{"id":517,"date":"2009-10-05T17:14:25","date_gmt":"2009-10-05T15:14:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/umbria-giunta-approva-ddl-sulle-costruzioni-in-zona-sismica\/"},"modified":"2009-10-05T17:14:25","modified_gmt":"2009-10-05T15:14:25","slug":"umbria-giunta-approva-ddl-sulle-costruzioni-in-zona-sismica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/umbria-giunta-approva-ddl-sulle-costruzioni-in-zona-sismica\/","title":{"rendered":"Umbria &#8211; giunta approva ddl sulle costruzioni in zona sismica"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Aumentare il controllo e la vigilanza sulle costruzioni in zona sismica in tutto il territorio regionale: &egrave; quanto si propone il disegno di legge illustrato dall&#8217;assessore alle Opere pubbliche Lamberto Bottini e&nbsp; preadottato della Giunta regionale dell&#8217;Umbria.<\/p>\r\n<p>Il DDL punta a riorganizzare le funzioni regionali e locali in materia, sulla base delle innovazioni introdotte a livello nazionale, sia per quanto riguarda la <strong>normativa tecnica delle costruzioni in zona sismica<\/strong>, che per i mutamenti intervenuti nella classificazione sismica del territorio.<\/p>\r\n<p>Il disegno di legge (che andr&agrave; a sostituire la legge regionale 61\/81) delega le funzioni di controllo e vigilanza alle Province, chiamate a potenziare le proprie strutture tecniche anche con la costituzione di uffici di vigilanza e controllo decentrati sul territorio.&nbsp;<\/p>\r\n<p>Alla Regione Umbria sono invece attribuite funzioni di indirizzo e coordinamento e il controllo e la vigilanza sulle opere di propria spettanza.<\/p>\r\n<p>In Umbria sono 18 i territori comunali che ricadono nelle zone ad elevata sismicit&agrave; (zona 1), 51 quelli classificati a media sismicit&agrave; (zona 2) e 23 a bassa sismicit&agrave; (zona 3).<\/p>\r\n<p>Il DDL estende la <strong>vigilanza e il controllo alle opere e costruzioni nelle zone a elevata e media sismicit&agrave;.<\/strong><\/p>\r\n<p>In quelle a bassa sismicit&agrave; il controllo viene effettuato a campione, ad esclusione delle opere di interesse strategico o rilevanti, per le quali &egrave; previsto il controllo e la vigilanza totale.<\/p>\r\n<p><em>&#8220;E&#8217; quindi evidente<\/em> &#8211; ha detto l&#8217;assessore regionale Bottini <em>&#8211; come il disegno di legge impone un notevole sforzo riorganizzativo di tutto il settore per garantire efficienza e tenuta del nuovo sistema. Ai proclami fatti dal Governo sulla sicurezza e sulla incolumit&agrave; dei cittadini non sono seguiti atti concreti, n&eacute; un congruo stanziamento di risorse per dare attuazione a quanto previsto dal Testo Unico dell&#8217;edilizia e poi dal successivo decreto, n&eacute; deroghe all&#8217;assunzione di idoneo personale. Nonostante le reiterare richieste delle Regioni (tra cui l&#8217;Umbria) di modifica della normativa di riferimento, il Governo si &egrave; sottratto alle proprie responsabilit&agrave; scaricandole sugli Enti locali&#8221;.<\/em><\/p>\r\n<p>L&#8217;aggravio delle procedure amministrative, dettato anche dall&#8217;impossibilit&agrave; di ricorrere per opere con minor rischio per l&#8217;incolumit&agrave; pubblica a forme di controllo semplificato, e il costo delle innovazioni introdotte dalla giurisprudenza nazionale e costituzionale &#8211; spiega l&#8217;assessore &#8211; richiedono infatti un notevole impegno per dotarsi di un adeguato apparato tecnico amministrativo e per la&nbsp; sua formazione.<\/p>\r\n<p>Il <strong>disegno di legge &egrave; diviso in 4 Titoli<\/strong> riferiti, rispettivamente, alle disposizioni generali e alle funzioni amministrative, ai procedimenti per interventi in zone sismiche, alle attivit&agrave; di vigilanza e controllo e alle disposizioni transitorie, finali e abrogazioni, questo ultimo contenente anche le disposizioni finanziarie.<\/p>\r\n<p>Sul provvedimento si aprir&agrave; ora la fase di partecipazione con i soggetti interessati, a cominciare dal Consiglio delle Autonomie locali che dovr&agrave; esprimere sulla normativa il parere di competenza.<br \/>(Fonte: regione Umbria)<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=371\" target=\"_blank\">SISMA MOLISE 2002 dall&#8217;emergenza alla ricostruzione EDIFICI IN MURATURA<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=273\" target=\"_blank\">BENI MONUMENTALI E TERREMOTO Dall&#8217;emergenza alla ricostruzione <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=237\" target=\"_blank\">RECUPERO EDILIZIO E PREVENZIONE SISMICARegolamento edilizio tipo; Repertorio degli elementi ricorrenti; Norme per la prevenzione sismica <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=133\" target=\"_blank\">Manuale per la riabilitazione e ricostruzione postsismica degli edifici<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=257\" target=\"_blank\">GUIDA ALLA NUOVA NORMATIVA ANTISISMICASeconda edizione aggiornata con Ordinanza PCM n. 3519\/2006 e Indicazioni per costruire in zona sismica <\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il DDL punta a riorganizzare le funzioni regionali e locali in materia, sulla base delle innovazioni introdotte a livello nazionale, sia per quanto riguarda la normativa tecnica delle costruzioni in zona sismica, che per i mutamenti intervenuti nella clas<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[36,164],"class_list":{"0":"post-517","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-regione-umbria","8":"tag-sismica"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/517\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}