hanno per noi un valore strategico: la sicurezza sismica e l&#8217;incremento della efficienza energetica&#8221;.<\/em><\/p>\r\n<p><br \/><strong>Le nuove regole urbanistiche<\/strong><br \/>Le norme consentono maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte di riqualificazione urbana, una semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi per quanto riguarda le opere pubbliche ma anche una crescente cooperazione tra la Regione ed gli Enti locali, soprattutto in forma associata, per promuovere l&#8217;attivit&agrave; di pianificazione urbanistica insieme a una maggiore attenzione alla tutela del territorio.<br \/>Sul fronte della semplificazione delle procedure, novit&agrave; sono previste&nbsp; in particolare per quanto riguarda le opere pubbliche. Per realizzare una strada, ad esempio, si unifica in un solo passaggio quanto prima era frazionato in tre-quattro procedure distinte (localizzazione, progettazione, valutazione ambientale e avvio dei lavori) mettendo quindi insieme tutti i momenti che vanno dal progetto preliminare fino al cantiere, compreso l&#8217;esproprio quando necessario.<\/p>\r\n<p>La <strong>Regione Emilia-Romagna ha inserito, tra l&#8217;altro, il recepimento dell&#8217; &#8220;Intesa tra Stato, Regioni e gli Enti locali&#8221;,<\/strong> per individuare misure che contrastino la crisi economica mediante il riavvio dell&#8217;attivit&agrave; edilizia&#8221; (siglata il 1&deg; aprile 2009).<\/p>\r\n<p>Su questa parte sono state previste norme acceleratorie dei processi edilizi, tenendo conto del sistema delle regole e dei processi di pianificazione che sono una ricchezza e un valore della nostra regione. Inoltre si &egrave; introdotto a regime, e dunque sia per i diciotto mesi di validit&agrave; dell&#8217;intervento straordinario sia per gli anni successivi, un sistema che favorisca lo sviluppo delle attivit&agrave; produttive gi&agrave; insediate nel nostro territorio, qualora vogliano investire per ampliarsi e ristrutturare le proprie produzioni, introducendo una procedura accelerata di variante agli strumenti urbanistici, rispettosa dei ruoli istituzionali delle amministrazioni coinvolte e coerente con gli obiettivi di sostenibilit&agrave; ambientale delle trasformazioni del territorio.<\/p>\r\n<p>Il testo promuove la riqualificazione del territorio con un&#8217;attenzione particolare alla solidariet&agrave; alle persone con pi&ugrave; difficolt&agrave; a risolvere il problema abitativo.<\/p>\r\n<p>Ogni intervento previsto nei &#8220;programmi di riqualificazione urbana&#8221; infatti dovr&agrave; garantire una quota di edilizia residenziale sociale non inferiore al 20%, per giovani coppie, studenti, portatori di handicap, cittadini stranieri.<\/p>\r\n<p>Inoltre per abbattere i costi delle abitazioni, verranno istituiti demani comunali di aree edificabili per edilizia sociale ceduti dai nuovi interventi su aree di espansione. A questo scopo sono previste specifiche risorse regionali in favore dei Comuni.<\/p>\r\n<p><strong>Specifiche norme riguardano la pianificazione urbanistica comunale.<\/strong><\/p>\r\n<p>L&#8217;obiettivo &egrave; favorire l&#8217;adozione dei Piani strutturali comunali, favorendo per i piccoli Comuni (con meno di 5 mila abitanti) che fanno parte di Unioni di Comuni l&acute;approvazione in forma associata .<\/p>\r\n<p>Questi enti potranno, infatti, attribuire funzione di Piano strutturale comunale (il Psc) al Piano territoriale provinciale (Ptcp).<\/p>\r\n<p>Si consolida anche il ruolo strategico del Piano territoriale Regionale, il Ptr, il quale assume univoca natura di piano di indirizzo circa gli scenari e obiettivi strategici di sviluppo della societ&agrave; regionale nel suo complesso, perdendo la possibilit&agrave; di disporre prescrizioni di carattere territoriale.<\/p>\r\n<p>Di conseguenza, &egrave; rivisto il procedimento di formazione e approvazione del Ptr, differenziandolo e semplificandolo notevolmente rispetto agli strumenti generali a valenza territoriale della Provincia e del Comune, il Ptcp e il Psc.<br \/>(Fonte: regione Emilia-Romagna)<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><strong>Leggi il <a href=\"http:\/\/professionearchitetto.it\/news\/archivio\/file\/luglio2009\/Regione.Emilia-Romagna.D.lgs-91.2009.pdf\" target=\"_blank\">testo del provvedimento<\/a>:<\/strong><br \/><a href=\"http:\/\/professionearchitetto.it\/news\/archivio\/file\/luglio2009\/Regione.Emilia-Romagna.D.lgs-91.2009.pdf\" target=\"_blank\">Deliberazione legislativa n. 91\/2009 Regione Emilia Romagna.<br \/>Governo e riqualificazione solidale del territorio<\/a><\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=392\" target=\"_blank\">LA NUOVA CIRCOLARE PER LE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZONICircolare Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici 2 Febbraio 2009 n. 617 <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=341\" target=\"_blank\">NUOVE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI DM 14 gennaio 2008Le NUOVE Norme Tecniche per le Costruzioni: i nuovi principi e le indicazioni per progettare, eseguire e collaudare il prodotto costruito in termini di:- criteri generali di sicurezza- azioni da utilizzare nel progetto- caratteristiche dei materiali e dei prodotti- aspetti specifici della sicurezza strutturale delle opere.Il Sommario:- Sicurezza, prestazioni attese- Azioni sulle costruzioni: &#8211; opere civili e industriali: sismica, vento neve, temperatura- Costruzioni civili e industriali:- costruzioni di calcestruzzo, acciaio, composte acciaio-calcestruzzo, legno, muratura, altri materiali- Ponti: stradali, ferroviari- Progettazione geotecnica- Progettazione per azioni sismiche- Costruzioni esistenti: classificazione degli interventi, procedure per la valutazione della sicurezza e la redazione dei progetti, materiali, valutazione e progettazione in presenza di azioni sismiche- Collaudo statico: prescrizioni generali e prove di carico- Redazione dei progetti strutturali esecutivi e delle relazioni di calcolo- Materiali e prodotti per uso strutturaleIl CD Rom allegato al volume contiene:- allegato A Pericolosit&agrave; Sismica- allegato B Tabelle dei parametri che definiscono le azioni sismiche- Legislazione di di riferimento dal 1971 ad oggi<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=257\" target=\"_blank\">GUIDA ALLA NUOVA NORMATIVA ANTISISMICASeconda edizione aggiornata con Ordinanza PCM n. 3519\/2006 e Indicazioni per costruire in zona sismica <\/a><\/li>\r\nContenutiIntroduzione esplicativaIl testo coordinato e aggiornato dell&#8217;Ordinanza PCM 3 maggio 2005 n. 3431 &#8220;Ulteriori modifiche ed integrazioni &#8211; TUTTE LE MODIFICHE SONO INTEGRATE NEL TESTO E CHIARAMENTE EVIDENZIATE -all&#8217;Ordinanza del Presidente del Consiglio n. 3274 del 20 marzo 2003Ordinanza PCM n. 3519 del 28 aprile 2006 <em>&#8220;Criteri generali per l&#8217;individuazione delle zone sismiche e per la formazione e l&#8217;aggiornamento degli elenchi delle medesime zone<\/em>&#8220;DGP Trento n. 1242 del 16 giugno 2006 Approvazione della direttiva recante <em>&#8220;Indicazioni in materia di normativa tecnica per le costruzioni in zona sismica&#8221;.<\/em>La classificazione sismica del territorio nazionale \r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuove norme urbanistiche che mettono in primo piano la riduzione della burocrazia, la qualit\u00e0 delle costruzioni, il risparmio energetico, la sicurezza sismica e la garanzia di quote di edilizia residenziale sociale.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[487,62],"class_list":{"0":"post-466","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-piano-casa-2009","8":"tag-regione-emilia-romagna"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=466"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/466\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}