{"id":476,"date":"2009-07-15T20:35:52","date_gmt":"2009-07-15T18:35:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/restauratori-nuove-qualifiche-e-nuovi-percorsi-formativi\/"},"modified":"2009-07-15T20:35:52","modified_gmt":"2009-07-15T18:35:52","slug":"restauratori-nuove-qualifiche-e-nuovi-percorsi-formativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/restauratori-nuove-qualifiche-e-nuovi-percorsi-formativi\/","title":{"rendered":"Restauratori &#8211; Nuove qualifiche e nuovi percorsi formativi"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 160 del 13 luglio 2009 i decreti del Ministero dello sviluppo economico 26 maggio 2009 nn. 86 e 87 che danno attuazione all&#8217;art. 29, commi 7, 8 e 9 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (DLgs 22 gennaio 2004, n. 42).<br \/><br \/>Ricordiamo che <strong>l&#8217;art. 29 ai commi 7, 8 e 9 del DLgs 22 gennaio 2004, n. 42<\/strong> ha previsto:<br \/><br \/><em>&#8220;7. I profili di competenza dei restauratori e degli altri operatori che svolgono attivit&agrave; complementari al restauro o altre attivit&agrave; di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici sono definiti con decreto del Ministro adottato ai sensi dell&#8217;art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, d&#8217;intesa con la Conferenza Stato-regioni.<\/em> <br \/><em>8. Con decreto del Ministro adottato ai sensi dell&#8217;art. 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988 di concerto con il Ministro dell&#8217;universit&agrave; e della ricerca, sono definiti i criteri ed i livelli di qualit&agrave; cui si adegua l&#8217;insegnamento del restauro.<\/em> <br \/><em>9. L&#8217;insegnamento del restauro &egrave; impartito dalle scuole di alta formazione e di studio istituite ai sensi dell&#8217;art. 9 del DLgs 20 ottobre 1998, n. 368, nonch&eacute; dai centri di cui al comma 11 e dagli altri soggetti pubblici e privati accreditati presso lo Stato. Con decreto del Ministro adottato ai sensi dell&#8217;art. 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988 di concerto con il Ministro dell&#8217;universit&agrave; e della ricerca, sono individuati le modalit&agrave; di accreditamento, i requisiti minimi organizzativi e di funzionamento dei soggetti di cui al presente comma, le modalit&agrave; della vigilanza sullo svolgimento delle attivit&agrave; didattiche e dell&#8217;esame finale, abilitante alle attivit&agrave; di cui al comma 6 e avente valore di esame di Stato, cui partecipa almeno un rappresentante del Ministero, il titolo accademico rilasciato a seguito del superamento di detto esame, che &egrave; equiparato al diploma di laurea specialistica o magistrale nonch&eacute; le caratteristiche del corpo docente. Il procedimento di accreditamento si conclude con provvedimento adottato entro 90 giorni dalla presentazione della domanda corredata dalla prescritta documentazione.&#8221;<\/em> <br \/><br \/><br \/><br \/>Il <strong>DM 26 maggio 2009 n.86<\/strong>&nbsp; d&agrave; attuazione all&#8217;art. 29, comma 7, del Codice dei&nbsp; beni culturali e del paesaggio di cui al DLgs 22 gennaio 2004, n. 42, che demanda ad un regolamento la definizione dei &#8220;profili di competenza dei restauratori e degli altri operatori che svolgono attivit&agrave; complementari al restauro o altre attivit&agrave; di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici&#8221;. <br \/><br \/>Il <strong>DM 26 maggio 2009 n.87<\/strong> da attuazione all&#8217;art. 29, commi 8 e 9, del Codice, e concerne i criteri e livelli di qualit&agrave; cui si adegua l&#8217;insegnamento del restauro, le modalit&agrave; di accreditamento, i requisiti minimi organizzativi e di funzionamento dei soggetti che impartiscono tale insegnamento, le modalit&agrave; della vigilanza sullo svolgimento delle attivit&agrave; didattiche e dell&#8217;esame finale, il titolo accademico rilasciato a seguito del superamento di detto esame. <br \/><br \/>Il<strong> DM 26 maggio 2009 n.86<\/strong>&nbsp; si compone di 4 articoli e di un allegato. <br \/><br \/><strong>L&#8217;articolo 1<\/strong>, definisce la qualifica di restauratore di beni culturali. <br \/><br \/><strong>L&#8217;articolo 2<\/strong>, definisce la qualifica del tecnico del restauro di beni culturali <br \/><br \/><strong>L&#8217;articolo 3,<\/strong> definisce la qualifica di tecnici del restauro di beni culturali con competenze settoriali. <br \/><br \/><strong>L&#8217;articolo 4<\/strong> disciplina la cooperazione delle figure professionali che intervengono nelle attivit&agrave; di conservazione dei beni culturali<br \/><br \/><strong>L&#8217;allegato<\/strong> disciplina le attivit&agrave; caratterizzanti il profilo di <strong>competenza del restauratore di beni culturali<\/strong> <br \/><br \/><strong><\/strong><br \/><br \/>Il <strong>DM 26 maggio 2009 n.87<\/strong>&nbsp; si compone di <strong>6 articoli e tre allegati<\/strong>. <br \/><br \/><strong>L&#8217;articolo 1,<\/strong> concernente l&#8217;insegnamento del restauro stabilisce che la formazione del restauratore di beni culturali si struttura in un corso a ciclo unico articolato in 300 crediti formativi, cui si accede con il diploma di scuola secondaria superiore. <br \/><br \/><strong>L&#8217;articolo 2<\/strong> concerne i criteri e livelli di qualit&agrave; che dovranno essere osservati dal percorso formativo, quale che sia la natura del soggetto formatore e del diploma rilasciato in esito al corso. <br \/><br \/><strong>L&#8217;articolo 3<\/strong> individua i requisiti del corpo docente, distinguendo tra le attivit&agrave; tecnico-didattiche, lo svolgimento delle esercitazioni, e gli insegnamenti teorici. <br \/><br \/><strong>L&#8217;articolo 4<\/strong> indica i requisiti che le istituzioni formative devono possedere per ottenere l&#8217;accreditamento dei corsi che intendono svolgere. <br \/><br \/><strong>L&#8217;articolo 5<\/strong> disciplina la composizione ed il funzionamento della commissione tecnica alla quale vengono demandate le attivit&agrave; istruttorie ai fini dell&#8217;accreditamento dei corsi di formazione. <br \/><br \/><strong>L&#8217;articolo 6<\/strong> disciplina l&#8217;esame finale, avente valore abilitante alla professione. <br \/><br \/>Gli<strong> allegati<\/strong> indicano: <br \/><br \/>1) <strong>l&#8217;Allegato A,<\/strong> le prove di accesso ai corsi <br \/><br \/>2) <strong>l&#8217;Allegato B<\/strong> i detti percorsi formativi professionalizzanti <br \/><br \/>3) <strong>l&#8217;Allegato C<\/strong> gli obiettivi qualificanti e le attivit&agrave; formative indispensabili cui dovr&agrave; attenersi l&#8217;organizzazione e lo svolgimento dei corsi.<br \/><br \/>(A cura di Giuliana Dima) <br \/><br \/><br \/><br \/><strong><a href=\"http:\/\/prezzari.livecommerce.it\/PONTEWEB\/news\/2009dm26maggion86.pdf\" target=\"_blank\">DM Beni e attivit&agrave; culturali 26 maggio 2009 n. 86<\/a><\/strong><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><br \/><strong>Regolamento concernente la definizione dei profili di competenza dei restauratori e degli altri operatori che svolgono attivit&agrave; complementari al restauro o altre attivit&agrave; di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici, ai sensi dell&#8217;art. 29, comma 7, del DLgs 22 gennaio 2004, n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio<\/strong><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><br \/><strong><a href=\"http:\/\/prezzari.livecommerce.it\/PONTEWEB\/news\/2009dm26maggion87.pdf\" target=\"_blank\">DM Beni e attivit&agrave; culturali 26 maggio 2009 n. 87<\/a>&nbsp;(.pdf)<\/strong><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><br \/><strong>Regolamento concernente la definizione dei criteri e livelli di qualit&agrave; cui si adegua l&#8217;insegnamento del restauro, nonch&eacute; delle modalit&agrave; di accreditamento, dei requisiti minimi organizzativi e di funzionamento dei soggetti che impartiscono tale insegnamento, delle modalit&agrave; della vigilanza sullo svolgimento delle attivit&agrave; didattiche e dell&#8217;esame finale, del titolo accademico rilasciato a seguito del superamento di detto esame, ai sensi dell&#8217;art. 29, commi 8 e 9, del Codice dei beni culturali e del paesaggio<\/strong><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=389\" target=\"_blank\">TARIFFA PROFESSIONALE RESTAURATORI BENI CULTURALI Metodologia Normativa <\/a><\/li>Nel volume sono raccolti i riferimenti normativi e la metodologia di calcolo per determinare gli onorari per le prestazioni professionali del Restauratore dei Beni Culturali.Il sommarioTariffa per il calcolo degli onorari&middot; tabella A&middot; tabella B&middot; tabella CIl calcolo delle tariffe professionaliAppendice normativa&middot; DLgs 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture&middot; DLgs 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei Beni culturali e del paesaggio (con le modifiche apportate dal DLgs 24 marzo 2006, n. 156 e dal DLgs 26 marzo 2008, n.62)&middot; DM Beni e Attivit&agrave; culturali 3 agosto 2000, n. 294 Regolamento concernente l&#8217;individuazione dei requisiti di qualificazione dei soggetti esecutori dei lavori di restauro e manutenzione dei beni mobili e delle superfici decorate di beni architettoniciAcquistando il volume &egrave; possibile richiedere il file per il calcolo della tariffa.Il file, in formato excel, calcola gli importi relativi agli onorari per le prestazioni professionali del Restauratore di Beni Culturali e le tariffe da applicare per la mappatura su rilievi grafici forniti dal committente.Le modalit&agrave; per richiedere il file sono contenute all&#8217;interno del volume\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=302\" target=\"_blank\">Trattato sul consolidamento e restauro degli edifici in muratura &#8211; vol. 1 E 2<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=309\" target=\"_blank\">Restauro dei dipinti murali, su tavola, su tela Linee guida per la redazione dei Capitolati Speciali <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=26\" target=\"_blank\">Consolidamento e manutenzione delle strutture in cemento armato<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=222\" target=\"_blank\">Consolidamento delle strutture lignee con l&#8217;acciaio<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=202\" target=\"_blank\">MANUALE OPERATIVO PER IL RESTAURO ARCHITETTONICOMetodologie di intervento per il restauro e la conservazione del patrimonio storico<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=327\" target=\"_blank\">SISTEMI VOLTATI IN MURATURA Teoria e applicazioni <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=310\" target=\"_blank\">IL DEGRADO DEI MATERIALI NELL&#8217;EDILIZIACause e valutazione delle patologie<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=113\" target=\"_blank\">Diagnosi dei dissesti e consolidamento delle costruzioni<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=235\" target=\"_blank\">LINEE GUIDA PER IL RECUPERO ARCHITETTONICO<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=254\" target=\"_blank\">CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO RESTAURO ARCHITETTONICO Edilizia storica e Restauro Archeologico<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=278\" target=\"_blank\">Il David di MichelangeloLa stabilit&agrave; delle grandi statue<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 160 del 13 luglio 2009 i decreti del Ministero dello sviluppo economico 26 maggio 2009 nn. 86 e 87 che danno attuazione all&#8217;art. 29, commi 7, 8 e 9 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (DLgs 22 gennaio 2004,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-476","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=476"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}