{"id":578,"date":"2010-01-15T20:34:34","date_gmt":"2010-01-15T18:34:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/ispesl-guida-per-lesecuzione-in-sicurezza-delle-attivita-di-scavo\/"},"modified":"2010-01-15T20:34:34","modified_gmt":"2010-01-15T18:34:34","slug":"ispesl-guida-per-lesecuzione-in-sicurezza-delle-attivita-di-scavo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/ispesl-guida-per-lesecuzione-in-sicurezza-delle-attivita-di-scavo\/","title":{"rendered":"ISPESL &#8211; guida per l&#8217;esecuzione in sicurezza delle attivit\u00e0 di scavo"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Le attivit&agrave; di movimento di terra comprendono le attivit&agrave; che comportano la modificazione superficiale dell&#8217;andamento del terreno al fine di realizzare opere edili, reti interrate (acqua, gas, energia elettrica, ecc.), ferroviarie e stradali.<\/p>\r\n<p>In questa tipologia di lavori, il pericolo maggiore deriva dai movimenti accidentali e incontrollati del terreno che provocano frane dello stesso o scoscendimenti e cedimenti delle opere di sostegno.<\/p>\r\n<p>Gli eventuali danni per gli operatori sono di varia natura e gravit&agrave;, come la semplice lesione relativa ad urti e colpi fino alla morte dovuta al completo seppellimento.<\/p>\r\n<p>Le <strong>attivit&agrave; di movimento terra sono costituite da una serie di fasi<\/strong> per ciascuna delle quali &egrave; necessario valutare e prevedere l&#8217;insorgere delle situazioni di rischio ed evitarle mediante opportune metodologie ed approntamenti.<\/p>\r\n<p>Tale valutazione, per risultare efficace, deve essere effettuata a partire dalla fase progettuale ed essere aggiornata durante tutta l&#8217;esecuzione dei lavori.<\/p>\r\n<p>Le <strong>attivit&agrave; di scavo prevedono l&#8217;utilizzo di macchine tradizionali,<\/strong> come gli escavatori, o avvalersi di tecniche alternative che impiegano sistemi meccanizzati, dove la presenza del lavoratore nella specifica area di lavoro &egrave; parzialmente o totalmente assente.<\/p>\r\n<p>I dispositivi di protezione collettiva, attualmente utilizzati per consolidare le pareti di scavo, consistono in vere e proprie strutture di sostegno, sia a carattere permanente che temporaneo.<\/p>\r\n<p>Il Legislatore italiano, con il DLgs 81\/08, ha voluto dare particolare rilevanza ai &#8220;lavori che espongono i lavoratori a rischi di seppellimento o di sprofondamento a profondit&agrave; superiore a 1,5 m o di caduta dall&#8217;alto da altezza superiore a 2 m, se particolarmente aggravati dalla natura dell&#8217;attivit&agrave; o dei procedimenti attuati oppure dalle condizioni ambientali del posto di lavoro o dell&#8217;opera&#8221;.<\/p>\r\n<p><br \/>La <strong>presente guida ha lo scopo di fornire i criteri di esecuzione e le misure di sicurezza<\/strong> per lo svolgimento delle attivit&agrave; di scavo, con particolare approfondimento per quelli effettuati a cielo aperto non stabilizzati a mezzo di opere di sostegno permanenti.<\/p>\r\n<p><br \/>La presente guida, a carattere non vincolante, ha lo scopo di fornire i criteri di esecuzione e le misure di sicurezza da adottare per lo svolgimento delle attivit&agrave; di scavo, con particolare approfondimento di quelli effettuati a cielo aperto non stabilizzati a mezzo di opere di sostegno permanenti, i cui dispositivi di protezione collettiva e di accesso agli scavi sono costituiti da opere di contrasto e di sostegno temporanee.<\/p>\r\n<p>Obiettivo generalizzato della guida &egrave; quello di fornire una metodologia per la valutazione del rischio di seppellimento e di caduta nel vuoto nelle attivit&agrave; di scavo.<\/p>\r\n<p>L&#8217;individuazione del sistema collettivo di protezione pi&ugrave; adatto ad una realt&agrave; lavorativa dipende dalle sue caratteristiche intrinseche e dal tipo di attivit&agrave; che vi si andr&agrave; ad esercitare.<\/p>\r\n<p><br \/>Si riporta un elenco non esaustivo di lavori per i quali trovano impiego i sistemi collettivi di protezione degli scavi:<br \/>&#8211; opere di fondazione;<br \/>&#8211; costruzioni di servizi interrati relativi ad acqua, gas, telecomunicazioni ed energia elettrica;<br \/>&#8211; costruzioni stradali e ferroviarie.<\/p>\r\n<p>Il contenuto della presente guida non esime dalla necessit&agrave; di porre a confronto le indicazioni date con le reali condizioni e le esigenze di protezione di ogni specifico ambiente di lavoro.<br \/>(Fonte: Ispesl)<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><a href=\"http:\/\/prezzari.livecommerce.it\/PONTEWEB\/news\/2010_sicurezzascavi.pdf\" target=\"_blank\"><strong>GUIDA ISPESL<br \/>per l&#8217;esecuzione in sicurezza delle attivit&agrave; di scavo (.pdf)<\/strong><br \/><\/a><\/p>\r\n<p><a href=\"http:\/\/prezzari.livecommerce.it\/PONTEWEB\/news\/2010_sicurezzascavi.pdf\" target=\"_blank\"><\/a><\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=344\" target=\"_blank\">TESTO UNICO PER LA SICUREZZA <\/a><\/li>\r\nDLgs 9 aprile 2008, n. 81\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=391\" target=\"_blank\">IL NUOVO FASCICOLO DELL&#8217;OPERA La Redazione secondo il DLgs 81\/2008 Ultime indicazioniEsempi pratici per l&#8217;edilizia pubblica e residenzialeSchede tecniche<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=343\" target=\"_blank\">LA REDAZIONE DEL PSC secondo il DLgs 81\/2008<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=212\" target=\"_blank\">LA NUOVA VALUTAZIONE DEI RISCHI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO Secondo il DLgs 81\/2008<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=184\" target=\"_blank\">PIANI OPERATIVI PER LA SICUREZZAIl nuovo POS secondo il DLgs 81\/2008<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=238\" target=\"_blank\">RSPP &#8211; I NUOVI REQUISITI &#8211; Secondo il DLgs 81\/2008Requisiti professionali del Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=306\" target=\"_blank\">LAVORI IN QUOTAIl nuovo PiMUS secondo il DLgs 81\/2008<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=357\" target=\"_blank\">DOCUMENTAZIONE PER LA SICUREZZA IN CANTIERE Adempimenti e verifiche secondo il DLgs 81\/2008 <\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/catalogo_dettaglio.asp?ID=78\" target=\"_blank\">NUOVO CODICE DELLA SICUREZZA IN EDILIZIA E SUI LUOGHI DI LAVORO<\/a><\/li>\r\nVI edizione \r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le attivit\u00e0 di movimento di terra comprendono le attivit\u00e0 che comportano la modificazione superficiale dell&#8217;andamento del terreno al fine di realizzare opere edili, reti interrate (acqua, gas, energia elettrica, ecc.), ferroviarie e stradali.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[327,494,27],"class_list":{"0":"post-578","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog","7":"tag-ispesl","8":"tag-sicurezza","9":"tag-sicurezza-sul-lavoro"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=578"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/578\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}