{"id":563,"date":"2009-12-14T17:30:53","date_gmt":"2009-12-14T15:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/lazio-approvato-piano-paesistico-appia-antica\/"},"modified":"2009-12-14T17:30:53","modified_gmt":"2009-12-14T15:30:53","slug":"lazio-approvato-piano-paesistico-appia-antica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/lazio-approvato-piano-paesistico-appia-antica\/","title":{"rendered":"Lazio &#8211; approvato Piano Paesistico Appia Antica"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>La Giunta regionale nel corso dell&#8217;ultima seduta ha approvato il piano paesistico che definisce il quadro di tutele ed interventi possibili in un&#8217;area del territorio romano di particolare pregio storico e ambientale.<\/p>\r\n<p>Il provvedimento, presentato dal vice presidente dell&#8217;esecutivo regionale Esterino Montino, riguarda l&#8217;area dell&#8217;Appia Antica, della Valle della Caffarella e quella degli Acquedotti fino a S. Maria Maggiore.<\/p>\r\n<p>Di particolare rilevanza il piano per l&#8217;Appia antica perch&eacute; <strong>permette di recuperare ad uso pubblico circa 150 ettari oggi<\/strong> impegnati dalla presenza di attivit&agrave; produttive non coerenti con la necessit&agrave; di valorizzare e tutelare il patrimonio storico non solo romano ma mondiale, costituito dal territorio del parco dell&#8217;Appia antica.<\/p>\r\n<p>Le imprese, circa 20, che oggi hanno la loro struttura produttiva all&#8217;interno del parco saranno dislocate in una area gi&agrave; individuata a via di Fioranello nei pressi dell&#8217;Ardeatina e cio&egrave; fuori dall&#8217;anello del Grande raccordo anulare.<\/p>\r\n<p><strong>L&#8217;elaborazione del piano<\/strong> ha avuto una gestazione lunga e percorso tutte le tappe previste dalla legislazione vigente.<\/p>\r\n<p>Nel settembre 2006 Ptp dell&#8217;Appia antica &egrave; stato pubblicato all&#8217;Albo pretorio del Comune per dar modo a cittadini e imprese di formulare le osservazioni.<\/p>\r\n<p>Ne sono state presentate 194 e tutte sono state valutate per verificare il loro grado di accoglimento rispetto all&#8217;esigenza di tutela posta alla base del piano.<\/p>\r\n<p><em>&#8220;Il piano tutela senza furori ideologici ma con assoluto rigore, un comprensorio di straordinario valore culturale<\/em> &#8211; ha detto il vicepresidente Esterino Montino &#8211; <em>per le caratteristiche paesaggistiche e storico archeologiche che lo caratterizzano e che ha una valenza di carattere internazionale. Sopratutto restituisce ai cittadini romani 150 ettari di parco pubblico che sono quelli attualmente occupati da strutture dedicate ad attivit&agrave; produttive che saranno tutte dislocate in altri terreni gi&agrave; individuati. L&#8217;approvazione del Ptp dell&#8217;Appia Antica , della Valle della Caffarella e degli Acquedotti &egrave; un fatto importante per la citt&agrave; di Roma e uno di quei provvedimenti che pi&ugrave; di altri danno il segno del positivo lavoro svolto in questa anni dalla Giunta regionale per la crescita di Roma per la valorizzazione dei suoi tesori ed a tutela del suo patrimonio storico, archeologico e ambientale&#8221; .<\/em><br \/>(Fonte: regione Lazio)<\/p>\r\n<p>La Giunta regionale nel corso dell&#8217;ultima seduta ha approvato il piano paesistico che definisce il quadro di tutele ed interventi possibili in un&#8217;area del territorio romano di particolare pregio storico e ambientale.<\/p>\r\n<p>Il provvedimento, presentato dal vice presidente dell&#8217;esecutivo regionale Esterino Montino, riguarda l&#8217;area dell&#8217;Appia Antica, della Valle della Caffarella e quella degli Acquedotti fino a S. Maria Maggiore.<\/p>\r\n<p>Di particolare rilevanza il piano per l&#8217;Appia antica perch&eacute; <strong>permette di recuperare ad uso pubblico circa 150 ettari oggi<\/strong> impegnati dalla presenza di attivit&agrave; produttive non coerenti con la necessit&agrave; di valorizzare e tutelare il patrimonio storico non solo romano ma mondiale, costituito dal territorio del parco dell&#8217;Appia antica.<\/p>\r\n<p>Le imprese, circa 20, che oggi hanno la loro struttura produttiva all&#8217;interno del parco saranno dislocate in una area gi&agrave; individuata a via di Fioranello nei pressi dell&#8217;Ardeatina e cio&egrave; fuori dall&#8217;anello del Grande raccordo anulare.<\/p>\r\n<p><strong>L&#8217;elaborazione del piano<\/strong> ha avuto una gestazione lunga e percorso tutte le tappe previste dalla legislazione vigente.<\/p>\r\n<p>Nel settembre 2006 Ptp dell&#8217;Appia antica &egrave; stato pubblicato all&#8217;Albo pretorio del Comune per dar modo a cittadini e imprese di formulare le osservazioni.<\/p>\r\n<p>Ne sono state presentate 194 e tutte sono state valutate per verificare il loro grado di accoglimento rispetto all&#8217;esigenza di tutela posta alla base del piano.<\/p>\r\n<p><em>&#8220;Il piano tutela senza furori ideologici ma con assoluto rigore, un comprensorio di straordinario valore culturale<\/em> &#8211; ha detto il vicepresidente Esterino Montino &#8211; <em>per le caratteristiche paesaggistiche e storico archeologiche che lo caratterizzano e che ha una valenza di carattere internazionale. Sopratutto restituisce ai cittadini romani 150 ettari di parco pubblico che sono quelli attualmente occupati da strutture dedicate ad attivit&agrave; produttive che saranno tutte dislocate in altri terreni gi&agrave; individuati. L&#8217;approvazione del Ptp dell&#8217;Appia Antica , della Valle della Caffarella e degli Acquedotti &egrave; un fatto importante per la citt&agrave; di Roma e uno di quei provvedimenti che pi&ugrave; di altri danno il segno del positivo lavoro svolto in questa anni dalla Giunta regionale per la crescita di Roma per la valorizzazione dei suoi tesori ed a tutela del suo patrimonio storico, archeologico e ambientale&#8221; .<\/em><br \/>(Fonte: regione Lazio)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=383\" target=\"_blank\">LA RELAZIONE PAESAGGISTICAAnalisi e valutazioni per la redazione degli elaborati<\/a><\/li>\r\nI Codici dell&#8217;Ambiente\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=361\" target=\"_blank\">Acque e difesa del suolo<\/a><\/li>\r\nNormativa nazionale e comunitaria con raccolta di giurisprudenza e circolari\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=375\" target=\"_blank\">La nuova valutazione di impatto ambientaleL&#8217;iter secondo il DLgs 152\/2006 cos&igrave; come modificato DLgs 4\/2008. Formulario e normativa di riferimento<\/a><\/li>\r\nI Codici dell&#8217;Ambiente\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=360\" target=\"_blank\">Le valutazioni ambientali: VIA &#8211; VAS &#8211; AIA -IPPC <\/a><\/li>\r\nNormativa nazionale e comunitaria con raccolta di giurisprudenza e circolari I Codici dell&#8217;Ambiente\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=362\" target=\"_blank\">Aria ed emissioni in atmosfera<\/a><\/li>\r\nNormativa nazionale e comunitaria con raccolta di giurisprudenza e circolari I Codici dell&#8217;Ambiente\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=359\" target=\"_blank\">Rifiuti e bonifica dei siti inquinati<\/a><\/li>\r\nNormativa nazionale e comunitaria con raccolta di giurisprudenza e circolari\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=293\" target=\"_blank\">Nuovo Codice ambiente 2009 <\/a><\/li>\r\nLe nuove norme in materia ambientaleDLgs 3 aprile 2006 n. 152(G.U. n. 88 del 14 aprile 2006, S.O. n. 96) Aggiornato con: <em>DL 12 maggio 2006, n. 173<\/em> (convertito in legge 12 luglio 2006, n. 228)<em>DLgs 8 novembre 2006, n. 284<\/em><em>DL 3 ottobre 2006, n. 262<\/em> (convertito in legge 24 novembre 2006, n. 286)<em>Legge 27 dicembre 2006, n. 296<\/em><em>DL 28 dicembre 2006, n. 300<\/em> (convertito in legge 26 febbraio 2007, n. 17)<em>DL 11 maggio 2007, n. 61<\/em> (convertito in legge 5 luglio 2007, n. 87)<em>DPR 14 maggio 2007, n. 90<\/em><em>DLgs 9 novembre 2007, n. 205<\/em><em>DL 30 ottobre 2007, n. 180<\/em> (convertito in legge 19 dicembre 2007, n. 243)<em>DL 31 dicembre 2007, n. 248<\/em> (convertito in legge 28 febbraio 2008, n. 31)<em>DLgs 16 gennaio 2008, n. 4<\/em><em>DL 8 aprile 2008, n. 59 <\/em>(convertito in legge 6 giugno 2008, n. 101)<em>DLgs 30 maggio 2008, n. 117<\/em><em>DL 23 maggio 2008, n. 90<\/em> (convertito in legge 14 luglio 2008, n. 123)<em>DM 16 giugno 2008 n. 131<\/em><em>DL 3 novembre 2008, n.171<\/em> (convertito in legge 30 dicembre 2008, n. 205)<em>DL 6 novembre 2008 n. 172<\/em> (convertito in legge 30 dicembre 2008 n. 210) <em>DLgs 20 novembre 2008 n. 188<\/em><em>DL 29 novembre 2008, n. 185<\/em> (convertito in legge 28 gennaio 2009, n. 2)<em>DL 30 dicembre 2008, n. 208 <\/em>(convertito in legge 27 febbraio 2009, n. 13)<em>DLgs 16 marzo 2009, n. 30<\/em> PREZZI INFORMATIVI DELL&#8217;EDILIZIA\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/prezzario.asp?prezzari=5\" target=\"_blank\">Prezzario di Urbanizzazione Infrastrutture Ambiente <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=340\" target=\"_blank\">Antenne e paesaggio<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di particolare rilevanza il piano per l&#8217;Appia antica perch\u00e9 permette di recuperare ad uso pubblico circa 150 ettari oggi impegnati dalla presenza di attivit\u00e0 produttive non coerenti con la necessit\u00e0 di valorizzare e tutelare il patrimonio storico non solo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[128,225,9],"class_list":{"0":"post-563","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-piano-paesaggistico","8":"tag-piano-paesaggistico-territoriale","9":"tag-regione-lazio"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/563","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=563"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/563\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}