{"id":490,"date":"2009-08-05T13:31:13","date_gmt":"2009-08-05T11:31:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/patente-a-punti-per-imprese-edili-ed-operai-nel-decreto-correttivo-del-dlgs-8108\/"},"modified":"2009-08-05T13:31:13","modified_gmt":"2009-08-05T11:31:13","slug":"patente-a-punti-per-imprese-edili-ed-operai-nel-decreto-correttivo-del-dlgs-8108","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/patente-a-punti-per-imprese-edili-ed-operai-nel-decreto-correttivo-del-dlgs-8108\/","title":{"rendered":"Patente a punti per imprese edili ed operai nel decreto correttivo del DLgs 81\/08"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Una patente a punti per imprese edili ed operai tra le novit&agrave; previste dal decreto legislativo correttivo delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro, approvato in Consiglio dei ministri del 31 luglio scorso. <br \/><em>&#8220;Uno strumento necessario in un&#8217;attivit&agrave; sensibile come quella edile&#8221;<\/em> &#8211; ha dichiarato il Ministro Sacconi nel corso della conferenza stampa &#8211; che servir&agrave; a verificare <em>&#8221;le competenze per lo svolgimento di questa attivit&agrave; e il permanere di tali competenze&#8221;.<\/em>&nbsp; <br \/><br \/>Uno strumento di tutela che parte da uno dei settori pi&ugrave; a rischio per la salute dei lavoratori &#8211; quello edile &#8211;&nbsp; e in cui si registrano le conseguenze pi&ugrave; gravi nei casi di infortunio.<em> &#8220;Se poi la sperimentazione andr&agrave; bene, ha aggiunto il Ministro, &#8220;&egrave;&nbsp; possibile che la patente a punti venga estesa ad altri ambiti produttivi&#8221;.<\/em> <br \/><br \/>Ma forse il senso pi&ugrave; interessante del decreto legislativo sta nei risultati raggiunti &#8220;<em>dopo un lungo e intenso confronto realizzato in pi&ugrave; sedi e con tutti gli interlocutori istituzionali e sociali interessati&#8221;, recita il comunicato stampa del ministero del Lavoro, che<\/em> &#8211; ha sottolineato ancora Sacconi &#8211;<em> ha puntato a concretizzare le norme vigenti trasformandole in azioni di intervento che non si basino solo sulle regole ma soprattutto sul raggiungimento degli obiettivi. <br \/><br \/>E i passi che hanno portato sin qui, dopo l&#8217;approvazione, il 27 marzo scorso, di uno schema di decreto correttivo, fanno parte del valore del provvedimento: con un&#8217;ampia istruttoria finalizzata alla formulazione del parere in Conferenza Stato-Regioni; con un esauriente e serrato dibattito nell&#8217;ambito delle Commissioni parlamentari di Camera e Senato; con i pareri formulati dalle Commissioni parlamentari, il Governo ha varato un &#8220;correttivo&#8221; che pone oggi l&#8217;Italia &#8220;in condizioni di poter vantare un complesso di regole in materia di salute e sicurezza&nbsp; sul lavoro condiviso tra Amministrazioni e parti sociali e pienamente in linea con le migliori regolamentazioni europee ed internazionali&#8221;.<\/em> <br \/><br \/><br \/><br \/>Ma vediamo quali sono gli<strong> obiettivi individuati dal Ministro.<\/strong> <br \/><br \/>Innanzitutto quello di &#8220;<strong>correggere i molti errori materiali e tecnici presenti nella attuale disciplina<\/strong> (decreto legislativo n. 81 del 2008), dunque giungere al &#8220;perfezionamento del quadro normativo, composto da ben 306 articoli e vari allegati che non sono sempre stati ben coordinati tra di loro dando luogo a sovrapposizioni e incertezze interpretative&#8221;. <br \/><br \/>Poi &#8220;<strong>superare le difficolt&agrave; operative, le criticit&agrave; e le lacune evidenziate<\/strong> dai primi mesi di applicazione delle nuove regole&#8221;. <br \/><br \/>Con le linee di azione in materia, il Governo punta cos&igrave; a<strong> rendere maggiormente effettive la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro<\/strong>, e il sistema della &#8220;patente a punti&#8221; risponde a tale intento. <br \/><br \/>Pi&ugrave; generalmente si pu&ograve; dire che Sacconi punta al superamento di un approccio meramente formalistico e burocratico in favore di una maggiore attenzione ai profili sostanziali. <br \/><br \/>Cos&igrave; come <strong>punta al superamento di una cultura meramente sanzionatoria<\/strong> (che pure deve migliorare nella sua efficacia) e repressiva per volgere a favore di una cultura che d&agrave; maggior spazio alla prevenzione, fatta di formazione, informazione, effettivit&agrave; delle visite ispettive e un mirato lavoro da parte degli organi di vigilanza. <br \/><br \/>&nbsp;<br \/><br \/>Gli <strong>altri obiettivi possono essere cos&igrave; sintetizzati:<\/strong> <br \/><br \/>&#8211;&nbsp;<strong>l&#8217;integrazione tra Servizio Sanitario Nazionale e dell&#8217;INAIL<\/strong> nelle attivit&agrave; finalizzate all&#8217;assistenza ed alla riabilitazione dei lavoratori vittime di infortuni;&nbsp; <br \/><br \/>&#8211; <strong>rivisitazione del potere di sospensione dell&#8217;impresa<\/strong> per evitare applicazioni di norme che vanno contro il senso della tutela di lavoratori e imprese;&nbsp;&nbsp; <br \/><br \/>&#8211; integrale ricezione delle proposte avanzate in sede tecnica dalle parti sociali fino a predisporre un &#8220;avviso comune&#8221;. <br \/><br \/><br \/><br \/>E poi ancora <strong>formazione, vero punto cardine della prevenzione.<\/strong> <br \/><br \/>E&#8217; questo l&#8217;alveo in cui si colloca l&#8217;accordo del ministro Maurizio Sacconi con il ministro dell&#8217;istruzione, Mariastella Gelmini, che prevede l&#8217;inserimento del tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nei programmi educativi. <br \/><br \/>Con una previsione speciale per quegli istituti tecnici (che potranno essere dotati persino di luoghi in cui si simulano le condizioni di lavoro suscettibili di rischi), l&#8217;intenzione &egrave; di portare il tema all&#8217;attenzione di maestri e alunni sin dalla scuola primaria. <br \/><br \/>Un protocollo d&#8217;intesa firmato insieme all&#8217;Anmil, l&#8217;Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, a testimonianza del clima di collaborazione tra i vari attori coinvolti: &#8220;la ricetta giusta per sconfiggere la piaga degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali&#8221;, ha detto Franco Bettoni, Presidente dell&#8217;Associazione. <br \/><br \/>(Fonte: ministero del Lavoro, Salute, Politiche sociali )<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><br \/><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\" target=\"_blank\"><br \/><\/a><br \/>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<br \/><strong><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\" target=\"_blank\"><\/a><\/strong><\/p>\r\n<div><br \/><br \/><\/div>\r\n<p>&nbsp;<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<p>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<\/p>\r\n<p>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/p>\r\n<p>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<\/p>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una patente a punti per imprese edili ed operai tra le novit\u00e0 previste dal decreto legislativo correttivo delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro, approvato in Consiglio dei ministri del 31 luglio scorso. &#8220;Uno strumento necessario in un&#8217;at<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[27],"class_list":{"0":"post-490","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-sicurezza-sul-lavoro"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=490"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}