{"id":500,"date":"2009-09-09T20:00:52","date_gmt":"2009-09-09T18:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/terremoto-abruzzo-linee-guida-per-la-riparazione-e-il-rafforzamento-di-elementi-strutturali-tamponature-e-partizioni\/"},"modified":"2009-09-09T20:00:52","modified_gmt":"2009-09-09T18:00:52","slug":"terremoto-abruzzo-linee-guida-per-la-riparazione-e-il-rafforzamento-di-elementi-strutturali-tamponature-e-partizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/terremoto-abruzzo-linee-guida-per-la-riparazione-e-il-rafforzamento-di-elementi-strutturali-tamponature-e-partizioni\/","title":{"rendered":"Terremoto Abruzzo &#8211; Linee Guida per la riparazione e il rafforzamento di elementi strutturali, tamponature e partizioni"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Per agevolare la progettazione e l&#8217;applicazione degli interventi di rafforzamento sismico e di stabilizzazione delle parti non strutturali pericolose, il Dipartimento della Protezione Civile, insieme al Consorzio ReLUIS, Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, sta mettendo a punto delle linee guida con una serie di indicazioni e di esempi innovativi.<\/p>\r\n<p>Alcuni di questi interventi sono gi&agrave; stati applicati per il <strong>rafforzamento degli edifici scolastici in corso di completamento nella Provincia dell&#8217;Aquila.<\/strong> <br \/>Essi sono in grado di garantire un efficace rafforzamento locale degli elementi su cui si interviene, l&#8217;eliminazione delle carenze tipiche degli edifici esistenti e una significativa riduzione della vulnerabilit&agrave; sismica d&#8217;insieme dell&#8217;edificio. <br \/><br \/>Il testo e gli schemi riportati nel documento vogliono costituire un <strong>supporto al tecnico che debba affrontare il delicato problema del rafforzamento locale antisismico<\/strong> di elementi strutturali e non strutturali a seguito del <strong>terremoto del 6 aprile 2009.<\/strong> <br \/><br \/>Data l&#8217;urgenza del problema, a seguito dell&#8217;emanazione delle OPCM 3779 e 3790, la protezione civile ha ritenuto di pubblicare il documento anche nell&#8217;attuale forma di bozza, fermo restando che il singolo progettista si assume la piena responsabilit&agrave; del progetto e dei dettagli costruttivi, anche se ripresi da questo documento.<br \/><br \/>(Fonte: Protezione Civile)<\/p>\r\n<p><strong><a href=\"http:\/\/prezzari.livecommerce.it\/PONTEWEB\/news\/lineeguida_riparazione_rafforzamento_08_2009.pdf\" target=\"_blank\">Linee Guida per la riparazione e il rafforzamento di elementi strutturali, tamponature e partizioni (.pdf)<\/a><\/strong><\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<p>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<\/p>\r\n<p>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/p>\r\n<p>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.it\">www.deiconsulting.it<\/a><\/li>\r\n<\/p>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo e gli schemi riportati nel documento vogliono costituire un supporto al tecnico che debba affrontare il delicato problema del rafforzamento locale antisismico di elementi strutturali e non strutturali a seguito del terremoto del 6 aprile 2009.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-500","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=500"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}